il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Coni: sport & valori

Grande successo di partecipanti e di pubblico della kermesse organizzata ottimamente dal Coni e dal Circolo Canottieri Irno di Salerno

 

Marilena Mascolo

Salerno – Si chiamano Morena, Ginevra, Fabio, Enrico e Pierluigi e hanno 13, 12, 11 e 9 anni: sono questi, insieme a tanti coetanei, i vincitori morali della kermesse Sport e Valori che lo scorso fine settimana ha riempito di sport e di ragazzini il Lungomare di Salerno. Pierluigi Picariello con i suoi  9 anni è il più giovane vincitore dell’intera manifestazione: 1° fra i cuccioli nella gara di aquathlon; Enrico Barbato, 11 anni, ha vinto su K1 420; Fabio Cammarota, 12 anni, oltre a vincere il match race di canottaggio Allievi B è stato anche al timone sulla barca dei Canottieri nella sfida, finita in pari, con lo Stabia di Castellamare; e le due ragazzine, Morena Galizia e Ginevra Carbone, 13 anni, hanno vinto il loro match race con una grinta fissata per sempre nelle foto della giornata.  Cinque nomi per tutti: i ragazzini in gara nella tre giorni del Coni sono stati centinaia, nel canottaggio, nella canoa, nella vela, nel triathlon e sono stati tutti meravigliosi per l’impegno, la determinazione, la serietà con cui hanno partecipato e condotto a termine le gare. Sport e Valori si sta rivelando un bello spot pubblicitario per gli sport del mare: che poi è quello che si ripromettevano il presidente del Coni, Nello Talento, e Rosario Buonomo, oggi vice presidente sportivo del Circolo Canottieri Irno, dieci anni fa quando posero le basi per l’avvio della manifestazione legata alla festa di San Matteo. “Carta vincente di questa manifestazione è che ciò che è in evidenza è il lato sportivo, non quello agonistico, dello sport. Il che ci permette di aprire le competizioni a tutti, anche a giovani che non si sono mai dedicati finora a una pratica sportiva”. Così Buonomo  riassume oggi lo spirito della manifestazione. E i risultati si vedono: le palestre del Circolo Canottieri Irno, responsabile tecnico di Sport e Valori, vanno sempre più riempiendosi di giovani che chiedono di iscriversi ai corsi di canoa, canottaggio e vela. “Rispetto all’anno scorso le iscrizioni sono aumentate di un buon trenta per cento”, conferma Pasqualino Cammarota, consigliere al canottaggio del Circolo di via Porto. E benissimo vanno i corsi di vela della Scuola del Mare, nata dalla collaborazione di Canottieri Irno, Lega Navale e Club Velico Salernitano: questa estate i corsi hanno fatto il pieno e tanti ragazzi hanno poi deciso di entrare nel settore agonistico. “Un successo”, conferma Pietro De Luca, direttore della scuola e consigliere alla vela dei Canottieri. Il pieno di cuccioli lo fa Luciano Scaglione, che con Alberto Liguori ha curato l’organizzazione delle gare di aquathlon. A Lungomare sabato scorso, oltre a quarantasei youth, senior e master, c’erano novantaquattro ragazzini, dai 9 ai 15 anni, parecchi napoletani, la più parte salernitani, provenienti dalle piscine del Cus e della Rari Nantes Arechi, affidati alle cure di Scaglione, e di Enzo Fasano, vecchio atleta dell’Irno, che li ha affiliati a una società di Lucca. I numeri e la passione di Sport e Valori hanno impressionato anche Giuseppe Abbagnale, pluriolimpionico, mito del canottaggio, che ha auspicato di poter bissare la manifestazione nella sua Castellamare e, chiusa in pareggio la sfida fra Stabia e Irno, ha promesso: “Ci rivediamo l’anno prossimo”. Li aspettiamo.

 

NOTE: Da quando, alcuni anni fa, lo sport salernitano decise di dare a Cesare quel che è di Cesare destinando alla carica di presidente provinciale Guglielmo Talento (detto Nello) il CONI ha cambiato letteralmente faccia e lo sport, quello vero, è atterrato finalmente tra la gente. Prima di “Nello” il Coni e i suoi locali apparivano come stanze oscure in cui si gestiva, in assoluta segretezza, il potere sullo sport e il potere che lo sport promana verso l’esterno. Per troppi decenni il Coni salernitano si era attorcigliato su se stesso in squallide guerre intestine. Talento in questi anni ha ridato la giusta dimensione sia al Coni che a tutto lo sport salernitano guardando a destra e a sinistra e non guardando, se è stato necessario, in nessuna direzione. Ogni manifestazione organizzata dal Coni/Talento è garanzia di successo.

 

 

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