il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SASSANO: la villa della discordia, da De Luca a Pellegrino e Di Brizzi

 

 

Aldo Bianchini

SASSANO – Diciamo subito che quello dell’intitolazione della Villa Comunale di Sassano è stato un problema fin dal momento in cui la fervida mente di Giovanni Biancamano (detto Nino) la progettò e poi la realizzò tra mille e mille difficoltà. La villa comunale di Sassano è una delle cose più belle mai realizzate sull’intero territorio del Vallo di Diano e, come sempre accade, quando una cosa è bella non la si riesce ad intitolare se non tra mille polemiche. Qualche anno fa volevano intitolarla al compianto Enrico Quaranta (che tanto ha dato all’intero territorio) poi anche a Bettino Craxi, ma sempre incertezze, disaccordi e rinvii. Fino al punto che io stesso dalle pagine del quotidiano Cronache del Mezzogiorno proposi di intitolarla a chi l’aveva progettata e realizzata, Nino Biancamano, che nel frattempo era prematuramente deceduto. E’ finita che tutti ci siamo abituati a chiamarla “la villa comunale”; per i suoi viali spesso noi “pochi liberi pensatori” andiamo avanti e indietro intrattenendoci in discussioni spesso futili ma a volte anche di un certo interesse. Ora arriva la proposta del sindaco Tommaso Pellegrino di intitolarla a Paolo Borsellino, magistrato palermitano ucciso dalla mafia, al fine di eclatare ancora di più il concetto di legalità e trasparenza, nell’ottica di quello che è un percorso riconosciuto al sindaco Pellegrino da importanti esponenti del mondo della politica e della magistratura nazionale. Arriva, ovviamente, puntuale la risposta molto appropriata ed intelligente del presidente degli imprenditori del Vallo di Diano, Valentino Di Brizzi, che pone una problematica molto seria pur riconoscendo al sindaco la validità della sua proposta. Ecco cosa dice Di Brizzi: <<Si apprende dalla stampa dell’iniziativa del Sindaco di Sassano – dott. Tommaso Pellegrino – di intitolare al Dott. Paolo Borsellino la “Villa Comunale di Sassano”. “Condivido l’iniziativa del Sindaco, volta a mantenere viva, nella mente dei cittadini, la cultura della legalità.” – Ciò è quanto dichiarato dal Consigliere Comunale – Valentino Di Brizzi. Il Sindaco Pellegrino – continua Di Brizzi – potrà sempre contare sul mio supporto per qualsiasi iniziativa diretta a mantenere e potenziare la legalità nel nostro Comune e nel Vallo di Diano. Capisco anche l’importanza che il ruolo di Paolo Borsellino ha rivestito nella vita del ns. Sindaco, anche grazie al prestigioso premio a Lui conferito quando era deputato. Ritengo, però, – va avanti il consigliere comunale – che tante altre possono essere le forme per mantenere alta l’attenzione e la cultura della legalità. Così come tanti altri possono essere i luoghi (caserma dei carabinieri, scuole, ecc….) o le strade che possano essere intitolate a Paolo Borsellino, ma anche ai tanti che hanno pagato con la vita il loro impegno per la legalità, come ad es. Giovanni Falcone o il Generale Dalla Chiesa. In questo momento, però, – prosegue Di Brizzi – è necessario che l’attenzione del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale si rivolga anche a quanti, nel passato, hanno diffuso con sapienza e capacità il nome di Sassano in Italia e nel mondo. E’ mio parere che il luogo più in vista di Sassano, quale è la “Villa Comunale” debba essere intitolato a persone come ad es. Achille Frasca, che ha fatto in modo, con la “Latte Silla”, che Sassano divenisse nota come la patria del fiordilatte in tutta Italia ed ha contribuito a diffondere tale eccellenza anche nel mondo. A Frasca, ad esempio, va il merito di aver posto le basi dell’industria casearia del ns. paese, formando i casari di allora che hanno poi dato vita a molte delle aziende casearie di oggi sia a Sassano, che in Italia ed anche in tanti altri Paesi Esteri. Oltre alla legalità, che deve essere sempre e comunque il ns. baluardo, è necessario risvegliare il ns. orgoglio di sassanesi, ricordandoci di essere persone, capaci, fattive e di grande dinamismo. Mi auguro, conclude Di Brizzi, che il Sindaco Pellegrino voglia cogliere questa mia proposta e fare in modo che, l’orgoglio di essere sassanesi, possa venire fuori ricordando quanti, la nostra Sassano, la hanno amata e resa nota.>>. A voler essere estremamente obiettivi ed indipendenti mi corre l’obbligo di dire che la proposta di Valentino Di Brizzi non fa una grinza. Anzi è tutta rivolta a fermare nell’immagine dei sassanesi, attraverso la villa comunale, un personaggio che davvero ha dato tantissimo ad ogni singola famiglia della comunità di Sassano. A cominciare dai commercianti, per finire ai semplici cittadini, tutti hanno avuto bisogno dell’industria Latte Silla. C’è addirittura gente, molta gente, che alle spalle di Achille Frasca si è arricchita e tanti altri che hanno dato vita, sulla base dell’esperienza maturata alle sue dipendenze, a proprie attività lattiero casearie che hanno contrassegnato il rilancio produttivo ed occupazionale degli anni 70 e 80 dopo le aspre battaglie sindacali. Il mito della Latte Silla ha fatto anche crescere, nel firmamento provinciale, regionale e nazionale, personaggi come Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno) e del suo amico del cuore Giorgio Napolitano (attuale Presidente della Repubblica) che proprio da Silla lanciarono prima il loro messaggio sindacale e poi quello politico a tutto il Paese. Ecco perché la proposta di Valentino Di Brizzi appare assolutamente in linea non solo con la storia della comunità sassanese ma anche con un pezzo di storia che ha valicato i confini del provincialismo più qualunquista. E poi in un momento di crisi economica globale, di appannamento delle attività imprenditoriali, la proposta di Di Brizzi è ancora più efficace perché potrebbe essere il volano intorno al quale far ripartite tutta l’economia locale e territoriale. Io credo che il sindaco Pellegrino (lungimirante e mai ottuso) possa e debba rivedere le sue intenzioni, semmai incorporandole con la proposta del presidente degli imprenditori. Per quanto ci riguarda proponiamo attraverso questo giornale, e lo faremo anche attraverso la rivista Città Vallo, una sorta di referendum popolare sulla scelta dell’intitolazione tra Borsellino e Frasca. Scrivete la vostra scelta e noi provvederemo a pubblicarla.

