il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

UN’ALTRA CITTA’: La nostra voglia di futuro, voglia di cambiamento

La redazione

SALERNO – Perché una città sia libera,  equa e solidale, ed orientata al bene comune è necessaria l’ eguaglianza degli individui, delle famiglie, dei gruppi. Non c’è equità dove i processi democratici sono condizionati dall’ esigenza di garantire il perpetuarsi del potere politico ed amministrativo.  Oggi Salerno non è più una comunità. La stagione politica che  abbiamo attraversato è segnata da  lacerazioni permanenti, mancano il dialogo e l’intesa su possibili ragioni comuni. Il primo bisogno che avvertiamo è ristabilire  un’etica comune e ricostruire la nostra comunità. E’ questo il tempo di un impegno forte che riesca a ricucire i nessi indispensabili tra politica,  cittadini e istituzioni, è il tempo di un risveglio della coscienza civile e democratica. Oggi crediamo necessario un ripensamento della “società civile” , non più al servizio del consenso ma spazio collettivo nel quale far crescere un nuovo diritto di cittadinanza. In questi anni, in nome di un malinteso senso di sviluppo, abbiamo perso pezzi della nostra storia: il nostro obiettivo è ritrovare l’autentica vocazione della città che non corrisponde a quella fin qui costruita. Ci rivolgiamo a tutti coloro  che hanno sogni e proposte per questa città  e che attendono di essere ascoltati e coinvolti. Non vogliamo sostituirci ai partiti ma provare a costruire una proposta comune. Vogliamo partire dal basso, dalle difficoltà che incontriamo ogni giorno per andare al lavoro, per muoverci nelle strade, per respirare, per curarci, per trovare lavoro, per portare i nostri bambini nel verde, per il nostro tempo libero, per  fare sport e per passare insieme le feste religiose e laiche. Con pubbliche assemblee, vogliamo costruire un nuova partecipazione, tentare di riportare la politica alla sua funzione primaria di ascolto e servizio del cittadino. Il rapporto risorse-servizi è oggi in netta crisi: a tributi sempre più esosi corrispondono servizi sempre più  scadenti. Vogliamo dei servizi a misura del cittadino e non strumentali a tributi smisurati che non portano benefici alla collettività. Vogliamo una città che sia un luogo desiderabile dove vivere, socializzare e lavorare. Gli spazi pubblici, le aree industriali dismesse devono essere utilizzate per realizzare progetti innovativi e dove trovino lavoro i giovani insieme ai loro padri, espulsi o non accolti, anche loro, dal mercato del lavoro . Il lavoro è vitale per ogni persona e per ogni comunità. Ecco perché occorre creare le condizioni affinché Salerno potenzi la sua vocazione produttiva e si metta in atto ogni azione politica e amministrativa perché ciò avvenga. Riteniamo conclusa la stagione politica che ha governato Salerno per un ventennio; una stagione indubbiamente significativa ma che ha ormai esaurito il suo ciclo vitale. Riteniamo che sia giunto il tempo di un rinnovamento dei temi e dei modi di governare il nostro territorio. Al dirigismo, al personalismo, alla macchina del consenso elettorale, al controllo padronale della città,  vogliamo sostituire un nuovo protagonismo dei cittadini e nuove relazioni tra cittadini e istituzioni.Al trionfalismo, all’enfasi, all’idea di una città smisuratamente ambiziosa, vogliamo contrapporre la pacatezza del confronto, i toni bassi della proposta, la  qualità delle soluzioni condivise. L’ALTRA CITTA’ è quella che nasce dai nostri bisogni e da un modello di sviluppo normale, improntato all’equità sociale, alla legalità e alla trasparenza, al benessere della collettività. Bisogna avere il coraggio di dire una volta per tutte che la trasformazione della “funzione” della città mediante il cambiamento radicale della sua forma urbana, l’idea della GRANDE SALERNO è un progetto fallito.La rete del potere costruita in questi anni è stata capillare, ha attraversato ed attraversa l’intera società salernitana:  solo se siamo  capaci di una profonda revisione critica di tale sistema che coinvolge anche noi stessi che lo abbiamo reso possibile,  possiamo ritrovare la nostra città sciogliendola dall’attuale morsa di potere. Vogliamo impegnarci a ricostruire la Nostra Città come città della partecipazione, della legalità, dei diritti, della solidarietà, della sussidiarietà, della cura delle persone, dell’integrazione, della cultura, dell’urbanistica partecipata, della trasparenza, della mobilità sostenibile e dell’ambiente. Questa è la NOSTRA SALERNO e questa città potrà rinascere con il nostro lavoro comune. Per Salerno Partecipazione responsabile, Laboratorio 20, Forum Cultura Salerno, Società e Famiglia, Help Tutela e Sostegno dei Consumatori, Pietro Ravallese, Luciana Libero, Giuseppe Vuolo, Gianluca de Martino, Peppe Sottile, Luca Possanza, Dino Del Cogliano, Alfonso Siano, Giuseppe Provenzano, Antonio Pisani, Anna Nisivoccia, Gianpaolo Lambiase, Gennaro Giordano, Gennaro Guadagno , Andrea Manzi, Maria Rivetti, Lina Lioi, Rita Di Gregorio , Lella D’Angelo, Enzo Carrella , Alfonso Conte, Antonio Santoro, Lorenzo Forte, Nello Iannone, Maria Giustina Laurenzi, Bruna Alfieri , Enza Di Giacomo , Guglielmo La Pastina, Marco Matano, Franco Mari, Paolo Romano , Giovanni Esposito, Raffaella Coppola, Angelo Marinari.

 

 

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