il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Laura Schiavone: 1° in finale B

 

                                                 

Da Lucia di Giovanni

SALERNO – Laura Schiavone vince all’europeo di Varese la finale B in singolo senior. Risultato che può sembrare non eccellente e che invece induce a ben sperare sulle possibilità dell’atleta del Circolo Canottieri Irno sul singolo, la barca su cui ha ricominciato a puntare tutte le sue carte.A Varese, dopo un percorso accidentato, terza in batteria ma solo quarta in semifinale, la Schiavone si è ripresa il suo nella piccola finale, recuperando parecchio sul tempo: da 7:57.54 in batteria a 7:48.52 in finale B.Soddisfazione esprimono tecnici e dirigenti sportivi del circolo di via Porto: “Questo risultato ci dice che la preparazione fisica c’è e c’è anche la tecnica specifica per questo tipo di barca, il singolo” è il commento a caldo, appena letti i risultati, di Pasqualino Cammarota, consigliere al canottaggio – anche se Laura con un pizzico di fortuna in più sarebbe entrata in finale. Comunque con questo risultato si attesta fra prime sette singoliste in Europa”.La Schiavone da un decennio regata quasi esclusivamente su barche doppie e quadruple: solo di recente è tornata al singolo, barca difficilissima che richiede una preparazione tecnica specifica.“Il progetto di regatare in singolo è lungo e difficile – sottolinea Rosario Buonomo, vice presidente sportivo dell’Irno – ma l’atleta c’è e può migliorare. Questo ci fa ben sperare per il prossimo quadriennio olimpico. E se la vittoria nella finale B può sembrare un risultato di poco valore, dal punto di vista tecnico non lo è, anzi dimostra che il percorso è ben iniziato”.“Bella gara, stupenda”, commenta Rosario Pappalardo, che da un mese sta preparando l’atleta sulla nuova barca – anche se penso che con la preparazione che aveva fatto poteva arrivare in finale”. E l’allenatore punta il dito sul viaggio di ritorno dalla Russia, dove Laura la settimana scorsa si è piazzata terza nel mondiale universitario, viaggio durato, da Kazan a Varese,  trentasei ore. Uno strapazzo che può aver influito sulla semifinale.

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