il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

BALVANO: il treno della morte

 

da Franco Bruno Vitolo

 

CAVA de’ TIRRENI - Due incontri per commemorare la strage del treno della morte (3 marzo 1944): mercoledì 2 marzo, incontro al Comune con gli studenti; giovedì 3 marzo, Messa Solenne alla Basilica dell’Olmo.

Mercoledì 2 marzo, con inizio alle ore 10,30, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni sarà commemorato un importante evento storico, che funestò il dopo guerra nel nostro territorio: la strage di Balvano del 3 marzo 1944, in cui morirono oltre seicento persone, delle quali uno dei due superstiti viventi è il sig. Raffaele Bellucci, cavese doc, padre della signora Dina Bellucci, impiegata del Comune.

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo  del 1944 il treno merci 8017 si fermò sotto la Galleria delle Armi, prima di giungere alla stazione di Balvano. Purtroppo il carbone utilizzato  non era delle migliori qualità: produceva molte scorie  e pochissime calorie. Quella galleria, lunga quasi due chilometri, si trasformò in poco tempo in una camera a gas.

I viaggiatori erano prevalentemente cittadini comuni, provenienti da una fascia urbana che si estendeva dal napoletano a Battipaglia,  persone che si adattavano a viaggiare stipati in vagoni merci per andare a Potenza a procurarsi da mangiare, a barattare pochi averi in cambio di cibo, ormai introvabile, per le proprie famiglie. Persone che vivevano nella miseria prodotta da una lunga e tormentata guerra, passate però alla storia come contrabbandieri e delinquenti da dimenticare presto. Da qui il silenzio che è piombato sulla tragica vicenda, su quello che ha rappresentato un lacerante dolore solo privato, mentre questi morti a pieno titolo si possono e si devono considerare  vittime civili di una guerra non ancora finita e come tali meritano il giusto tributo della memoria.

L’incontro, che si svolgerà alla presenza delle massime autorità cittadine, prevede anche le testimonianze dal vivo dei parenti delle vittime e quella registrata del superstite cavese Raffaele Bellucci, offerta dall’emittente RTC Quarta Rete. Sarà condotto da Franco Bruno Vitolo e da Patrizia Reso, autrice del libro Senza ritorno (2013), che nella ricostruzione generale dei fatti ha individuato nei dettagli le persone e le storie dei cittadini cavesi coinvolti.

A completamento dell’ iniziativa, giovedì 3 marzo p.v., alle ore 19, presso la Basilica Maria S.S. dellì’Olmo, sarà celebrata per l’intera cittadinanza una Messa solenne, con la presenza delle massime autorità religiose e civili, oltre che dei parenti delle vittime.

 

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