il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

C.N.A.: promosso Carmine Battipaglia

Alfonso D’Alessio

 

 

IL SALERNITANO CARMINE BATTIPAGLIA PRESIDENTE DELL’UNIONE IMPIANTISTI

 

Carmine Battipaglia, già vice presidente nazionale e presidente provinciale dell’unione Impiantisti ed Installatori della Cna di Salerno, è stato eletto questa mattina a Roma, nell’ambito del Consiglio Nazionale  che s è svolto presso la sede Cna di Va Guttani, nuovo presidente nazionale dell’Unione Installazione Impianti. Su questa scelta si era espresso già nelle settimane precedenti il consiglio il comitato dei saggi e dei presidenti delle diverse regioni italiane che senza ombra di dubbio e con una larghissima maggioranza (83%) avevano designato il candidato campano alla successione della carica ricoperta  sino a pochi mesi fa da Franco Bianchi. Al ricordo del compianto presidente è andato subito il pensiero del discorso di insediamento del neo presidente Battipaglia che all’assemblea nazionale ha presentato le sue linee guida,  priorità e azioni per traghettare l’associazione che rappresenta le aziende impegnate nel settore degli impianti.  “Il Paese è fermo. E’ come se una intera classe dirigente – di cui anche noi per la nostra quota facciamo parte – fosse complessivamente incapace di offrire prospettive di miglioramento economico e sociale a milioni di cittadini, e una speranza nel futuro per i giovani. Noi rappresentiamo la cultura di impresa, la valorizziamo con il nostro lavoro, la difendiamo con i nostri sacrifici. Nel nome di questa cultura dobbiamo essere in grado di dare al Paese una visione, una prospettiva di sviluppo credibile, ragionevole e praticabile. Nel nostro settore, uno dei pochi che in questi anni difficili è riuscito a continuare a produrre ricchezza ed a creare occupazione e dove la componente artigiana è preponderante, sono numerose le questioni irrisolte e gli ostacoli che vanno superati per ridare slancio al mercato. Non è certo questa l’occasione, né il momento di affrontarle in maniera particolareggiata; credo però che sia utile riassumerne alcune proprio perché la loro rilevanza ci può far comprendere con chiarezza quale debba essere il nostro agire nell’immediato futuro. 1) La  riforma del DM 37/08, il provvedimento che regola le  disposizioni in materia di attività di installazione di impianti all’interno degli edifici, che contiene diverse criticità, più volte da noi segnalate al Ministero dello Sviluppo Economico, che stanno causando risvolti non positivi per le imprese e rendendo difficoltosa, nel merito, l’azione delle Camere di Commercio;  2) il Decreto Legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili che istituisce un nuovo sistema di qualificazione per gli operatori del settore; 3) il caso ancora non risolto del post-contatore e della conseguente necessità di prevedere forme di separazione proprietaria tra le diverse attività della filiera energetica, ed in particolare tra le imprese che gestiscono attività in regime di monopolio tecnico e quelle che svolgono attività in regime di libera concorrenza; 4) l’urgenza di una più complessiva strategia dell’Unione sui temi della formazione e dell’aggiornamento professionale perché solo facendo crescere le capacità imprenditoriali e le competenze tecniche dei nostri associati  riusciremo a dare loro gli strumenti per meglio concorrere in un mercato che si sta facendo ogni giorno più competitivo e difficili. Quelli che ho sommariamente elencato sono solo alcuni dei problemi che abbiamo davanti, ma bastano per comprenderne la complessità. la situazione economica del nostro paese induce ad accentuare le difficoltà. Due su tutte: i ritardi, ormai biblici, nei pagamenti alle imprese sia da parte della committenza pubblica ed il procrastinarsi continuo dei pagamenti dei privati ed il rapporto con il sistema bancario creditizio che nonostante gli sforzi della nostra associazione continua nella sua dannosa opera per la  difesa dei rating e non sul valore  delle persone. Il periodo che ci attende, è inutile negarlo, sarà difficile. Le difficoltà che dovranno superare le nostre imprese enormi. E’ illusorio pensare di uscire dalla crisi da soli, credendo che l’”io speriamo che me la cavo” possa essere la ricetta giusta per superare il complicato momento congiunturale che verosimilmente vivremo nei prossimi anni. Cito il Presidente Malavasi in una Assemblea Nazionale della CNA di qualche anno fa, la crisi le imprese possono affrontarla in maniera efficace solo dandosi forma e forza collettiva; solo con la Rete. Ed anche noi, come gruppo dirigente dell’Unione Installazione Impianti, riusciremo a dare risposte efficaci alle nostre imprese solo se collettivamente ed in maniera partecipata saremo capaci di elaborare soluzioni positive ai problemi degli imprenditori del settore”. Naturalmente grande soddisfazione è stata espressa per l’elezione di Carmine Battipaglia alla guida nazionale  degli impiantisti dalla sezione di Salerno della Cna. A Roma anche il direttore provinciale Paolo Quaranta che non ha nascosto l’orgoglio dell’associazione salernitana per aver portato alla ribalta nazionale un suo componente. ”E’ il giusto riconoscimento del lavoro svolto da un’intera squadra  di persone che cercano, nelle difficoltà attuali che stiamo vivendo, di essere al fianco di imprese e lavoratori – ha detto Quaranta- per affrontare uniti e quindi più forti tutti le questioni, le problematiche ma anche le possibili  opportunità per crescere e vincere la sfida dello sviluppo”. A Carmine Battipaglia, inoltre, gli auguri del presidente provinciale della Cna di Salerno, Sergio Casola. “Credo che Battipaglia saprà portare avanti con la tenacia che l’ha contraddistinto anche in abito provinciale le battaglie necessarie a rilanciare il settore degli impianti attraversato da una serie di novità che possono diventare per tutti gli imprenditori delle nostre aziende le migliori occasioni di crescita”.

 

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