L’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Vallo della Lucania

L’Istituzione accademica ecclesiastica della Chiesa del Cilento, “San Massimiliano M. Kolbe”, fornisce la basi dottrinali e pastorali dell’evangelizzazione

Da Emilio La Greca Romano

VALLO della LUCANIA – Ci piace, dovendo trattare intorno all’Istituto Superiore della Diocesi di Vallo della Lucania, ricordare  le parole di Mons. Guglielmo Manna, già Vicario della Chiesa del Cilento e Direttore dell’Istituzione Accademica Ecclesiastica della Chiesa del Cilento: “L’Istituto vive ed opera avendo come destinatari un gruppo di giovani che, se pregiudizialmente carichi della povertà del Cilento, manifestano tuttavia il coraggio di aderire con libertà del Vangelo, ponendosi in atteggiamento di sfida nei confronti di una cultura dominante, impregnata di relativismo e di utilitarismo…”

Continua oggi l’attività dell’ISSR di Vallo, iniziata  il 25 settembre del 1980, sotto il patrocinio della Pontificia facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Il Vescovo di allora Mons. Giuseppe Casale, faceva presente che la meditata decisione del riconoscimento dell’Istituto, nasceva dalla convinzione che la maturazione del laicato si può realizzare solo attraverso l’approfondimento del messaggio di Cristo e della Chiesa nel mondo. Un’altra data significativa nella storia dell’Istituto è il 15 maggio 1986 che registra, per richiesta del Vescovo, l’emissione del decreto di riconoscimento n. 986/86 ad triennium et ad experimentum. Nel settembre dello stesso anno l’Istituto ottenne l’elevazione a grado superiore con la facoltà di rilasciare il Diploma di Magistero in Scienze Religiose e sponsorizzazione della Pontificia Facoltà Teologica.

La Chiesa e il mondo, nel XX secolo, hanno goduto di un avvenimento speciale, distante dall’ordinarietà e, se vogliamo, rivoluzionario in termini di evangelizzazione. Nel rispetto delle Fonti della Tradizione della Chiesa e in termini di apertura dialogica verso l’uomo, ha consolidato le basi dottrinali e pastorali dell’evangelizzazione. Oggi quanto dettato dai Vescovi conciliari, giunti a suo tempo da tutto il pianeta, necessita per osservare e interpretare fiduciosi, illuminati dalla Parola Rivelata e dalla Tradizione, i segni dei tempi. Nel corso dell’esistenza umana occorre che venga seminata e germogli la novella della salvezza. Alla luce della scuola del Vaticano II devono attenersi l’impegno apostolico e il discernimento ecclesiale. A diversi anni dalla celebrazione del Concilio, nelle evidenti mutazioni sociali, resta importante la rilettura e l’attuazione di quel Magistero ecclesiale. Fra le tante cose, con il Concilio Ecumenico II, ricorda la Congregazione per l’Educazione Cattolica, è aumentato fra i fedeli l’interesse per lo studio teologico e di altre scienze sacre. La motivazione dell’approfondimento di tale studio scaturisce dal bisogno di arricchire con esso il proprio vivere cristiano e per fornire una ragione alla propria fede. La bontà che si intravede nell’approfondimento del sapere teologico è poi individuabile nell’esercizio fruttuoso dell’apostolato, nella collaborazione con i ministri e nella loro specifica missione. Dopo il Concilio Vaticano II si è sentita forte, dunque, la necessità di fornire un’adeguata cura alla formazione dei laici.

Gli Istituti Superiori di Scienze Religiose (ISSR) si rappresentano, fra le altre, iniziativa rispondente ai dettati conciliari. Essi si distinguo come Istituzioni accademiche ecclesiastiche. La Nota illustrativa del 10 aprile 1986 e la Normativa per l’Istituto Superiore di Scienze Religiose del 12 maggio 1987 (Cf. Seminarium 1 – 1991, pp. 181-201), ne tracciano la configurazione giuridico-accademica.

