il Quotidiano di Salerno

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CAVA: il varco “ztl” nella bufera

da Livio Trapanese (pagina facebook – 20.03.16)

CAVA de’ TIRRENI – Le artificiose notizie stampa per il varco Z.T.L. di via Pasquale Atenolfi
Le chiarificazione del Consigliere delegato alla Polizia Locale e Sicurezza del Territorio, Avv. Enrico Farano, apparse su “la Città” di stamane, domenica 20 marzo 2016, palesano le infondatezze esposte nei due articoli stampa di venerdì e sabato scorsi, cosa che doveva essere richiesta al rappresentante della Polizia Locale prima di “sparare a zero” contro un Istituzione che conta secoli di storia, esponendolo a critiche!  Noi stessi, nel leggere le locandine qui riprodotte ed essendo ben informato sull’intera tematica, quale addetto all’informazione, ci siamo posti la domanda se la stessa e i due articoli conseguenti, pubblicati gli stessi giorni su un noto quotidiano, rispondessero alle cinque regole basilari, perché si possa avere una puntuale informazione, che sono: chi, cosa, come, quando e perché, come più volte ribadite durante i corsi di deontologia a cui i giornalisti stanno partecipando da un triennio.  Il varco Z.T.L. di via Pasquale Atrenolfi, come quelli di via Alfonso Balzico, corso Umberto I e piazza Eugenio Abbro, prima del loro funzionamento, sono stati oggetto di un dettagliato progetto, comprensivo di segnaletica visiva e minuziosa relazione, sottoposta al vaglio ed approvazione del severo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; cosa che è sistematicamente avvenuta.  Dal 12 ottobre 2015 a data corrente (21 marzo 2016) e non a metà gennaio, come abbiamo letto nell’articolo stampa del 19 u.s., le sanzioni rilevate dal sistema di videosorveglianza Z.T.L. di via Pasquale Atenolfi sono state duemilanovantasette e non duemilatrecento, anche questo dato riportato nell’articolo, le quali, salvo ricorsi avversi per giusta causa, avrebbero portato o porteranno nella casse comunali meno di €. 155.000,00 e non “fruttato oltre 200.000,00, multando automobilisti ignari di essere entrati nella Z.T.L.”, come letto, nonostante la palese regolamentare segnaletica.  Per mera ragione di calcolo, segnaliamo che la violazione all’art. 7, commi 9 e 14, del vigente Codice della Strada prevede la sanzione amministrativa, comprensiva di spese postali e notifica, di €. 97.65,00, che se definita entro cinque giorni dalla notifica divengono 73.35,00 euro e non 300,00 o somme più elevate, come indicato nell’articolo stampa. La rilevazione del transito nella Z.T.L., inizia esattamente dopo quindici metri dall’incrocio con corso Principe Amedeo (in 15 metri si possono incolonnare tre autovetture), altro che non si capisce bene, come scritto, ovvero dopo cinque dal palo che regge il sistema di sorveglianza; quest’ultimo posizionato dopo dieci metri dall’incrocio citato. Da ciò emerge che non risponde al vero che la Z.T.L., come scritto nell’articolo, “inizierebbe già al varco d’ingresso delle strada, dove spesso si fermano gli automobilisti anche per pochi secondi; il tempo necessario per consentire al passeggero di aprire la portiera e scendere dal veicolo per….”. Ci preme segnalare che il conducente dell’automotomezzo che proviene dalla piazza Gaetano Avigliano (largo ferrovia), prima di giungere all’altezza di via Pasquale Atenolfi, sulla sua destra, incontra il segnale di direzione obbligatoria verso sud, atteso che nella Z.T.L. possono accedervi solamente gli autorizzati. Altra notizia non veritiera, letta sempre dal giornale, è che il sistema sarebbe gestito da una ditta di Pavia: FALSO, il sistema è gestito autonomamente dal Corpo di Polizia Locale di via Ido Longo! False anche le dichiarazioni del concittadino Massimo Loffredo il quale, sulla pagina Facebook: Sei di Cava de’ Tirreni se…, di sabato 19 c.m., ha asserito di non aver mai rilasciato interviste o dichiarazioni. Nel mentre in via Atenolfi eseguivamo il riscontro di quanto qui scritto, abbiamo assistito al transito di ben tre motorini, di media cilindrata, sul marciapiede lato fruttivendolo, altro modo per eludere l’occhio telematico e poi ci si lamenta delle sanzioni; lamentiamoci dello scarso senso civico!

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