LEGAMBIENTE: salvare la litoranea di Salerno

Da Tiziana Troisi

PONTECAGNANO – Il Circolo “Occhi verdi” di Legambiente in collaborazione con le Associazioni “Il Ponte per il futuro” e “Costa Picentina”aspetta tutti i cittadini in spiaggia domenica 27 maggio di fronte all’hotel Ancora per ripulirla e dare insieme un segnale: “Rivogliamo il diritto ad un mare pulito!” Undici bandiere blu al Cilento nel 2011, un’oasi di bellezza e purezza unica in Italia che ancora quest’anno dal monitoraggio Arpac, esce vittoriosa. Maglia nera invece per Pontecagnano e Salerno, la balneabilità nella zona è addirittura “scarsa”, come avvenuto già in passato, il divieto di balneazione è d’obbligo. Tali esami sono la sommatoria dei monitoraggi compiuti negli ultimi quattro anni, in un periodo che va da aprile a settembre. Il giudizio di idoneità si basa sugli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) la cui concentrazione è indicativa per valutare il livello di inquinamento fecale del mare. Le acque sono state divise in quattro classi di qualità: scarsa, sufficiente, buona, eccellente. “Buona” e “Sufficiente” la qualità dell’acqua nella zona della foce ovest ed est del torrente Asa, il resto, in totale 4 km di acque, dovranno essere adottate le direttive dell’ARPAC: Per ciascuna acqua di balneazione classificata «scarsa», ai sensi del D.lgs 116/08, le Amministrazioni comunali dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, le seguenti misure: 1) adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento; 2) individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo «sufficiente»; 3) adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento; 4) garantire l’informazione al pubblico. Da anni questo è l’esito delle indagini dell’ente sul nostro territorio e tristemente dobbiamo registrare che non si sono mai individuate le cause di tale situazione né tantomeno le soluzioni. Anche quest’anno il Sindaco ha adottato un’ordinanza per il divieto. Nel 2010 il Circolo “Occhi verdi” di Legambiente per aver denunciato lo stato delle acque e la scorretta indicazione dei divieti fu querelato dall’Assessore Gennaro Frasca, battaglia legale che si è conclusa con una nulla di fatto come ricorda la Presidente Carla del Mese:

Spiagge e fondali puliti rappresenta un appuntamento annuale importante per il nostro circolo legambientino, per porre l’accento sugli annosi e mai risolti problemi legati alla non balneabilità del litorale picentino di Magazzeno. E’ scandaloso come il nostro circolo abbia ricevuto,circa due anni fa ormai, una querela dall’amministrazione comunale che dichiarava balneabile il mare della costa picentina quando anche quest’anno il divieto di balneazione è stato innegabilmente riconfermato dalle analisi A.R.P.A.C. e speriamo che tale divieto sia finalmente segnalato da evidenti cartelli come è stato già fatto nel tratto di litorale afferente al comune di Salerno. Abusivismo edilizio, discariche a cielo aperto, degrado delle strutture, erosione costiera sono i tanti problemi legati a quello della non balneabilità della nostra costa , a cui si aggiunge, non ultimo, quello della mancanza, sempre più evidente, di liberi accessi alle spiagge, quasi tutte privatizzate,e della mancanza di accessi anche per disabili e persone in difficoltà. Domenica 27 vi aspettiamo numerosi per un’azione dimostrativa che smuova le coscienze su questo degradato stato di cose”. Scendete in spiaggia con noi per difendere il mare, per liberare le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati! Chiediamo il diritto di bagnarci in acque pulite e balneabili! Un gesto concreto di volontariato ambientale che ci aiuterà ad accendere i riflettori sulla necessità di tutelare il mare e le coste, un patrimonio prezioso per la vita delle comunità locali e ricchezza per l’intero Paese. Turismo sostenibile, comportamenti civili in spiaggia, raccolta differenziata, difesa della legalità, diritto per tutti i cittadini di accedere liberamente al mare.

 

 

 

 

 

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