Intono alla “Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose”, così chiarisce la Congregazione per l’Educazione Cattolica: “Gli ISSR intendono offrire la conoscenza degli elementi principali della Teologia e dei suoi necessari presupposti filosofici e complementari delle scienze umane. Questo percorso di studio ha lo scopo di promuovere la formazione religiosa dei laici e delle persone consacrate, per una loro più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo attuale, favorendo anche l’assunzione di impieghi professionali nella vita ecclesiale e nell’animazione cristiana della società; preparare i candidati ai vari ministeri laicali e servizi ecclesiali; qualificare i docenti di religione nelle scuole di ogni ordine e grado, eccettuate le Istituzioni di livello universitario. Gli ISSR designano un’ulteriore opportunità di partecipare, assieme alla Teologia, dello sforzo di approfondimento della verità, allo scopo di accompagnare la crescita nella fede delle singole persone e dell’intera comunità. Lo studio e l’insegnamento delle Scienze Religiose forniscono gli elementi necessari per elaborare una sintesi tra la fede e la cultura nella singolarità delle situazioni vissute dalle Chiese particolari. Si tratta di una prospettiva che risponde alla richiesta di una qualificazione del servizio ecclesiale nelle concrete esigenze dei tempi e dei luoghi.….”

Scientificità e organicità dei contenuti teologici sono gli elementi caratterizzanti il Piano di Studi degli ISSR. La struttura individua un curricolo di studi della durata di cinque anni, articolato in due cicli. Il primo triennio consente il conseguimento del “Baccalaureato in Scienze Religiose”, mentre il biennio successivo permette il conseguimento della  “Licenza in Scienze Religiose”. Nel primo ciclo devono essere trattate tutte le fondamentali discipline filosofiche e teologiche, in modo tale che al titolo conclusivo del Baccalaureato corrisponda la completezza del percorso. Attualmente, oltre all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Vallo della Lucania, ubicato presso la struttura del Seminario Minorile, intitolato “San Massimiliano M. Kolbe “, sotto il governo della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, se ne contano altri tredici: “San Giuseppe Moscati” di Avellino,San Paolo” di Aversa, “Redemptor Hominis” di Benevento, “San Roberto Bellarmino” di Capua, “San Pietro” di Caserta, “Mons. Raffaele Pellecchia” di Castellammare di Stabia, “San Francesco di Sales” di Cosenza, “Mons. Anselmo Pecci” di Matera, “Donnaregina” di Napoli, “Giovanni Duns Scoto” di Nola, “Mons. Giuseppe Vairo” di Potenza, “Mons. Vincenzo Zoccali” di Reggio Calabria, “San Matteo” di Salerno.

