il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

“Mio Padre”: il romanzo presentato a Teggiano

Annalisa Corinaldesi

TEGGIANO – E’ stata una cerimonia quasi suggestiva, quella per la presentazione del libro-romanzo “Mio Padre” di Antonio Romano (ed. Albatros Roma – sett. Nuove Voci Chronos) giunto già alla seconda edizione. Suggestiva perché si è svolta all’interno della “Sala Auditorium Vescovado” di Teggiano, un luogo che da solo incute il senso del rispetto e della partecipazione; se a questo si aggiunge la presenza del Vescovo S.E. Mons. Antonio De Luca il gioco è fatto. Vorrei partire proprio dal Vescovo per commentare lo splendido pomeriggio vissuto a Teggiano; Padre Antonio De Luca sia nel fisico che negli atteggiamenti, per non parlare della sua mimica facciale, richiama alla memoria uno dei grandi Papi della Chiesa, Paolo VI, che con i suoi appelli amava scuotere il mondo.
Il Vescovo di Teggiano è un personaggio, forse anche troppo distante dalla realtà locale, che non si smentisce mai, anche per gli appelli che sta lanciando alla politica ed alle istituzioni locali per stimolarle a trovare rapidamente un accordo globale al fine di evitare la chiusura del carcere di Sala Consilina, ultimo atto di un depreda mento continuo delle istituzioni e delle strutture in danno di tutto il territorio valdianese. E il Vescovo nel lanciare questi appelli surroga quelli che dovrebbero essere i compiti della politica locale che appare sempre più inerme e rinunciataria. Ieri sera Mons. De Luca ha tracciato un sublime ed evangelico passaggio per descrivere a meraviglia i tanti momenti di uno dei rapporti affettivi, educativi e materiali, più antichi dell’umanità, il rapporto tra padre e figlio. Ha preso, ovviamente, spunto dal libro scritto da Antonio Romano, sassanese di nascita, che ha voluto ripresentare la sua opera, meglio sarebbe dire il suo romanzo, proprio nel luogo più mistico dell’intero Vallo di Diano.
Diciamo subito che la cerimonia è stata brillantemente orchestrata dall’esperto giornalista Pietro Cusati che ha disciplinato gli interventi dei numerosi personaggi chiamati a dare il rispettivo contributo con interventi tutti di ottima caratura. Il sindaco di Teggiano, Rocco Cimino, ha fatto gli onori di casa; presente anche il sindaco di Sassano (paese di origine di Romano), Tommaso Pellegrino. Poi si sono susseguito gli interventi veri e propri con la scrittrice e romanziera Barbara D’Alto (già dirigente scolastica), con Carmine Pinto (docente di storia Contemporanea presso l’Università di Salerno), con Antonio Innamorato (già dirigente scolastico e senatore della Repubblica). Ha chiuso la serie degli interventi l’avvocato Angelo Paladino (presidente dei giuristi cattolici della sez. di Sala Consilina).
Ha,invece, concluso la serata, come dicevo in apertura, il Vescovo della diocesi Teggiano-Policastro. Uno splendido buffet, pieno zeppo di dolci, preparato dalla pasticceria “Peccati di gola” ha allietato i presenti, i quali lungo tutto l’arco della cerimonia hanno anche avuto la possibilità di ascoltare dalla voce di Anthony Trotta la lettura di alcuni brani del romanzo di Antonio Romano.

1 Commento

  1. Ci è sembrato di vedere la presenza anche della Banca Monte Pruno nella persona del Vice presidente Pierangelo De Siervi.

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