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PORTI: per Marciano (PD) procedere velocemente per rilanciare scali in Campania

 
da Gennaro Mancini
Napoli, 21 Gennaio – “Con la nascita dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che accorpa i tre principali scali della Campania, si deve mettere fine a una troppo lunga fase di incertezza e precarietà che ha minato in particolare la competitività del Porto di Napoli, ormai in regime commissariale da ben 1042 giorni. Bene l’accelerata del Governo, dunque, ma ora c’è bisogno di assicurare una guida stabile, competente e autorevole al complesso sistema che interessa Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e rilanciare tutto il settore portuale della nostra regione sia sul piano nazionale che su quello internazionale”.

È il commento del consigliere regionale del PD e Questore alle Finanze dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, Antonio Marciano, dopo l’approvazione del decreto di “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorità portuali” da parte del Consiglio dei Ministri. “Dopo la conferma dei fondi previsti per il Porto di Napoli nel Grande Progetto all’interno della programmazione regionale 2014-2020, la sfida è recuperare i ritardi clamorosi e il fallimento della precedente amministrazione regionale, e la vera notizia sarà la realizzazione delle opere previste e dei lavori di adeguamento infrastrutturale, necessari per rispondere alle sfide che il mercato richiede e per dare nuova forza al principale polmone dell’economia in Campania”, conclude Marciano.

1 Commento

  1. Dunque, sembra di capire che:
    - c’è la conferma dei fondi previsti per il Porto di Napoli nel Grande Progetto all’interno della programmazione regionale 2014-2020;
    - è sempre sentita e attuale la sfida per recuperare i ritardi clamorosi e il fallimento della precedente amministrazione regionale;
    - la vera notizia che si attende è la realizzazione delle opere previste e dei lavori di adeguamento infrastrutturale, necessari ecc.
    Bene!
    La nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale troverà quindi un programma di lavoro già consolidato oppure dovrà procedere ad una ridefinizione di obiettivi e strategie, sia per tener conto delle esigenze poste da un sistema portuale allargato che per verificare l’idoneità delle dotazioni infrastrutturali esistenti o da creare, per ottenere sinergie e flessibilità di impiego in funzione delle richieste del mercato.

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