Mons. Giuseppe Casale volle nella Chiesa del Cilento l’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Il suo successore, Mons. Giuseppe Rocco Favale, ne determinò il trasferimento da Agropoli a Vallo della Lucania. L’attuale Direttore dell’ISSR “San Massimiliano Maria Kolbe”, è Mons. Giovanni Di Napoli. Questi da anni, ne governa saggiamente le sorti, a seguito della Direzione di Mons. Guglielmo Manna, già Vicario della Diocesi di Vallo della Lucania. L’attuale Direttore dell’ISSR ricopre la funzione di Segretario del Centro di Azione Liturgica. E’ originario di Laureana Cilento, classe 1957 ed è sacerdote dal 1982. (A seguito degli studi filosofico-teologici, svolti nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, conseguì poi il dottorato in Sacra Liturgia nel 1990, presso il Pontificio Istituto Liturgico di Roma. E’ docente di Liturgia e Sacramentaria Fondamentale nella sezione San Luigi della Facoltà Teologica di Napoli e nell’ISSR di Vallo della Lucania. Ha tenuto dal 1995 al 2001 i corsi di Liturgia anche nell’Istituto Teologico di Basilicata a Potenza. È parroco e direttore dell’Ufficio liturgico Diocesano e responsabile della liturgia per la Regione ecclesiastica campana, mentre nel passato è stato anche direttore spirituale e poi rettore nel seminario minore. Ha pubblicato articoli su Ecclesia orans, di cui recentemente è stato nominato membro del comitato scientifico esterno e su Rassegna di Teologia,MarianumRivista LiturgicaLiturgia e Rivista di Pastorale Liturgica e contributi in diverse miscellanee). Torniamo, dopo questa visitazione intorno al profilo di Mons. Di Napoli, necessario per dire anche la qualità dell’Istituzione accademica ecclesiastica della Chiesa del Cilento, per fornire ulteriori notizie intorno all’ISSR “San Massimiliano M. Kolbe “. Ci piace, spolverando qualche vecchio intervento, cogliere una nota dell’attuale Direttore Mons. Di Napoli in occasione della inaugurazione dell’ISSR dell’Anno Accademico 2005/2006: “….Proprio nel novembre di venticinque anni fa, quando la nostra terra stava per sperimentare le dolorose conseguenze di un terremoto, aveva inizio felice e avventuroso quell’istituto di Teologia che poi nel 1986 sarebbe stato elevato a ISSR. La volontà del Vescovo del tempo e soprattutto lo zelo e la saggia tenacia del sacerdote cui fu affidata la direzione davano a quello che sembrava ai più un sogno irrealizzabile forma concreta. Non mancò la guida e l’apporto della stessa Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, che per consentirne l’avvio vi impegnò rinomati professori dell’una e dell’altra sezione. Qui, al ricordo felice si mescola la mestizia di una commemorazione. Quel preparato e zelante primo direttore – come tutti ben sappiamo – era Mons. Rocco De Leo, che nel giugno scorso ha celebrato la sua Pasqua definitiva. La sua direzione piena d’intelletto d’amore e la sua competente docenza protratta fino a quando l’età e le forze glielo hanno consentito e, non ultimo, l’attenzione e l’amore con cui ha seguito l’Istituto fino agli ultimi istanti della sua vita, attenzione e amore che certamente insieme con lui hanno oltrepassato la soglia della morte, sono un’eredità che ci è caro accogliere e custodire con gratitudine. In memoria aeterna erit iustus (Il giusto sarà sempre ricordato), afferma il Sal 112, 8. Al fine di perpetuare tangibilmente questa memoria, l’ISSR sta progettando un’iniziativa che dovrà poi sfociare in una pubblicazione in memoria del carissimo monsignore. La direzione di Mons. De Leo trovò un validissimo appoggio e una sintonia corrispondente nel segretario Mons. Armando Borrelli, anche lui venuto a mancare nel pomeriggio del 7 settembre scorso. A lui ugualmente l’Istituto deve molto, soprattutto per l’avvio in quegli anni iniziali, che, ripeto, furono veramente “avventurosi”, in particolare per l’assetto logistico e per l’approvvigionamento delle prime elementari strutture. Credo di interpretare il sentire comune di docenti e studenti che in questi venticinque anni si sono avvicendati nell’Istituto, se volgo la memoria in profonda gratitudine e vi accosto la preghiera implorante dal Signore l’eterna ricompensa per le anime elette di questi due zelanti sacerdoti…”  Così afferma poi Papa Francesco nell’ “Evangelii Gaudium” (n. 121): “Tutti noi siamo chiamati a crescere come evangelizzatori. Al tempo stesso ci adoperiamo per una migliore formazione, un approfondimento del nostro amore e una più chiara testimonianza del Vangelo”, L’ISSR di Vallo con i suoi ampi locali, le strutture didattiche e massmediali, una fornita biblioteca e un qualificato corpo docente oggi offre la possibilità di formarsi e crescere come evangelizzatori. L’offerta formativa, a