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Guido Spadolini: retrospettiva di un artista

Da Daniela Lombardi

“Guido Spadolini: retrospettiva di un artista della seconda metà del ‘900” è il titolo della seconda edizione di “Alto Basso. Dalla Soffitta al Berti”, rassegna promossa dal Comune di Sesto Fiorentino in collaborazione con il gruppo “La Soffitta, Spazio delle Arti”. La mostra si concentra sulla figura di Guido Spadolini, pittore e incisore della prima metà del’900, padre dello statista Giovanni Spadolini e per questo l’esposizione è curata insieme alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia. Le sedi espositive saranno due: “La Soffitta Spazio delle Arti” di Colonnata e il Centro espositivo “Antonio Berti” vicino al centro storico. In mostra saranno presenti 146 opere di Guido Spadolini, fra studi, disegni, pastelli su cartone, acqueforti, numerose tele e tavole ad olio.  “La seconda edizione di “AltoBasso” – ha spiegato il sindaco Gianni Gianassi- presenta un progetto di valore e importanza a dimostrazione che quando si uniscono le forze e l’impegno delle istituzioni locali con il mondo associativo è possibile fare cultura anche in un momento così difficile. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare la rassegna al lavoro e alle opere di Guido Spadolini, un artista forse poco conosciuto ma molto particolare, che sarà apprezzato dai cittadini e che darà prestigio al progetto che promuoviamo insieme alla Soffitta”. “Siamo soddisfatti di poter dare continuità all’evento dello scorso anno – ha spiegato Giulia Ballerini, curatrice della mostra insieme alla nipote dell’artista Maria Donata Spadolini- con quella che si può definire la più grande e completa retrospettiva sulla figura di Guido Spadolini dove saranno presenti oltre alle opere più note anche opere inedite, provenienti da collezioni private”. Guido Spadolini nacque nel 1889 e morì sotto i bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, l’11 marzo del 1944, prestando soccorso ai feriti, in qualità di Capitano della Croce Rossa Italiana. La sua copiosa produzione verrà divisa in due grandi filoni, la pittura e la grafica, che saranno esposte in sedi separate: al Centro “Antonio Berti” si potranno ammirare i dipinti ad olio e alcuni pastelli, mentre nei locali de “La Soffitta” sarà allestita la sezione dedicata alla grafica. Attraverso i disegni e le acqueforti sarà possibile ricostruire l’evoluzione pittorica dell’artista,a partire dall’ utilizzo del “chiaro-scuro” che inizialmente risente delle indicazioni artistiche fornitegli dall’artista Tito Lessi, suo maestro alla Scuola Libera di Nudo all’Accademia, fino alla passione del segno di tradizione “fattoriana” e del gioco di luce caratteristico di opere “macchiaiole”.

 

 

 

 

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