il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SAN RUFO: la Ergon va in liquidazione

Antonio Citera

SAN RUFO: Clamoroso alla Ergon spa, società partecipata del consorzio bacino Salerno 3. E’previsto per venerdì prossimo (3 agosto 2012) l’atto di liquidazione dell’azienda che metterà sul lastrico 80 operai già provati dal non conseguimento dello stipendio da ben 6 mesi. La società che abbraccia un vasto territorio di utenza, si occupa della raccolta e del trasporto dei rifiuti solidi urbani. La notizia non ancora diffusa, peserà sulla schiena dei lavoratori che vedranno svanire le speranze di mesi di protesta contro un datore di lavoro da qualche tempo in crisi di identità. Ben 80 le persone che saranno messe in liquidazione, si salveranno quei pochi eletti che eccezionalmente sono stati reintegrati nel Consorzio.  Gli operai lamentano già 6 mesi di stipendio non riscosso, e sono sempre più in balia degli eventi che gireranno intorno alle decisioni che i vertici della società metteranno sul tavolo nei prossimi giorni. Da indiscrezioni, si evince che i consulenti della stessa, hanno percepito normalmente i loro compensi che ammontano a decine di migliaia di euro. Ricordiamo ai lettori, che sulla società, pende un’istanza di fallimento prodotta da Pasquale Capozzoli, socio privato con il 49% delle azioni, vittima nel recente passato di ingiustizie sottobanco. Fonti certe, affermano che da un consiglio di amministrazione fatto tra pochi eletti, sia stata effettuata l’estromissione dal diritto di voto del socio privato, variando le norme statutarie. L’estromissione del  socio privato, in questo caso Capozzoli, è in discussione in quanto pende tra le parti un contenzioso  per l’attribuzione e l’accertamento della somma da liquidare inerente ad una richiesta non corrispondente all’offerta. La parola e soprattutto l’azione passa ora in mano al consiglio di amministrazione presieduto da Gaetano Arenare che sarebbe ancora saldamente in sella dopo le sbandierate dimissioni di diversi mesi or sono. Una situazione che grava sulle famiglie degli operai che probabilmente già nei prossimi mesi saranno ex dipendenti della Ergon. Intanto la Provincia non da alcun segnale di presenza pur avendo sulla scena addirittura un Commissario che doveva traghettare il servizio di raccolta rifiuti dalla Ergon alla società provinciale. Una domanda nasce spontanea: c’è un piano bipartisan per abbandonare a se stessi 80 lavoratori ? Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

 

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