il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PROCESSO PER L’OMICIDIO DI PIERANGELA GAREFFA

 

La redazione

 

LAGONEGRO – Si è celebrato stamani innanzi il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Lagonegro, Dott. Claudio Scorza, la discussione del giudizio abbreviato a carico di Pili Efisio Sandro, imputato dell’omicidio della moglie, Pierangela Gareffa, avvenuto il 30 novembre 2014 a Vibonati.

Il Pubblico Ministero ha chiesto la condanna dell’imputato alla pena di anni 16 di reclusione con il riconoscimento del vizio parziale di mente all’epoca dei fatti e la diminuente del rito abbreviato che consiste in una riduzione della pena di 1/3.

L’avv. Lucia Cerino difensore delle sorelle di Pierangela Gareffa, Gabriela e Adriana, costituitesi parti civile ha chiesto la condanna dell’imputato e il risarcimento dei danni in favore delle sue assistite; analoga richiesta è stata formulata dall’avv. Giovanni Falci difensore della madre della vittima, Sig.a Silveza Sofia. In particolare l’avv. Falci ha discusso la inattendibilità della perizia espletata dal Dott. Camillo De Lucia volta a stabilire la capacità di intendere e volere dell’imputato all’epoca dei fatti. Il giudizio di parziale infermità del Pili è stato contrastato anche con l’ausilio dei consulenti medici pschiatri delle parti civili,Prof. Antonello Crisci dell’Università di Salerno e Dott. Nevio Troisi che hanno ritenuto l’imputato assolutamente capace all’epoca dell’omicidio.

Ha poi discusso l’avv. Teresa Paladino di Sala Consilina quale difensore della Associazione “Mai Più Lucrezia” ONLUS anch’essa parte civile quale ente che cura gli interessi delle donne vittime di violenze che si è avvalsa del contributo medico legale del Dott. Egidio Errico Psicoanalista di Salerno anch’egli sicuro delle piene capacità di intendere e volere del Pili.

Ha concluso l’avv. Rocco Colicigno difensore dell’imputato che ha prospettato la derubricazione del reato da omicidio volontario in omicidio preterintenzionale e si è avvalso della consulenza del Dott. Antonio Pagano che ha diagnosticato la completa incapacità dell’imputato.

Il Giudice ha rinviato a martedì 26 gennaio per eventuali repliche e per la decisione.

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