il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Petrosino: la cattiva comunicazione

Aldo Bianchini

PADULA – Non so se dietro l’organizzazione dell’evento pubblico dell’inaugurazione della “Casa museo e multimediale Joe Petrosino” di Padula ci sia stato un giornalista o una giornalista, spero di no; mi assicurano, comunque, di no e indicano la persona del dott. Giovanni Alliegro, già sindaco e attuale consigliere comunale ai beni museali, quale unico responsabile organizzativo. Dico subito che chi era presente ha assistito ad una pessima organizzazione; non ci si può inventare giornalisti e/o organizzatori di eventi anche se il mondo del web fa credere a tutti di essere grandi giornalisti e fantastici organizzatori. Ho avuto e analizzato con cura l’invito diffuso per la manifestazione che recita pressappoco così: Ore 10 accoglienza invitati – Ore 10.15 interventi di Paolo Imparato (sindaco di Padula), Giovanni Alliegro (consigliere delegato), Marcello Ravveduto (università di Salerno) – Ore 11.00 “JP: archivio e racconto” di Aldo Russo/Unicity – Ore 11.30 don Luigi Ciotti (presidente Libera contro le mafie) – Ore 12.00 Inaugurazione Casa/Museo Joe Petrosino. La prima stortura che appare agli occhi di un attento osservatore è la mancata indicazione della presenza di nomi come il pronipote di Joe “Nino Melito Petrosino” (presidente onorario dell’associazione internazionale Joe Petrosino e vera anima del mito), come Vincenzo Lamanna (presidente della stessa associazione) e dell’assessore comunale alla cultura Tiziana Bove Ferrigno (assidua frequentatrice di mostre, convegni e dibattiti sia su Petrosino che su altre tematiche culturali locali, provinciali e regionali). Mi hanno, però, assicurato che il nome di Nino Melito Petrosino (almeno quello !!) è stato aggiunto successivamente e che lo stesso presidente onorario ha avuto la possibilità di salire sul palco per il suo intervento, risultato poi forse il più interessante. Il caso emblematico riguarda non solo Vincenzo Lamanna ma, soprattutto, quello di Tiziana Bove Ferrigno che oltre a non essere stata inserita tra gli interventi o i saluti era addirittura assente dalla grossa manifestazione. Le voci più accreditate parlano già di spaccature politiche in seno alla maggioranza che regge il comune dal 2011, maggioranza nella quale operano sia Paolo Imparato che Giovanni Alliegro e la stessa Tiziana Bove Ferrigno che dopo aver “retto il moccolo” al suo sindaco sembra ora caduta letteralmente in disgrazia. Sullo sfondo si avvicinano imperiosamente le prossime elezioni amministrative e le chiacchiere si susseguono alla chiacchiere; c’è anche qualche maligno che insiste nel dire che la manifestazione per l’inaugurazione della “casa museo storico e multimediale Joe Petrosino” sia stata strumentalmente utilizzata per affilare le armi e dare gli ultimi colpi di “accetta” (non il presidente della Comunità Montana che non c’entra nulla) a tutte quelle distorsioni che hanno, comunque, caratterizzato questi ultimi cinque anni di consiliatura portata avanti da uno strano miscuglio tra centro sinistra e centro destra; un mescolanza che alla fine non ha pagato, non ha appagato nessuno e non ha soffi sfatto le attese dei cittadini. Qualche crepa nel sistema, in verità, si era già aperta nel recente passato e qualcosa cominciava a non funzionare più e qualcuno rischia di rimanere fuori dai giochi politici e di potere. Si sussurra anche di un ritorno imperioso di Giovanni Alliegro come candidato sindaco, mossa che andrebbe sicuramente a spiazzare la posizione di Paolo Imparato che sembrava aver trovato la giusta sedimentazione dopo le velenose polemiche sui presunti brogli elettorali smentite dalle sentenze che hanno riconosciuto la legittimità dell’amministrazione Imparato. All’orizzonte si affacciano anche altre candidature, come ad esempio quella di Antonio Fortunati (già sindaco di Padula) che non avrebbe mai smesso di inseguire il sogno di un prorompente ritorno; e si ritorna a parlare di una nuova possibile candidatura dell’avv. Dario Mario Tepedino che nel 2011 fu sconfitto per soli sette voti, aspramente contestati e che se anche confermati da Tar e dal Consiglio di Stato hanno lasciato l’amaro in bocca a tanti cittadini. Ma ormai mancano pochi giorni e tutto diventerà più che ufficiale con la definizione delle liste elettorali. Nella prossima puntata parlerò del perché si è arrivati a questa inattesa spaccatura proprio nel momento di maggiore successo per la memoria del mai dimenticato Joe Petrosino, poliziotto coraggioso ucciso dalla mafia.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.