il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Gambino/71: arriva Genchi !!

Aldo Bianchini

PAGANI – L’estate 2012 è ormai alle spalle e con se ha portato via anche la “seconda estate” di detenzione per gli imputati nell’ambito del processo “Linea d’ombra” incardinato dalla procura della Repubblica di Salerno sul presunto “Sistema Pagani” a carico di Alberico Gambino ed altri. Dopo la pausa estiva riprende, nel tribunale di Nocera Inferiore, il processo penale che tra luci ed ombre sta comunque segnando un’epoca storica sul piano squisitamente politico perché dall’amministrazione del comune di Pagani il processo si sta allargando a tutta la provincia anche attraverso il presunto “tesseramento illecito” effettuato dal PdL, dall’inchiesta “Due Torri”  e dalle altre inchieste che stanno coinvolgendo il comune di Cava de’ Tirreni, quelli di Scafati ed Angri, per finire ad Agropoli e Acciaroli passando per lo stesso Palazzo Sant’Agostino di Salerno. Tutto e sempre ad opera del pm Vincenzo Montemurro sostenuto, a volte, anche dalla pm Rosa Volpe. Un quadro assolutamente devastante, almeno sulla carta, che ha reso praticamente impossibile la scarcerazione di Gambino e degli altri che da quella fatidica mattina del 15 luglio 2011 sono costretti a subire una detenzione preventiva senza precedenti nella storia della giurisdizione giudiziaria salernitana. Adesso, però, alla ripresa delle udienze la parola viene lasciata ai collegi difensivi che dovranno dimostrare tutta intera la loro valenza che agli stessi collegi bisogna riconoscere anche se, fino ad oggi, non sono riusciti a cavare un ragno dal buco per una serie incredibile di circostanze che si sono via via accavallate e sovrapposte. Bisogna aspettare ed avere pazienza, gli imputati giustamente scalpitano e l’attesa si fa sempre più stressante anche perché la notizia dell’ultima ora non ha mancato di suscitare scalpore e clamore. Sulla scena del processo “Linea d’ombra” dovrebbe arrivare quanto prima il famoso Gioacchino Genchi, il re delle intercettazioni, quello che agli ordini del pm Luigi De Magistris (ora sindaco di Napoli) aveva messo sotto controllo centinaia di migliaia di numeri telefonici caldissimi, quello che aveva intercettato e trascritto le conversazioni riservate tra l’ex ministro della giustizia Clemente Mastella e dell’ex presidente del consiglio dei ministri Romano Prodi nell’ambito della famosissima inchiesta Why Not  che stava per rivoltare l’Italia come un calzino e che fece comunque cadere un legittimo Governo della Repubblica. Quella inchiesta fu stroncata sul più bello ma fu, incomprensibilmente, riavviata proprio dalla Procura di Salerno che a sua volta fu stoppata dal CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) in maniera molto brusca con pesantissime sanzioni a carico di diversi magistrati. Ebbene, anche se le indiscrezioni sono filtrate in maniera molto parziale e dubitativa, sembra proprio che Gioacchino Genchi siederà sul banco dei testimoni a discarico, a tutto vantaggio cioè degli imputati tuttora detenuti. Per chi ha letto almeno le ultime puntate di questa mia lunga inchiesta giornalistica sarà facile collegare l’eventuale presenza di Genchi nel tribunale di Nocera Inferiore a quell’anticipazione che feci in esclusiva circa l’esistenza di “una registrazione telefonica e/o ambientale”. Negli ambienti bene informati si sussurra che Genchi ha già provveduto a sbobinare detta registrazione dalla quale emergerebbe con chiarezza l’ipotesi del complotto a carico dell’ex sindaco di Pagani. Complotto articolato su più schemi e su più variabili con personaggi, quasi tutti intercettati, che partendo da posizioni ed interessi diversi avrebbero contribuito alla costruzione dell’ipotesi di cui innanzi. Al momento non è dato sapere se e quanti imputati, se e quanti difensori, se e quanti inquirenti siano a conoscenza di detta intercettazione. Provvederà, probabilmente, lo stesso Genchi a spiegarlo a tutti nell’aula del tribunale di Nocera Inferiore. Se per “Why Not” cadde il Governo, ora potrebbe cadere il processo “Linea d’ombra”. Alla prossima.

1 Commento

  1. Quando penso al quadro accusatorio del processo Linea d’ombra vedo analogia con i fatti politici che ha vissuto il Sindaco di Salerno:gestione clientelare delle assunzioni nelle partecipate,tessere e convegni di partiti conculcati da mazzieri delle partecipate,confusione amministrativa ngli atti,infiltrazione di figli,mogli etc …eppure non c’è un processo organico da questa parte.Perchè tanta soggezione verso questo personaggio?Date un segno che la Giustizia può essere Giusta ora è solo orba!

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