il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SANITA’: la guerra della politica … e di Aliberti contro Cirielli !!

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Che la campagna elettorale per le Regionali del 2015 fosse già iniziata la sapevamo un po’ tutti, che la violenza della politica potesse abbattersi con insana forzatura sulla sanità pubblica non pensavamo fosse possibile. Tanti sindaci del territorio provinciale si sono portati sotto le mura di Via Nizza per cercare di sbranare quello che resta dell’assistenza pubblica; sul numero dei sindaci presenti sono state scritte cose diametralmente opposte; quello che dovrebbe interessare, comunque, non è il numero dei sindaci protestatari ma il perché di una protesta così vibrata, insolita e insana a pochi mesi dalle elezioni regionali che si annunciano come un campo minato di polemiche, di accuse, di veleni. A cominciare dal sindaco di Salerno che sembrerebbe essere stato trombato con una postilla (una sorta di leggina ad personam !!) che lo obbliga a dimettersi almeno 180 giorni prima dell’indizione dei comizi elettorali e quindi già dal prossimo inverno. Parlando sinceramente a me tutta quella macchietta dei sindaci sulle scale di Via Nizza è apparsa più come una <<battaglia ad personam>> di Pasquale Aliberti contro Edmondo Cirielli che come una battaglia sacrosanta che i sindaci dovrebbero fare ogni giorno, sempre e comunque, e non soltanto in prossimità di scadenze elettorali per cercare di realizzare posizionamenti con lo scopo di ottenere futuri redditi personali. A parlare per primo è sempre lui, Pasquale Aliberti, nemico politico ormai storico di Edmondo Cirielli e amico politico quasi storico di Mara Carfagna, pronto semmai a riposizionarsi in maniera diversa qualora dovesse prevalere il primo sulla seconda o viceversa. A ruota lo segue il sindaco di Eboli Martino Melchionda, ma qui la cosa è palese e le motivazioni politiche possono anche essere comprensibili, a patto però che si impegni (come dicevo !!) sempre e comunque tutti i giorni per ottenere una buona sanità. Buon terzo il sindaco di Angri, Pasquale Mauri, che non lascia occasione per battere il ferro contro Cirielli in attesa, forse, che la Carfagna si impegni a risolvergli qualche suo problemino <<ad personam>>. Il sindaco di Salerno, se la manifestazione fosse stata indetta contro di lui, avrebbe definito quell’ondata di sindaci <<una massa di sfessati>>, Antonio Squillante è stato più signore ed ha informato la comunità che a tempo debito aveva fatto sapere a tutti i sindaci interessati che lui quel giorno non sarebbe stato presente. Fortunatamente ci ha pensato il buon Antonio Fasolino (non so dove riesce a trovare tutta questa pazienza !!) a tessere la ragnatela dei compromessi politici ed a raggiungere l’accordo su un tavolo tecnico dinnanzi al governatore Stefano Caldoro forse per il 1° agosto prossimo. Vedremo !! Al momento tutti vogliono patti chiari ed amicizia brevissima; nessuno vuole rischiare l’osso del collo; tutti vanno alla disperata ricerca di posizionamenti futuri o futuribili. Forza Italia e Partito Democratico chiedono e invocano il solito e trito <<patto sulla salute>>. Mi verrebbe quasi da ridere se la sanità non fosse un argomento molto serio. Negli anni passati, a seconda dei momenti politico-istituzionali, l’hanno chiamato in tutti i modi: accordo, missione, convenzione, compromesso, patto; ad ogni occasione sembrava che tutti i politici si immolassero sull’altare della patria per il bene comune ma alla fine dimostravano soltanto interesse alle loro posizioni personali. Addirittura i consiglieri regionali Donato Pica e Anna Petrone (a proposito auguri per il suo onomastico di oggi !!) parlano di <<dossier sanità salernitana>>. Peccato che entrambi siano in odore di ultima spiaggia, sul piano politico !!  E’ vero, il dossier esiste ed è anche corposo: 15 anni di gestione di sinistra e soltanto 4 anni di destra. Spesso mi chiedo se c’è qualcuno disponibile a mettere sul tavolo tutto il corposo dossier contenente 20 anni di sprechi, di cattiva gestione, di favoritismi politici, di carriere ingiuste, di prebende, di appalti oscuri, di convenzioni allegre, e chi più ne ha più ne metta. Questo qualcuno non ci sarà mai. E badate bene che fino ad oggi è stato tagliato soltanto qualche servizio e i sindaci, che dovrebbero essere la maggiore autorità sanitaria dei rispettivi comuni, hanno fatto soltanto <<battaglie ad personas>> nell’ottica del proverbio che impone la condivisione dei tagli purchè non tocchino il proprio orticello. Così, ovviamente, non si va da nessuna parte, altro che storie. Per il momento, però, i <<sindaci protestanti>> hanno trovato dove andare, le scale di Via Nizza sono oltretutto molto accoglienti anche per i sit-in di marito e moglie.

1 Commento

  1. carissimo giornalista ,della storia politica ,di uno contro un altro ai cittadini poco interessa ;
    se lei vuole maggiore fortuna non racconti la storia di cappuccetto rosso che tutti conoscono,ma racconti della sanita’argomento serio chge non tutti conoscono tanto meno Cirielli e comp.
    GLI ERRORI DEL PASSATO CHI LI HA FATTI E STORIA RISAPUTA ……..CI DEVONO DARE IL MALTOLTO E LA NOSTRA SANITA’ …….I GIOCHINI DI QUARTIERE DEVONO STARE LONTANO DALLE COSE SERIE ………CHI E’ CARABINIERE VADA A FARE IL CARABINIERE ….IO SONO UNA PERSONA CHE RISPETTO TANTISSIMO IL LAVORO SVOLTO DALL’ARMA……IN QUANTO AI GIORNALISTI SRIVETE COSE CHE PIU’ INTERESSANO AL POPOLO.

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