il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Teggiano: la Principessa compie 18 anni

Al. Bi.

Questa sera parte la diciottesima edizione della manifestazione “Alla tavola della Principessa Costanza”

Teggiano – La Principessa entra ufficialmente nella maggiore età. Finalmente!! Con la saggezza e il giudizio qualcosa di nuovo, anzi più di qualcosa, quest’anno è stato proposto rispetto alle passate edizioni. Comincio dalla comunicazione. Lo scrivevo già alcuni anni fa che la comunicazione è un aspetto fondamentale per una manifestazione che aspira a diventare evento. L’allora presidente della Pro Loco mi accusò di voler fare io l’addetto stampa della Principessa; non sapeva che non ne sarei stato capace, anche perché cerco di fare altro. Comunque finalmente è stato scelto un coordinatore della comunicazione, nella figura della persona di Rocco Colombo e della sua organizzazione, capace di riannodare tutti quei filamenti che probabilmente negli anni scorsi si erano un po’ sfilacciati. L’altra cosa importante, in quanto a novità, l’ha annunciata Massimo Cinque (direttore artistico) quando, nello spiegare che la Principessa deve crescere anno dopo ano come espressione culturale, ha annunciato che quest’anno ci sarà anche un preambolo all’assedio ed all’assalto del castello. In pratica, sia Cinque che Amelio, ci sveleranno come i principi passarono l’ultima notte; un racconto di circa cinque minuti nato dalla fervida penna dell’avvocato Giovanni De Paola, grande conoscitore della storia ed anche del mito di quell’epoca. Solo un piccolo appunto al direttore artistico; se le chiese a Teggiano sono tredici mi risulta che a Sassano (paese che conosco meglio) ce ne sono almeno diciassette, ma questo primato non può essere sbandierato perché gli amministratori di Sassano non sono stati capaci di valorizzarle con un percorso culturale così come avvenuto a Teggiano. Detto questo passo al punto saliente della conferenza stampa di ieri mattina, tenutasi a Teggiano, alla presenza di Michele Di Candia, Raffaele Accetta, Donato Pica, Rocco Giuliano, Michele Morena, Massimo Cinque, Angelo Amelio e Michele Albanese, oltre alla dolce e bella principessa Costanza (al secolo Cinzia Innelli). Dicevo del punto saliente,; è stato posto dal presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta che ha rimarcato l’esigenza di abbattere i “troppi accavallamenti delle manifestazioni, anche nell’ambito degli stessi comuni”. Anche per questo aspetto ho più volte, in passato, scritto il mio punto di vista. Basta dare alle Pro Loco il ruolo per cui sono state fondate, cioè la funzione di coordinamento e di predisposizione di un cartellone comunale molto rigido da concertare anche in sede di “consorzio di pro loco”. Tutti organismi già esistenti ma che, probabilmente, i sindaci in genere non amano delegare per non lasciarsi sfuggire dalle mani anche questa fetta di potere diretto. L’esigenza di un coordinamento, comunque, è stata anche avvertita dal legislatore regionale (come ha detto Pica!!) anche se il testo unico sul turismo sta battendo la fiacca in commissione. E veniamo alla effettiva grossa novità di quest’anno che è il concorso fotografico. Fortemente voluto dalla Banca Monte di Pruno di Roscigno e Laurino e dalla Pro Loco di Teggiano può davvero costituire un momento di coinvolgimento generale di tutto il territorio che si concluderà nell’ambito di una manifestazione di premiazione dopo la conclusione della tre giorni della Principessa. La bella Costanza, difatti, da oggi fino a sabato sarà la protagonista assoluta. In conclusione, per non venir meno al mio spirito critico, ricordo a tutti che sono sempre in attesa (ma non solo per la manifestazione della Principessa!!) che qualcuno ricordi di presentare pubblicamente anche i bilanci (almeno quello consuntivo) di tutte le manifestazioni che gestiscono denaro pubblico. Chiudo con l’augurio di un buon divertimento e di una sana e buona degustazione dei prodotti tipici teggianesi, e non è poco.

1 Commento

  1. Egregio direttore,
    innanzitutto grazie per il bell’articolo.
    Solo un chiarimento sul suo “appunto”: a Sassano le chiese sono 17 all’interno del centro storico? Oppure si arriva a tale numero contando anche quelle che sono nelle varie frazioni? Se così fosse, a Teggiano allora si dovrebbero contare anche quelle delle contrade di San Marco, Pantano, Prato Perilli, Piedimonte, Facofano ecc…
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

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