il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Alcune insidie nascoste in casa

Vincenzo Mazza

La casa
in cui viviamo, nasconde molte insidie, che possono diventare, se non le
conosciamo, molto pericolose in tema di incidenti domestici. Il rischio è
legato al  fumo, ai parati, alla moquette,
alla presenza di camini e stufe
a gas, ai prodotti detergenti per la pulizia della casa. Una sostanza
pericolosa è sicuramente la formaldeide, come abbiamo già visto, che  ritroviamo nelle colle per attaccare mattonelle,
parati, moquette, parquet e nella maggior parte dei mobili di truciolato o di
compensato che arredano le nostre case. Il benzene, altra sostanza tossica e
nociva viene rilasciata nell’ambiente dalla plastica, dalle vernici. Non
dimentichiamoci del radon, un gas radioattivo che ristagna
soprattutto nelle parti basse degli edifici. Particolare attenzione va tenuta
se si usano stufe per riscaldare gli ambienti, quelle a gas, a cherosene e a
carbone bruciano molto ossigeno. In tutti questi casi, cambiare l’aria degli
ambienti con una certa frequenza.Un prodotto molto utilizzato in casa, soprattutto
dove vi sono bambini piccoli, è il borotalco. Quest’ultimo, viene utilizzato
con una certa sufficienza, senza tener conto del potenziale rischio di
soffocamento. Il borotalco, prodotto apparentemente innocuo per la nostra
salute, se inalato in grandi quantità causa il soffocamento per intasamento dei
bronchi.Attenzione quindi a lasciare giocare i bambini da soli con una confezione di
borotalco.Un altro potenziale rischio è
quello legato ai tendaggi che in caso di incendio possono emettere sostanze
tossiche. E’ preferibile quindi utilizzare tende in materiale ignifugo che offrono
un duplice vantaggio. In caso di incendio, infatti, non solo risultano meno
infiammabili ma non sprigionano neanche sostanze tossiche.Per riconoscere i materiali
ignifughi bisogna saper identificare sulle etichette le indicazioni relative
alle classi di reazione al fuoco: le tende antifiamma sono contrassegnate dalla
dicitura “Classe 1″.Un altro potenziale rischio è
l’errato utilizzo della scala pieghevole, per i lavori in casa. Di norma,  sarebbe meglio utilizzarla quando non si è
soli e se questo non è possibile, occorre prendere delle precise precauzioni.
La scala da usare,  deve garantire gli
standard di sicurezza, (quindi possedere un logo che ne attesti lo standard) e
che quindi sia dotata di parapetto superiore, scalini larghi e superficie
antisdrucciolo. Ovviamente quando si deve utilizzare, è opportuno che venga
posizionata in modo corretto e che vengano usate scarpe idonee, quindi non
vanno utilizzate scarpe con i tacchi o pantofole che impediscono al piede un
appoggio stabile.Per quanto riguarda poi le scale interne è buona
regole attrezzarle con idonei corrimano o passamani, esse devono essere ben
illuminate e libere da qualsiasi oggetti, vedi vasi con fiori, che possono
diventare un ostacolo. Inoltre, in caso di gradini scivolosi, vanno applicate
apposite strisce adesive con superficie antisdrucciolo. Una insidia molto
grave, soprattutto dove ci sono anziani, è data dalla presenza di tappeti. In
questo caso è opportuno adottare delle piccole precauzioni per evitare cadute
rovinose e conseguenti traumi che sono tra le cause principali degli infortuni
domestici. In questo caso è sufficiente  applicare,  le retine antiscivolo, da posizionare in modo
particolare lungo i bordi per impedire che gli angoli si possano sollevare
durante il passaggio e quindi facilitare la possibilità  di inciampare.

1 Commento

  1. bravi, continuate con l’informazione sulla sicurezza negli ambienti domestici tanto necessaria a fronte di 4.500.000 di infortuni l’anno di cui 8.000 mortali

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