il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PD Campania: De Luca, Cozzolino, Saggese e…..

 

Antonio Citera

 SALERNO – Il 14 dicembre prossimo il popolo democrat ritorna alle urne. Una consultazione interna per decidere il candidato che nella prossima primavera sfiderà Caldoro per la poltrona di governatore della Campania. La decisione è stata presa dopo una lunga trattativa. Il nulla osta pare sia arrivato addirittura da Renzi che impegnato con la “Leopolda” ha delegato per il momento il suo vice  Guerini. Tra i sicuri candidati spiccano i nomi del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, di Andrea Cozzolino e di Angelica Saggese. Resta da individuare l’ultimo nome che dovrà portare in alto la bandiera Renziana. Si fa il nome della Picierno, pupilla del Premier ma, la scelta potrebbe anche ricadere sulle seconde file. Non si escludono i nomi di Tommaso Pellegrino e di Sergio Annunziata  che nelle ultime ore pare abbiano avuto un colloquio privato con Renzi. Tutto pronto dunque, le “Primarie” ancora una volta saranno la chiave di svolta di una politica che negli ultimi anni ha segnato in maniera negativa l’avanzata del progresso. Centinaia di migliaia di iscritti e simpatizzanti, il 14 dicembre affolleranno i seggi appositamente allestiti per dar lustro all’ ennesima “ dimostrazione “ di democrazia diretta più volte contestata e addirittura posta sotto inchiesta dalla DDA di Salerno che, circa due anni or sono ha aperto un fascicolo proprio sul PD e su presunti brogli sia nei tesseramenti e sia sulle Primarie. Centinaia anzi, migliaia tra tessere e voti sperperati al miglior offerente, queste le accuse rivolte. Oggi sulla spinta di Renzi, si grida al cambiamento, lo si fa con la solita tecnica ballerina, “soliti nomi e soliti imbrogli”?. Speriamo di no. Speriamo anzi, pensiamo in positivo, a un’ Italia diversa, a un Governo Regionale attento alle reali esigenze delle persone, a uomini devoti alla loro missione. Le nostre forse sono suppliche, illusioni, farneticazioni o chiamiamole come vogliamo, la realtà impone una radicale virata verso l’isola ideale, quella terra promessa da sempre e, mai avvistata. L’appello di tutti è scritto nel quotidiano vivere, degrado e disservizio, sperpero di fondi pubblici e cordate di potenti a tracciare la via maestra. Caporali e sub, artefici della disfatta, annunciata, voluta, provocata dal senso di onnipotenza e di “ vigliaccheria “ che la politica ha posto in essere.

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