Medicina a Salerno/1: incontro Trombetti-Lenzi-Pasquino, con quest’ultimo in volo verso il Senato.

 

 

Aldo Bianchini

SALERNO – In redazione è giunto un comunicato (pubblicato integralmente in calce) da parte dell’ufficio stampa dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno; comunicato che mi offre la possibilità di un primo intervento sulla questione della presunta barricata innalzata dalla Lenzi contro la definitiva apertura dei corsi per la facoltà di medicina a Salerno. La telenovela, squallida e speciosa, che si è attivata sulla “battaglia soltanto politica” tra l’ex gran-visir di Nusco e il governatore della Regione (battaglia messa in atto attraverso i due bracci operativi Pasquino da una parte e la Lenzi dall’altra) sta rasentando il ridicolo per non dire il vergognoso. I due big non si incontrano e fanno di tutto per far scontrare, sulla stampa e di persona, i due “cavalieri senza macchia e senza paura”. Anche l’incontro partenopeo avvenuto in presenza del prof. Trombetti ha rasentato il ridicolo in quanto i “due cavalieri” sarebbero rimasti ognuno sulla propria posizione difensiva e di attacco. In danno di tutti e soprattutto della facoltà di medicina a Salerno. Ha detto benissimo Anna Petrone (Vice Presidente V Commissione Permanente alla Sanità) quando l’altro giorno ha parlato in termini chiarissimi dicendo: oggi a Napoli l’assessore Trombetti convoca l’ennesima riunione tra Renzi e Pasquino (penso la quarantesima) e qualche collega invoca la mia Commissione x audire  i protagonisti della triste vicenda ma mi chiedo: a cosa serve tutto questo? Al di là delle responsabilità ministeriali e di tutte le chiacchiere pretestuose di questi mesi la domanda è’ semplice: c’è la volontà del Governatore e del Rettore di trovare un’intesa sulla nomina del Direttore Generale dell’Azienda? Si o no? Perchè sia chiaro a tutti: il problema è solo questo>>. Solo su una cosa la Petrone è inesatta, la battaglia non è tra Caldoro e Pasquino ma tra Caldoro e De Mita; i due per una poltrona di direttore generale di un’azienda ospedaliera di primo piano si stanno letteralmente scannando. Come se la facoltà di medicina non contasse nulla, come se la salute della gente fosse da ritenere un fatto assolutamente secondario. Tutto questo è assolutamente scandaloso, a tutti i livelli e per qualsiasi colore. Possibile che l’unica speranza di dirimere questa invereconda battaglia debba risiedere nella possibilità di una candidatura al Senato della Repubblica per il Magnifico Rettore prof. Raimondo Pasquino. Le voci sono insistenti, ed aumentano di giorno in giorno; negli ambienti politici bene informati non si parla d’altro. La candidatura-blindata di Pasquino (ancorchè meritata per la professionalità e la storia del personaggio) arriverebbe come un ciclone sia sull’Università che sull’Azienda Ospedaliera Universitaria. Il gran-visir potrebbe calmarsi soltanto così: il suo pupillo in Senato e la poltrona di direttore generale del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona tranquillamente nelle mai della prof.ssa Lenzi, cioè di Caldoro. Soltanto così sarebbe anche trovata immediatamente la soluzione per sbloccare le nomine del direttore amministrativo e del direttore sanitario che la Lenzi tiene momentaneamente in caldo nell’attesa di tempi migliori. Tempi che dovrebbero sbloccarsi entro il 28 ottobre prossimo, ultimo giorno utile per le dimissioni di Pasquino da Rettore per potersi candidare al Senato della Repubblica. Da cittadino e da utente, prima ancora che da giornalista, mi chiedo come possa essere ancora possibile, in pieno 21° secolo, perdere tempo prezioso con queste battaglie insulse che hanno solo il sapore di antiche e compassate, nonché devastanti, scaramucce politiche con colpi bassi dall’una e dall’altra parte che non consentono il raggiungimento di alcun obiettivo. Del resto sono di questi giorni le proteste degli studenti, i pronunciamenti del TAR che cerca di mettere solo pezze a colore, le difficoltà organizzative di un’azienda ospedaliera praticamente senza guida già da alcuni mesi. Anche l’appello, serio e composto, del prof. Bruno Ravera sembra non aver ottenuto alcun effetto; eppure il presidente dell’Ordine de Medici non badando ai colori ha solo cercato di mediare le opposte posizioni in campo dicendo che Non è più rinviabile un aperto e leale confronto tra le istituzioni che valga a mettere la parola fine ad un contenzioso incomprensibile”. E’ il termine “incomprensibile”, giustamente utilizzato dal presidente Ravera, che più di ogni altra cosa inquieta. Realmente non è possibile aggiungere altro e non resta che sperare nella data del 28 ottobre prossimo. 

Da uff.stampa San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona

<<Su incarico del Presidente Caldoro all’Assessore all’Università, prof. Trombetti, si è tenuta una riunione in Regione con la presenza del Magnifico Rettore Prof. Pasquino e del Direttore Generale Prof. Lenzi, allo scopo di esaminare le problematiche emerse in questi giorni. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d?Aragona ha ribadito il suo impegno nella costruzione della futura AOU di Salerno, pur evidenziando di aver già reso disponibili, prima ancora di questo incontro, le aule per la didattica. Il Direttore Lenzi rimane comunque in attesa delle determinazioni regionali che le potranno consentire di avviare tutti i processi necessari, nelle more del completamento dell’iter, come più volte sollecitato e, anche nei giorni scorsi, richiesto. Ella ha soprattutto rimarcato la propria disponibilità ad eliminare l’atto aggiuntivo, apparso in questi giorni come fortemente ostativo, definito di “blindatura” del proprio incarico. Tanto in favore della realizzazione vera dell’AOU di Salerno per il futuro dei giovani del territorio>>.

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