il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CAVA: il Centro Commerciale Naturale, il Consorzio suona la sveglia per non perdere i soldi

Da MTN Internet Company s.r.l.

CAVA de’ TIRRENI – Imminente la pubblicazione di un nuovo bando regionale per ottenere i fondi con cui ristrutturare il proprio esercizio commerciale: è l’importante novità comunicata dal Consorzio
per il Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni (Sa). Il Presidente Aldo Trezza sprona
gli esercenti ad aderire al Consorzio per non perdere i finanziamenti regionali:
«E’ arrivato il momento per noi commercianti di fare un passo in avanti, altrimenti rischiamo di sprecare una ghiotta occasione». Al progetto possono partecipare tutte le forme di associazioni insistenti sul perimetro del CCN. Dei fondi potranno godere anche gli attuali consorziati

 

«Noi commercianti siamo abituati a ricevere i clienti presso i nostri esercizi, ma questa volta siamo noi a dover fare un passo in avanti, altrimenti rischiamo di sprecare una ghiotta occasione che può restituire serenità economica al commercio cittadino»: è l’appello lanciato da Aldo Trezza, Presidente del Consorzio per il Centro Commerciale Naturale (CCN) di Cava de’ Tirreni (Sa), durante l’incontro con i consorziati tenutosi domenica 21 ottobre presso il Social Tennis Club di via Marcello Garzia.
L’incontro è stato convocato dal Consorzio per analizzare lo stato dei fatti, per preannunciare le imminenti novità, ma soprattutto per dare comunicazione della prossima pubblicazione di un nuovo bando regionale. «Ci lamentiamo spesso della crisi finanziaria contemporanea, ma allo stesso tempo non siamo capaci di cogliere le opportunità che ci vengono offerte per superarla – ha sottolineato il Presidente TrezzaIl Consorzio è già partito, anche se non possiamo essere ancora operativi al 100% per via del mancato raggiungimento della rappresentanza utile per accedere ai fondi».

 

Di qui l’invito di Aldo Trezza – rivolto sia agli attuali consorziati che a quanti non vi hanno ancora aderito - a prendere parte al progetto soprattutto in vista dell’imminente pubblicazione da parte della Regione Campania di un nuovo bando per l’ottenimento di consistenti fondi con cui ristrutturare il proprio esercizio commerciale. Un nuovo bando che prevedrà nuove sovvenzioni sia per coloro che ad oggi hanno già aderito al Consorzio, ma anche e soprattutto per quanti non hanno ancora compiuto il passo e che presenteranno un adeguato piano d’investimento.
Al momento sono oltre 30 le attività commerciali metelliane che hanno “sposato” il progetto del Consorzio per il Centro Commerciale Naturale e che hanno complessivamente ricevuto € 552.889,75. A queste negli ultimi tempi si sono aggregati diversi altri esercenti: «Attendiamo ancora molte altre adesioni – ha affermato Aldo Trezzae per questo è bene ribadire la completa apertura a qualsiasi forma di aggregazione purchè rispettosa dei parametri previsti dalla legge. Mi riferisco a tutte le associazioni, sia a quelle di categoria che, ad esempio, a quelle storiche, culturali, umanitarie, folcloristiche e teatrali. Ed anche agli studi medici e legali, alle comunità religiose, alle Chiese, alle congreghe ed a tutti gli Istituti bancari insistenti sul perimetro del CCN».
Incoraggianti segnali di dialogo in tal senso sono giunti dalla Banca della Campania, Istituto con cui il Consorzio per il CCN ha in essere un’importante convenzione. «Crediamo molto nel progetto Centro Commerciale Naturale ed invitiamo tutti gli esercenti interessati a crederci altrettanto – ha dichiarato il dott. Ezio Mazario, Responsabile della divisione Retail della Banca della Campania – Oltre a farmi da promotore dell’interessante proposta all’interno dell’Istituto, posso già anticipare che Banca della Campania sarà disponibile a prevedere migliori agevolazioni fiscali, anche personalizzate, per tutti i consorziati. Quella attuale è una convezione standard, segno della nostra disponibilità e della nostra vicinanza, ed in futuro, grazie alla collaborazione con il CCN, ognuno potrà avere delle condizioni costruite “su misura”».
A ribadire i benefici derivanti dall’adesione al Consorzio per il CCN, il perché investire 1000 euro, quali altre quote versare in futuro e quali saranno i requisiti del prossimo bando regionale è stato il dott. Ciro Romano di Alden Srl, partner tecnico del Consorzio per il Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni. «Considerando che il contributo ottenuto dal Consorzio – ha spiegato Romanoprevede attività di marketing e comunicazione dell’intero territorio su cui insiste il CCN, e che stiamo parlando di circa 380mila euro, i 1.000 euro oggi investiti si quadruplicheranno solo in termini di offerta di servizi, a cui naturalmente andrà ad aggiungersi il ritorno dell’attività realizzata. Le stime prevedono un aumento dei flussi in entrata di almeno il 30% nell’arco dei prossimi 2 anni, con i consequenziali aumenti di fatturato per i singoli consorziati».

 

«Quanto ai 1000 euro d’iscrizione, che sono frazionati in tre momenti diversi – ha continuato Ciro Romanoè bene ricordare che varranno come quota di partecipazione annuale per gli anni 2012, 2013 e 2014. È importante sottolineare che i Consorzi simili al CCN in genere si auto-finanziano, chiedono quote iniziali consistenti, sono obbligati alla chiusura in pareggio del bilancio, non possono svolgere attività con fini di lucro e sono costruiti per creare ed offrire servizi ai Consorziati. In tutti i Consorzi bisogna, per la loro sopravvivenza iniziale, versare subito una quota di partecipazione a fronte degli “eventuali” servizi offerti. Ora il CCN si trova in una condizione diversa: chiede l’adesione ai consorziati con il versamento di una quota iniziale, ma i servizi offerti non sono “eventuali”. Il Consorzio con i contributi dei nuovi aderenti non deve “organizzarsi”, non deve spendere risorse per il proprio avviamento e per l’organizzazione amministrativa, come di solito avviene con i Consorzi di nuova costituzione: il Consorzio utilizzerà questi fondi per co-finanziare un progetto già avviato, già concreto e che deve solo darsi continuità nel tempo».
L’esponente di Alden Srl, partner tecnico del CCN, ha poi voluto fare chiarezza su determinate perplessità avanzate da alcuni commercianti circa un primo contatto all’epoca del primo bando regionale non seguito da ulteriori sollecitazioni. «All’epoca del primo bando la scadenza per la partecipazione era imminente, tant’è che il progetto e la costituzione avvennero nell’arco di 15 giorni. Non ci fu il tempo materiale per coinvolgere tutti e si diede precedenza a coloro che avevano sottoscritto la manifestazione di interesse iniziale e che avevano almeno 10 anni di attività».


«Ed oggi
– ha continuato il dott. Ciro Romanononostante siano trascorsi 2 anni da allora e le varie iniziative realizzate per coinvolgerli, abbiamo quest’altra ghiotta opportunità del secondo bando della Regione, al quale, come confermato da fonti regionali, con molta probabilità potranno aderire anche gli esercizi commerciali con un’anzianità d’iscrizione alla Camera di Commercio di Salerno pari a 5 anni e non più a 10, come per il vigente avviso. Inoltre, coloro i quali saranno privi di questo parametro potranno comunque “convenzionarsi” con il CCN e godere dei servizi offerti. Pertanto, ribadiamo il nostro accorato appello a non lasciarci sfuggire quest’ulteriore importante occasione di rilancio per il commercio cittadino».

 

 

 

 

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