il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Operazione “Jamm Jamm”. Esecuzione di misure cautelari coercitive, sequestri e perquisizioni sul territorio nazionale.

 

Da Maurizio Quilici (GdF)

 

SALERNO – Su delega della Procura della Repubblica di Salerno – Direzione distrettuale antimafia, nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), disposte dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Salerno, nei confronti di un sodalizio criminale organizzato con sede operativa nell’agro nocerino sarnese, operante sul territorio nazionale ed in particolare, oltre che in Campania, nelle Regioni Basilicata e Calabria, dedito alla gestione e all’ amministrazione in generale dei giochi on-line con piattaforme illegali di siti web esteri abusivamente attive in Italia in assenza della prescritta autorizzazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

L’operazione di polizia è stata eseguita a seguito degli sviluppi di un’indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno attraverso l’aliquota specializzata del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata – G.I.C.O..

La complessa ed articolata organizzazione criminale è riconducibile alla famiglia dei Contaldo di Pagani (SA) detti “i caccaviello”.

Il principale promotore, Contaldo Antonio, classe ’66, unitamente ai suoi fratelli, figli e familiari gestiva diverse piattaforme e canali “on-line” per la raccolta delle scommesse clandestine e del poker su internet, creandone anche di proprie. A tal fine si è giovato di collaborazioni con altre organizzazioni operanti sul territorio nazionale quali quelle riconducibili ai fratelli Tancredi di Potenza e con soggetti contigui a cosche della ‘Ndrangheta calabrese, anche costoro raggiunti dai provvedimenti emessi dall’A.G. di Salerno.

Inoltre, per sviluppare e imporre nella provincia di Salerno le proprie piattaforme di gioco si rivolgeva e si associava a personaggi affiliati a clan camorristici del nocerino e della zona della valle dell’Irno, nonché a pluripregiudicati con provata esperienza nel settore dei giochi on-line.

I siti di gioco erano alterati in modo da rendere impossibile per il giocat

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