il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Bcc Sassano: cilentani cortesi e costruttivi … il ruolo del Comitato e l’azione del CdA sassanese e … sullo sfondo la nomina del Parco.

Aldo Bianchini

SASSANO – “Sono stati cortesi e costruttivi”, è questo il giudizio secco che la delegazione del “Comitato per la valorizzazione del risparmio popolare e sostegno dell’economia locale del Vallo di Diano”, almeno per bocca del suo portavoce, Nicola Femminella, ha espresso a conclusione della visita presso la struttura vallese della Banca del Cilento effettuata nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre 2015. E’ una visita su invito specifico dei cilentani o di una visita richiesta sulla base di una pluridecennale conoscenza tra il portavoce Femminella e il presidente Francesco Castiello ?; non è molto importante conoscere la risposta, il necessario è che almeno tre componenti il Comitato si siano incontrati con i massimi vertici della Bcc Banca del Cilento e Lucania Sud e che i missionari abbiano tratto dalla visita importanti e significative indicazioni in merito alla querelle “banca del Cilento si o no”. E’ tutto finito e tutto sistemato ? niente affatto, sembra di capire, perchè al di là della scoperta che quelli della Cilento non sono dei mostri o dei caimani mangia tutto e tutti, rimane il dubbio che potrebbero essere degli ottimi affabulatori e dei grandi strateghi finanziari. Se, inoltre, quelli della Cilento sono bravi, buoni, cortesi e costruttivi, vuol dire che l’attuale governance della Bcc Sassano sta operando per il meglio ? Sembrerebbe di si, perché al di là degli annunci più o meno roboanti sulle sciagure della Cilento è filtrata voce da Banckitalia che contemporaneamente all’ispezione effettuata a Sassano (gennaio-marzo 2015) ci sia stata anche un’ispezione fatta a Vallo della Lucania, ispezione che avrebbe cancellato i dubbi pregressi, maturati a seguito di un precedente controllo (estate 2013 !!) con esiti non del tutto lusinghieri e dei quali scriverò in seguito. Ma allora qual è il ruolo che deve svolgere il Comitato nelle prossime battute ? Innanzitutto deve conquistare una legittimazione ufficiale che ancora non ha, e per farlo sarà necessario raccogliere le deleghe di almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto in assemblea; poi dovrà chiedere la convocazione dell’assemblea straordinaria e, infine, dovrà porsi nella condizione propria del “difensore civico” (non altro !!) che deve vigilare, senza preconcetti, sulle manovre di avvicinamento alla fusione tra la Bcc Sassano a la Banca del Cilento-Lucania Sud. Oggi, quindi, potrebbe essere il giorno della verità per il Comitato perché sarà necessario capire come si muoveranno i soci nei confronti dei componenti lo stesso Comitato. La situazione sembra essere giunta ad un punto di stallo; da un lato c’è la Bcc Sassano che dovendosi fondere con un’altra banca più grossa ha avanzato le sue proposte a due banche diverse; dall’altro lato ci sono la Bcc Monte Pruno che ha rigettato le proposte della Sassano e la Bcc Cilento che le accettate in toto. Ora si potrà anche dire e sostenere (e per farlo bisogna analizzare i numeri da tecnici competenti, e non spetta certamente a me farlo anche perché i soggetti in campo difficilmente dialogano con la stampa) che la Bcc Monte Pruno è la più virtuosa ed è anche la più vicina al territorio (una tesi che in buona parte condivido !!) e che la Bcc Cilento invece è in una posizione di disagio finanziario (una tesi che non giudico !!) e tenta di salvarsi anche utilizzando le migliori risorse della Bcc Sassano. Ma al di là dei personalismi e della personalizzazione dei problemi (da Antonio a Michele, da Michele a Ciro, e da Ciro ad Antonio !!), resta il fatto dal quale non ci si può allontanare più di tanto, e cioè che la Bcc Monte Pruno ha rigettato l’offerta e che la Bcc Cilento l’ha accettata senza condizioni; tutto il resto è solo chiacchiericcio da bar. Per azzardare un sereno ed equilibrato giudizio sull’intera operazione bisognerebbe conoscere i motivi del perentorio rifiuto da parte della Bcc Monte Pruno e quelli che hanno indotto la Bcc Cilento ad accettare la succosa offerta che sembra essere maturata già da tempo (almeno dal 2011) e non nelle ultime settimane. Su questi aspetti della vicenda tacciono tutti: il Comitato, la Bcc Monte Pruno e la Bcc Cilento. Sul problema dei numeri a favore o a sfavore sto raccogliendo tutti gli elementi utili alla bisogna e, con tutte le cautele del caso, sto maturando una mia convinzione personale; senza contraddirmi con quanto già scritto in passato