il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

POLLA: speleologi nella grotta

Da Vanni Ritorto (ass.turismo comune Polla)

POLLA – In questi giorni nella Grotta di Polla, adiacente il Santuario Francescano di Sant’Antonio, è stata effettuata, a cura dell’Università del Molise, una ricognizione archeologica. L’equipe, guidata dalla Prof.ssa Antonella Minelli, docente in Antropologia ed Archeologia preistorica, che ha coordinato le attività di ricognizione, ha potuto verificare la potenzialità stratigrafica dei depositi sedimentari sia all’interno che all’esterno della Grotta. <<Con questa ricognizione, abbiamo effettuato un intervento di “messa in sicurezza archeologica” della Grotta, che ci consentirà di avviare un percorso di valorizzazione della stessa al fine di renderla fruibile; una Grotta come quella di Polla, che custodisce diversi millenni di storia deve essere potenziata nel rispetto del patrimonio culturale che riveste, infatti, fruizione turistica e studio e ricerca antropologica devono andare di pari passo>>.

Si è voluto evitare, proprio nell’intenzione dell’Amministrazione Comunale di rendere visitabili gli ambienti,  che eventuali reperti ancora giacenti e visibili venissero asportati dai futuri fruitori e che pertanto in una eventuale “apertura” della Grotta nulla potesse essere prelevato in superficie, pertanto, dopo la ricognizione, negli ambienti di facile accessibilità, non vi sono reperti archeologici, mentre all’ingresso della stessa, sia nella ricognizione, che nei vari saggi effettuati, si è potuto constatare che non è conservato materiale archeologico in giacitura primaria che possa ostacolare la rimozione del sedimento posto all’ingresso della stessa e che oggi risulta l’ostacolo principale alla fruizione turistica.

Negli ambienti in cui è stata effettuata la ricognizione, oltre ad importantissimi reperti che farebbero ricondurre i ritrovamenti all’età del Eneolitico o età del rame, databile, a circa 2.500 a.c.,  ha destato particolare scalpore il rinvenimento di tre “granate” riconducibili alla seconda guerra mondiale. Sono, pertanto, intervenuti i Carabinieri della locale caserma che hanno avviato le procedure per la bonifica.

<<Quando saranno rimossi i materiali esplosivi dalla Grotta procederemo ad ogni azione utile per accompagnare i primi visitatori. Inizieremo a lavorare su percorsi mirati agli appassionati di speleologia e dell’avventura in grotta dotandoci eventualmente dell’attrezzatura necessaria da fornire ai visitatori, che potranno recarsi nei tratti che non risultano essere pericolosi. Solo successivamente all’intervento di eliminazione del materiale di deposito all’ingresso, potremo dar corso ad un graduale potenziamento della stessa, lavorando parallelamente alla fruizione turistica ai necessari scavi archeologici. A tal fine ci auguriamo una più stretta collaborazione tra il Comune di Polla, la Soprintendenza ai beni archeologici e l’Università del Molise>>.

L’Assessore

- Vanni Ritorto -

 

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