il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Politica: che passione !!

…i giovani accusano i metodi … la politica non ci interessa …

 

Antonio Citera

Da numerosi studi condotti sulla popolazione italiana emerge come i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, qualsiasi sia il ceto sociale cui appartengono, avvertono chiaramente tutti i difetti della nostra società e si sentono ricordati dai politici solo durante le campagne elettorali, aspetto questo che non crea in loro nessuna passione per i partiti e alimenta una crescente insofferenza per la lentezza dei tempi e l’incapacità di azione. I pochi giovani poi, che tentano di accostarsi alla vita politica italiana sono così pochi e scarsamente considerati da formare una classe in concreto inesistente: da un lato infatti quelli che hanno coltivato degli ideali politici sono decisamente rari, potremmo definirli “mosche bianche” in una società dominata da valori vuoti e preconfezionati, pratiche realtà “mordi e fuggi” create ad hoc per limitare l’uso del cervello; dall’altro invece quelli che cercano di impegnarsi attivamente in politica vengono raramente ascoltati dai leader di partito, pochi dei quali sanno raramente prendere in considerazione nuove proposte. – La parola “politica” può sembrare astratta e priva di un senso vero e proprio. Ammesso che oggi, la politica, abbia ancora un senso. Eppure dietro questa parola vi è la storia del mondo, di un mondo reale, un mondo puro. Si cela passione, fede, sangue, giustizia, libertà. Oggi cosa si intende per politica? C’è ancora qualcuno che si batte davvero per la difesa di tali valori e ideali? Vivere la politica, metterci dentro la coscienza civica fino a metterci dentro il cuore. Sembra assurdo, quasi utopia, eppure in passato c’è chi lo ha fatto fino al punto da donare la propria vita per la difesa dei Valori autentici. Oggi bisogna rendersi conto che non si è soli, ma si è parte di un mondo che ha preso forma grazie a quei coraggiosi che in un passato recente hanno lottato per l’uguaglianza e il bene comune. I POLITICI DI OGGI CI RAPPRESENTANO? – Non sono abituati a lottare, sono attratti da migliaia di distrazioni che chiudono i loro occhi. Sono immersi in un mondo dove la tecnologia, la televisione manipolata e la disinformazione regnano sovrane. Se non accade quel qualcosa che scrolli le coscienze sarà difficile andare avanti. Anzi sarà sempre peggio. Eppure la politica non è lontana, è in mezzo a loro. Ma dimentichiamo le gesta dei personaggi che oggi “sembrano far politica”: il loro esempio, che giornalmente arriva a tutti noi, è da dimenticare. La politica vive ogni giorno di coloro che credono, sognano e lottano per una vita migliore. L’indifferenza alla vita politica è controproducente: è ancor peggio un abuso della politica stessa. Che tristezza vedere parlamentari e onorevoli comportarsi come fossero al mercato e coinvolti in scandali che hanno dell’incredibile. Loro ci rappresentano? Rappresentano l’Italia? – Povera la nostra Costituzione, ogni giorno sempre più in pericolo. Eppure non è una carta morta, è il testamento di migliaia di morti per la libertà e la dignità, è la carta di identità di un popolo che si sarebbe diverso senza di essa. Giovani andate a visitare i luoghi di tortura, i luoghi di prigionia, lì dove furono uccisi i partigiani, i veri custodi della Democrazia e della Libertà. Oggi non si vive più in un paese democratico di fatto, e sono pochi coloro che pensano al futuro, oltre che a pensare a se stessi. I politici non pensano al bene comune, ma sembra obbediscano ciecamente al loro egoismo trascinando l’Italia nel buio e nel fango della guerra, della disoccupazione, dell’ingiustizia sociale.

 

 

 

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