il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SEMINARIO APICOLTURA

 

Antonio Citera

SANZA – Laboriosità, dolcezza, meraviglia, sono solo alcune delle parole con le quali posso descrivere le api. L’apicoltura come strumento didattico per sensibilizzare i cittadini e le nuove generazioni alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità del proprio territorio. L’obiettivo è quello di sviluppare una proposta formativa e informativa di educazione ambientale e sostenibile, un appuntamento volto a una proposta didattica integrata che può migliorare la qualità della vita, tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale, portando sviluppo nella preziosa e unica ruralità locale sulla base dei principi di uno sviluppo sostenibile. D’altronde è noto l’importante ruolo svolto dalle api per il mantenimento degli equilibri del sistema naturale e per il nostro benessere. Il seminario, vuole veicolare il messaggio di un’attività, “l’apicoltura”, che permette di stare a stretto contatto con la natura e che offre la possibilità di affinare la capacità di osservazione e di acquisire nuove sensibilità, oltre a risultare essere un’attività interessante anche come fonte integrativa di reddito. 

 L’AP.AS. (Apicoltori Associati Campani) e la società cooperativa agricola e di forestazione “Monte Cervati” organizzano seminari tematici di apicoltura per approfondire alcune tematiche importanti quali la normativa e la tecnica apistica da mettere in campo. Il giorno 22 giugno 2013 dalle ore 8:30 alle ore 13:30 presso l’azienda di Iodice Antonio (cooperativa Monte Cervati). Si terrà un seminario per trattare i seguenti argomenti: Normativa apistica: quadro normativo sull’apicoltura (L.313/04 – anagrafe apistica – pacchetto igiene – inizio attività) confronto sulle metodiche di allevamento per il contenimento della sciamatura, e trattamento anti varroa.  Uso dello zucchero a velo per la stima della varroa presente. Coloro che sono interessati potranno partecipare munendosi di maschera per l’esercitazione in campo.

1 Commento

  1. Ha ragione. Credo anch’io che l’apicoltura sia una tra le più importanti opere che si rivelano vere lezioni di vita ,e , che tale funzione dovrebbero sempre affiorare nella mente degli alunni di scuole per fargli ben capire cos’è realmente la natura e ciò che le api possano apportare di buono a beneficio dell’intera umanità.
    Tra le altre grandi meraviglie della natura si cimenta la meravigliosa metamorfosi del baco da seta, ( ed anche in questa sorte di vita bisognerebbe dare illuminazioni ai bambini come realmente avviene la cosiddetta metamorfosi.
    Avevo non più di sei anni, (Ora ne ho ottanta) e ricordo molto bene che un giorno qualcuno mi regalò un baco da seta, e mi spiegò che tale verme divorava foglie di gelsi. Accettai il regalo e lo sistemai in una scatoletta di cartone dopo avergli procurato le dovute foglie di gelsi. che il baco ne era ghiotto. Passarono molti giorni ed il baco cresceva ed ingrassava. Poi , un giorno, iniziò la sua trasformazione:: Incominciò a stendere intorno a se un sottilissimo filo di seta fino a quando si rinchiuse in tale bossolo. Quando ebbe finito l’opera, sfondo l’apice del bossolo per uscire., ma fu proprio in tale circostanza che si verificò la metamorfosi: non era più un baco, ma una farfalla che , subito dopo depositò nella scatoletta un’infinità di uova multicolori, dopo di ciò morì la farfalla. Disgraziatamente non ebbi occasione di seguire il corso di quelle infinite uova perché perchè persi il cartoncino dov’erano depositate. Ripeto , avevo pochissimi anni. e ricordo ancora tale lezione di vita. Allora sarebbe giusto se nelle scuole s’insegnassero anche tali fenomeni della natura con i medesimi esempi praticabili. Cordialità, alfredo

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