il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Vallo in fiamme

 

                                                    Antonio Citera

VALLO di DIANO – Emergenza incendi nel Diano, da giorni oramai le montagne che contornano la vallata, sono invase dalle fiamme che stanno distruggendo decine e decine di ettari di bosco. Impegnati nello spegnimento Vigili del fuoco, protezione civile, volontari, e operai idraulico forestali della comunità montana Vallo di Diano. Sotto sorveglianza l’intero territorio nell’arduo compito di prevenire i roghi, e di consegnare alla giustizia gli autori dei gesti infami.  Nuvole di fumo alte qualche centinaio di metri, elicotteri e canadair in volo 24 0re su 24, sirene dei pompieri accese.  Sembra la trama di un film, invece è la realtà che da qualche giorno si respira nel Vallo di Diano. Uno stato di emergenza che sta soffocando la tranquillità dei cittadini che sono allarmati dal pericolo costante , dalla paura che le fiamme possano  mettere in pericolo la loro incolumità. Sala Consilina, Padula,  San Rufo, Montesano, e quasi tutte le montagne che sovrastano la bella vallata sono in balia di roghi dolosi, provocati da gente senza scrupoli spesso per puro divertimento. Una sfida alle istituzioni che si traduce in distruzione ambientale e spesso i danni interessano anche le persone. Le autorità fanno sapere che è caccia aperta ai piromani, posti di blocco, pattugliamenti, blitz nei boschi, sono diventati una costante , lo scopo è quello di ingabbiare chi senza senso civico appicca il fuoco.  Quasi sempre le cause dei roghi sono di origine dolosa e volontaria. Tanti gli appelli che dalle forze dell’ordine e dal corpo forestale dello stato  vengono proiettati ai cittadini invitandoli a segnalare specie nelle ore notturne persone o auto sospette.  Un’azione di prevenzione che riesce a  limitare solo parzialmente i danni di questi incendi, che ormai sono diventati il funesto rituale delle nostre estati. In genere, è l’uomo la vera causa dell’inizio di un incendio, mentre il fenomeno dell’autocombustione è assolutamente eccezionale. Secondo  il Corpo Forestale dello Stato, a bruciare il territorio  sono pensionati, operai, imprenditori, impiegati, artigiani, agricoltori, persone perfettamente integrate nella societa’ e che spesso, dietro il gesto doloso o nella migliore delle ipotesi colposo, nascondono ben altri interessi. L’identikit del piromane che emerge dall’analisi delle persone denunciate dal Corpo forestale dello Stato parla di persone che nel 49% dei casi hanno un’eta’ compresa tra i 51 e i 70 anni. Si tratta soprattutto di pensionati (38%) e operai (13%) per lo piu’ incensurati (87%) e residenti (91%) nella stessa provincia dove viene commesso l’illecito. Una buona percentuale di piromani e’ poi rappresentata da persone che con i boschi e i prati dividono la vita e che dovrebbero essere i primi a rispettarli: in particolare agricoltori, ditte boschive, pastori. Intanto la Comunità Montana Vallo di Diano ed  il corpo forestale dello stato, invitano i cittadini a digitare i seguenti numeri 0975/778165, 1515, per segnalare con tempestività la presenza di incendi boschivi e qualsiasi altri tipo di emergenza ambientale.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.