il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Metropolitana: dice Ciccone !!

Trasporti: Ciccone interviene sulla questione della metropolitana di Salerno

Da uff. stampa Provincia

SALERNO – «Come è ormai diventata prassi abituale, il Comune di Salerno e il Pd tentano di ribaltare i loro insuccessi sulle altre amministrazioni pubbliche proprio in un momento in cui l’emergenza economica richiederebbe, come raccomandato anche dal presidente Napolitano, coesione e unità di intenti per affrontare la crisi. Ma evidentemente la “mentalità europea” tanto reclamata dal sindaco di Salerno stenta a farsi strada dalle parti di palazzo di città e a via Manzo, dove si preferisce dar luogo a polemiche di stampo strapaesano e articolate in un linguaggio offensivo e volgare». Lo dichiara l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Romano Ciccone, intervenendo sulla questione della metropolitana di Salerno. «La verità – spiega – è che, come sanno bene i cittadini di Salerno, manca totalmente una idea di mobilità urbana seriamente articolata in tutte le sue sezioni. Dunque, nel frattempo, la sinistra al governo di questa città da tempo immemorabile, si diletta in polemiche improduttive quanto calunniose. Come può il Comune asserire di essere alla ricerca di una società che gestisca il servizio se la metropolitana ad oggi risulta l’ennesima opera incompiuta del Comune di Salerno? Dunque la domanda è: gestire cosa? C’è da chiedersi se quanto era previsto nell’ipotesi iniziale dell’appalto si sia tramutato, per il Comune di Salerno, nella ricerca di un soggetto privato che possa investire ulteriori soldi per gestire un servizio pubblico che, di fatto, diverrebbe a gestione privata». «Il Pd – continua – parla di un’Amministrazione provinciale inerme davanti ai tagli della Regione, a me sembra che la Provincia di Salerno sia l’unica che si sia preoccupata di affrontare il problema del taglio delle risorse nel settore con ottimizzazione dei servizi e riduzione degli sprechi; in tal senso, la Provincia non avrebbe mai potuto considerare, nella propria pianificazione, la metropolitana di Salerno nell’ambito delle ottimizzazioni dei servizi, poiché la stessa risulta un colosso di spreco economico incompiuto che da dieci anni viene pubblicizzato dal Comune di Salerno come opera fondamentale. Il Pd lamenta il mancato inserimento da parte della Regione Campania della metropolitana salernitana nel piano del ferro regionale. Ma se l’Ente finanziatore di una linea metropolitana ha investito, per conto di una gestione fallimentare dell’appalto da parte del Comune di Salerno, molti soldi pubblici per completare una tratta che ad oggi non vede la luce, come potrebbe mai pensare di pianificare ulteriore programmazione d’intenti su una tratta inesistente. A ragion veduta ci si aspetterebbe prima di tutto il completamento e la messa in esercizio di quanto fino ad oggi programmato. Se ciò non avviene, l’Ente Regionale difficilmente potrebbe farsi parte di una gestione fallimentare dell’appalto». «Il comune di Salerno – aggiunge – lamenta poi la mancanza di attuazione dell’accordo di Programma Quadro, sottoscritto nel 2008 tra la Regione, i comuni di Salerno e Pontecagnano, la Provincia di Salerno e Rete Ferroviaria Italia (RFI). Ma l’analisi è carente solo di un piccolo particolare: la consegna dell’opera per la successiva gestione ed il successivo investimento economico per il funzionamento della stessa, vede il Comune di Salerno primo responsabile dell’assenza del trasferimento di un’opera compiuta da gestire. Ogni ulteriore assunzione di responsabilità non risulta inevasa ma in ipotetica attesa di essere attuata. Ora ci si scaglia contro la Regione per la possibile perdita del finanziamento del II lotto in mancanza dell’assenso dell’approvazione della convenzione tra Comune di Salerno ed RFI quale Soggetto Attuatore. Ma come è possibile che un’opera finanziata dalla Regione Campania per il suo completo funzionamento possa subire un blocco dell’avvio; dove sono finiti i soldi trasferiti per l’appalto? A tutt’oggi i cantieri sono ancora presenti sul territorio comunale, a dimostrazione che l’appalto di competenza del Comune di Salerno non risulta ancora completato. Pensare al II lotto potrebbe significare spostare l’attenzione da una responsabilità di una cattiva gestione del I lotto ad un problema ancora non posto quale il completamento di una tratta che doveva essere già funzionale». «Loro – conclude l’assessore Ciccone – parlano di verità, ma forse la loro verità è nascosta dietro una volontà di celare le vere responsabilità di una cattiva gestione di un’opera che da dieci anni è in lavorazione».

 

 

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