posso affermare che la Bcc Sassano sui numeri è in vantaggio rispetto alla Bcc Cilento ed entrambe sono in netto svantaggio rispetto alla Bcc Monte Pruno. Quindi, il territorio corre nuovamente il rischio che una sua struttura venga aggregata ad un’altra, non più piccola ma certamente meno virtuosa. A tal proposito parlano con molta chiarezza le sanzioni già comminate dalla Banca d’Italia sia alla Cilento che alla Sassano; ma questo lo vedremo più avanti. Oltretutto non si può prendere per oro colato tutto quanto di catastrofico ha scritto e scrive, sull’attuale governance vallese, con i suoi libri l’avvocato Francesco Chirico che nel 2011 fu defenestrato dalla posizione di “presidente ultraventennale” della Banca del Cilento. A me spetta la cronaca e l’approfondimento e non la scelta di campo. Questa sera il Comitato, nei locali dell’agriturismo “Le Acacie” di Sala Consilina (perché non spostare le riunioni in territorio sassanese, dice qualcuno su Facebook; a me FB non piace ma in questo caso non so dare torto a chi è intervenuto) cercherà di allargare il suo cerchio di azione con la distribuzione ai presenti di una sorta di questionario contenente una decina di domande in grado di sollecitare l’intenzione di voto del singolo socio nel caso si dovesse arrivare all’assemblea straordinaria; inoltre sarà consegnato in più copie lo stesso questionario ai soci che intenderanno, poi, diffondere il sondaggio-referendum tra gli altri soci che magari avranno disertato la seduta di questa sera. Fin qui i fatti o presunti tali. Poi c’è quella che spesso noi giornalisti definiamo la dietrologia della politica; difatti c’è la politica che preme in piccola parte per l’accordo con la Monte Pruno e in gran parte per l’accordo con la Cilento. Per oggi vi do solo alcune chicche !! Il presidente della Federazione Regionale delle BCC della Campania si chiama Lucio Alfieri ed è il fratello del sindaco di Agropoli Francesco Alfieri che probabilmente, seppur interessato alla presidenza del Parco Nazionale, ci terrebbe di più a governare politicamente la Banca del Cilento, di Lucania Sud e di Sassano, nell’ottica della favoleggiata Banca del Sud e nell’ambito di un discorso politico a largo raggio che guarda molto avanti e che va dal Parco al Parlamento nazionale. Il Parco Nazionale ritornerebbe, dunque, al centro degli scambi di potere, anche se bisognerà fare i conti con il governatore Vincenzo De Luca che per impaurire tutti ha avanzato l’ipotesi di nominare presidente del Parco il giornalista enogastronomico ed esperto di ambiente Luciano Pignataro, redattore de Il Mattino. Giornale questo che, dopo anni di scontri, è entrato nel giro del grande accordo in favore di De Luca fino al punto che il governatore ha già accolto e nominato suo capo ufficio stampa Paolo Russo che è un altro redattore de Il Mattino. Sembra che il cerchio si stringa e che i giochi siano già fatti, resta soltanto l’incognita di chi sarà il presidente del Parco e su questo si sta scatenando il sottobanco politico. E ancora, verrebbe da chiedere, come ha fatto la Banca del Cilento a realizzare il “miracolo economico – finanziario” nel risolvere i problemi che comunque le erano stati contestati da Bankitalia. E’ tutta dietrologia politica ? chissà !! lo vedremo nelle prossime settimane. Intanto un sincero in bocca al lupo per i componenti del “Comitato per la valorizzazione del risparmio popolare e sostegno dell’economia locale del Vallo di Diano”, ne hanno davvero bisogno.

1 Commento

  1. dottore volevo, a proposito del punto dei numeri che secondo Lei sono migliori nella banca di Sassano, anche una riflessione sulle professionalità presenti in questa, l’organico della banca che ogni giorno svolge il suo servizio ed è la banca, composta da 5 laureati su 40 dipendenti, 2 ex donne di pulizie che ora sono alle casse, e una dirigente di area amministrativa, un quadro, retribuito con 2000 euro (se non di più) (iniziali A.F.) che non ha finito neanche il magistrale e ho visto coi miei occhi chiedere a ragazzi cose che anche un bambino sa… ingustizia dietro ingiustizia solo perchè ha fatto sempre la bella con la vecchia governance, a un passo di un mio vecchio amico, dipendente, morto in un incidente per 600 euro al mese alle 14.00 del giorno per tornare a pranzo a casa e perchè come soliti fare intimavano il licenziamento! E’ dimenticato ormai il mio amico e la sola conseguenza fu una multa di 180.000 euro alla banca in seguito all’ispezione che ebbe (tra le altre) messa a tacere per le posizioni irregolari dei dipendenti…

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