il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Ospedale Sant’Arsenio: infermiere a rischio


Dopo la zuffa a danno del medico, ora l’infermiere di Sant’Arsenio rischia

Sant’Arsenio – Si aggrava, e di molto, la posizione giudiziaria ed anche disciplinare dell’infermiere C.S. che la sera del 7 luglio scorso, intorno alle 22.00, aggredì e colpì in pieno viso il responsabile dell’unità di geriatria del plesso ospedaliero di Sant’Arsenio, dott. Carmelo Saggese, procurandogli la frattura del setto nasale. Sul caso, come avevo già riferito in un precedente articolo, la direzione sanitaria ospedaliera aveva svolto rapidamente un’indagine ed aveva rassegnato i risultati alla competente autorità gerarchica (l’ufficio del commissario Bortoletti) che aveva avviato l’intero fascicolo all’Autorità Giudiziaria (Procura della Repubblica di Sala) mentre sul piano interno aveva promosso un provvedimento disciplinare di sospensione per trenta giorni dal lavoro, a partire dalla scadenza dei giorni di diagnosi per riposo e cure previsti in cinque ed aumentati a sette. Adesso, proprio nelle ultime ore, arriva la novità. Sembra che la Procura della Repubblica, come primo atto preliminare, abbia richiesto alla direzione generale della Asl Unica l’intero fascicolo personale del focoso infermiere. E nel fascicolo le sorprese. L’infermiere C.S. è recidivo, nel senso che ha al suo attivo diverse segnalazioni per le sue intemperanze. Insomma C.S. sarebbe un tipo assolutamente tranquillo che quando parte, però,  parte sul serio e non guarda in faccia a nessuno. Avrebbe addirittura spedito un suo congiunto in rianimazione dopo averlo colpito con un grosso corpo contundente, del tipo crick per auto. La recidività del soggetto porterebbe gli inquirenti, seppure con la dovuta cautela, a indirizzare le indagini non soltanto verso la zuffa con il dottor Saggese (che sarebbe arrivata al culmine di vari e bruschi confronti verbali) ma a 360° sull’intera vita sociale e di relazione dell’infermiere di Sant’Arsenio che, visto il ruolo sociale occupato, dovrebbe osservare un regime di vita assolutamente irreprensibile. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

Aldo Bianchini

 

 

1 Commento

  1. Ah, béh è pure recidivo … Con tanti infermieri “meno focosi” in attesa di primo impiego ci sarebbe seriamente da pensare di licenziare questo signore e degradarlo a semplice ausiliario. E che pulisca bene l’ospedale. Purtroppo ne dubito. In Italia (e in certa parte dell’Italia) non si ha sufficiente coerenza nell’applicare le sanzioni che competono alla A.S.L. e alla Procura.
    Ci tenga informati, caro Direttore.
    Cordialmente
    Roller

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