11 Commenti

  1. Non vi è dubbio che la proposta DiBrizzi sia più consona alla realtà sassanese.
    Da libero pensatore, uno di quelli che secondo autorevoli rappresentanti della maggioranza comunale quando parlano dicono un sacco di fesserie (ma c’azzeccano sempre,aggiungo io e non solo), vi è stata (l’ennesima?) scivolata del sindaco sul nome di Borsellino anche perchè dalle interviste rilasciate sull’argomento è parso sempre più voler legare il nome del Giudice al premio da lui ricevuto quando era parlamentare mentre sarebbe bastata la proposta di intitolazione a tutte le vittime di mafia.
    Un commento sui passi mossi da Vincenzo DeLuca: la sua venuta a Sassano da sindacalista in difesa degli interessi dei lavoratori, mai concretamente realizzati, ha sicuramente portato a dei risultati per Sassano: basta vedere dove è ora DeLuca e dove è la Latte Silla. Saluti

  2. Da tempo seguo questo giornale, è molto interessante e propone sempre argomenti molto importanti e di grande attualità. Ma lasciatemi, adesso, complimentarmi con il sig. Luciano Loguercio che è stato assolutamente realista , indipendente ed a tratti anche ironico. La sua conclusione è drammatica ma è condivisibilissima. Buon lavoro a tutti.

  3. Posso dire la mia in proposito? Forse è meglio che la si continui a chiamare “Villa Comunale”.

  4. Vivo in zona, sono perfettamente in linea con la posizione di Loguercio. Non è vero che i liberi pensatori dicono solo fesserie, forse così vogliono far credere i presunti soloni.

  5. Perchè non intitolare la Villa sia a Quaranta che a Frasca, oltretutto erano grandi amici. E semmai intitolare la rotonda (dove sono i giochi dei bambini) alle “Vittime della mafia”.

  6. Vorrei capire perchè tutto questo trasporto del sindaco Pellegrino verso i magistrati e le vittime della mafia. Di recente il sindaco ha scatenato un altro casino per la cittadinanza onoraria ad un giudice. La Villa è meglio lasciarla così, come villa comunale.

  7. Come sempre l’amico Aldo riesce non solo a dare le notizie che danno tutti ma ad inerpretarlen e commentarle aggiungendo prcisi riferimenti storici che altri suoi colleghi non hanno. Io, che vivo a Caserta, qualche volta per la mia attività siono stato a Sassano sia da solo che in compagnia dell’amico e collega Bianchini (collega di lavoro e non din giornalismo!!); in uno dei miei ultimi sopralluoghi a Sassano ebbi modo con Aldo di esprimere la mia idea sulla Villa. E’ veramente molto bella, toglieteci qualche nutria di troppo e dedicate un angolo della stessa a Giovanni Biancamano che (avendolo conisciuto) aveva sempre una soluzione in serbo per qualsiasi tipo di problema. E Sassano ne aveva veramente tanti. Buon lavoro a tutti.

  8. Io sostengo che l’iniziativa di Di Brizzi di intitolare la piazza ad Achille Frasca sia vaida, vedo però meglio una cointitolazione. Al sindaco non mancherà di certo un pò di equilibrio nell’accogliere una proposta dell’esponente più quotato dell’opposizione, visto che quelli della maggioranza non dicono una parola. Vorremmo un dibattito pubblico.

  9. Una storia che ogni tanto si ripresenta. Meglio lasciare da parte le fantasiose intitolazioni di Pellegrino e attestarsi su quelle più pragmatiche di Di Brizzi. Poi si può anche discutere.

  10. Ha pienamente ragione Di Brizzi, qualche volta anche lui le indovina. Anche se sarebbe meglio intestare a più personaggi i vari angoli della Villa.

  11. Tempo fa, in occasione della inugurazione della villa, la cittadinanza si espresse in merito alla sua denominazione…
    Peccato che all’epoca il sindaco fosse impegnato in altre vicende politiche, molto lontane dalla realtà sassanese. Del resto, bisogna riconoscere la fotogenia e le capacità oratorie del nostro amatissimo ed illustre primo cittadino.
    Proporrei l’intitolazione dei giardini al reale Sovrano, così da fugare ogni du..bbio.

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