il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Croce di Cava: la famigerata S.P. n. 129

Maddalena Mascolo

CAVA de’ TIRRENI – In redazione è pervenuta una nota, molto interessante, da parte del consigliere provinciale Giovanni Coscia del PD in merito al degrado in cui versa la strada provinciale che congiunge Croce di Cava  Pellezzano. La nota di Coscia merita di essere pubblicata ma anche commentata. Ecco il testo integrale della nota:  <<Sono sempre più frequenti le segnalazioni dell’abbandono dei rifiuti  sulla S.P. 129 Salerno a Croce di Cava de’ Tirreni,che mettono in bella mostra mattonelle sanitari sacchetti di organico, pneumatici etc.etc. Tale scempio resta per ora impunito, e la Provincia proprietaria della strada, non ha ancora  provveduto alla rimozione degli stessi. E’ sconcertante che questo grande problema , sia per il decoro, sia per la sicurezza, sia per l’ambiente non venga portato immediatamente a risoluzione, offrendo un percorso “PUZZOLENTE E SCONCIO”, anche ai turisti che si recano al Castello di Arechi. Constatiamo  ancora una volta la l’incapacità, della Giunta Iannone, a risolvere anche i correnti problemi di vivibilità, che avrebbe il dovere e la responsabilità di risolvere, in uno alle tante altre problematiche  che attanagliano il nostro territorio. F.to: Giovanni Coscia>>. Lo spirito di servizio di Giovanni Coscia è indiscutibile, egli pone una questione di fondamentale importanza civica ed anche ambientale e naturalistica (e chi più ne ha, più ne metta !!) che andrebbe seriamente affrontata e debitamente risolta. Ma, ovviamente, ci chiediamo e chiediamo allo stesso Coscia dove è stato da una trentina d’anni a questa parte; difatti dalla lettura attenta della nota sembrerebbe emergere che lo sconcio, la puzza, la pericolosità, il danno all’ambiente su quella strada provinciale sia cominciato esattamente dal momento in cui il centro-destra (anno domini 2009 !!) ha occupato il Palazzo Sant’Agostino, sede dell’Ente Provincia. Probabilmente il bravo ed attento consigliere comunale non è mai transitato per quella strada nei lunghi 30 anni di gestione di sinistra della Provincia e, quindi, non si è mai reso conto che quel problema esiste su quella strada esattamente dal momento in cui la strada è stata aperta al traffico di “gente intollerante ad ogni forma di civiltà e di pacifica convivenza”. Certamente il problema deve essere sanato, ma anche se la cosa è assai difficile, per la sua risoluzione il consigliere provinciale Coscia potrebbe dare una valida mano armandosi di pala e sacchetti e andando, semmai insieme allo stesso presidente Iannone, a ripulire quel puzzolente sconcio. Per buona pace di tutti.

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