carattere universitario, è di alto profilo, in quanto l’istituto, collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, opera nello Spazio Europeo dell’istruzione Superiore (EHEA). Attraverso un corposo curriculum di studi porta al conseguimento della Laurea in Scienze Religiose. Il compito primario dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, ribadisce l’Istruzione sugli ISSR della Congregazione per l’Educazione Cattolica, consiste nella formazione di un laicato, teologicamente competente, adulto nella fede ed ecclesialmente responsabile, capace da un lato di assumere ministeri ecclesiali, non sacerdotali, fino al diaconato permanente e dall’altro di dar ragione della fede, inserendosi attraverso l’insegnamento della religione o altre attività proprie della vocazione laicale. Il Piano di Studio per il conseguimento del Diploma di Laurea in Scienze Religiose si articola in tre anni di corso e comprende lo studio delle seguenti discipline: I ANNO Storia della filosofia /1; Filosofia teoretica; Storia del Cristianesimo e delle Chiese /1; Letteratura Cristiana antica e Patrologia; Archeologia ed epigrafia cristiana; Teologia morale /1; Teologia fondamentale; Teologia dogmatica (Dio Uno e Trino – Cristologia); Filologia ed esegesi A.T./1 (Introduzione – Pentateuco – Libri storici); Lingue bibliche /1; Lingue bibliche /2; Sociologia; Tirocinio didattico. II ANNO: Storia della filosofia /2;Pedagogia; Filosofia morale; Filosofia della Religione; Antropologia filosofica; Storia del Cristianesimo e delle Chiese /2; Filologia ed esegesi A.T. /2 (Profeti – Sapienziali); Filologia ed esegesi N.T. /1 (Vangeli Sinottici – Atti degli Apostoli);Teologia morale /2; Teologia dogmatica /2 (Ecclesiologia – Mariologia); Teologia dogmatica /3 (Sacramentologia); Lingua moderna. III ANNO: Filosofia ed esegesi N.T. /2 (Paolo – Giovanni); Teologia dogmatica /4 (Antropologia Teologica – Grazia – Escatologia); Diritto canonico; Liturgia; Teologia pastorale; Psicologia; Catechetica; Teologia spirituale; Storia della Chiesa locale; Storia delle Religioni; Laboratorio di didattica IRC. Le iscrizioni vanno effettuate generalmente dal 1° Settembre al 5 Ottobre di ogni anno, le lezioni iniziano nella prima decade del mese di ottobre e si concludono a maggio. L’attività didattica si svolge nei giorni lunedì e giovedì. L’Anno Accademico si costituisce di due semestri: I semestre: Ottobre – Gennaio (12 settimane); II semestre: Febbraio – Maggio (12 settimane). La frequenza è obbligatoria per almeno 2/3 per essere ammessi a sostenere gli esami. Sono iscritti come studenti ordinari coloro che, avendo come titolo di ammissione un diploma valido per l’accesso all’università, intendono conseguire il grado accademico in Scienze Religiose. Sono iscritti come studenti straordinari coloro che, pur non avendolo richiesto, frequentano tutti i corsi o buona parte di essi, senza tuttavia conseguire il grado accademico. Sono iscritti come studenti uditori coloro che hanno ottenuto dal direttore della Facoltà di frequentare alcuni corsi o particolari curricoli ed eventualmente sostenere i relativi esami. Eventuali informazioni possono essere richieste alla Segreteria dell’Istituto in via F. Cammarota c/o Seminario Diocesano (lunedì – martedì – mercoledì dalle ore 9,30 alle 12,30) Tel. 0974 3207 E-mail: issrvallo@alice.it Sito web: www.diocesivallodellalucania.it (voce istituto superiore di scienze religiose). Ci piace, ora, concludere con le parole di Mons. Di Napoli. Il Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, Mons. Giovanni Di Napoli, nel corso del periodo estivo dello scorso anno, attuò una campagna promozionale dell’ISSR. Mentre ebbe a rilevare, nel panorama della realtà diocesana, il prezioso contributo che la formazione teologica può offrire ai laici, recapitò, a tal fine, in ogni parrocchia il manifesto, i depliants  e la Guida dello Studente per portare a conoscenza dei fedeli l’offerta formativa dell’Istituto. “I parroci, riferisce Mons. Di Napoli, vengono sollecitati nella individuazione di persone desiderose di curare la propria formazione teologica per una più qualificata e fruttuosa assunzione di responsabilità nel contesto di una Chiesa “in uscita missionaria”, come papa Francesco chiede a tutti, pastori e fedeli. In un contesto di perdurante crisi soprattutto antropologica, sottolinea il Direttore dell’ISSR, siamo chiamati a compiere ogni possibile sforzo perché nelle periferie umane ed esistenziali del nostro territorio rifiorisca la speranza attraverso il Vangelo annunciato e la fede testimoniata con gioia semplice e sincera”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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