il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CERTOSE: la vita contemplativa

Da Piera Carlomagno

PADULA – “La vita contemplativa, il grande silenzio e l’architettura delle Certose campane” è il tema della conferenza in programma mercoledì 11 maggio, alle17, presso ilSalone delle Conferenze dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Salerno, in via Giacinto Vicinanza 11. Il seminario sull’architettura certosina rappresenta la seconda delle due giornate che l’Ordine degli architetti ha inteso dedicare all’architettura conventuale.

Nel corso del secoli passati, la maestosa architettura delle Certose, cenobi di studio, silenzio, meditazione e preghiera si è compiutamente espressa in tre luoghi della Campania, divenuti altrettanti simboli del felice connubio tra vita contemplativa e arte. A Napoli (la Certosa di San Martino), a Capri (la Certosa di San Giacomo), a Padula (la Certosa di San Lorenzo). Tre gioielli che hanno arricchito ulteriormente il già florido patrimonio artistico e culturale della regione.

Per indagare a fondo un segmento dell’architettura che sconfina apertamente nell’arte, l’Ordine degli Architetti, in collaborazione con l’Associazione Hortus Magnus, ha organizzato un seminario incentrato su una lectio dell’architetto Giovanni Villani, della Soprintendenza Bap di Salerno.

Con questi appuntamenti formativi organizzati in collaborazione con l’associazione Hortus Magnus – spiega il presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Salerno, Maria Gabriella Alfanoci inseriamo nel dibattito che si è aperto sui progetti che il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha in corso di realizzazione. Progetti che, come tutti sanno, prevedono un massiccio investimento di risorse del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, finalizzate al rilancio, alla valorizzazione e ad una migliore fruizione dei Beni culturali della Campania. Le tre Certose, al pari della Reggia di Caserta, di Pompei ed Ercolano, dell’area archeologica di Paestum e di tutti gli altri giacimenti storico-artistico-culturali della Campania, saranno oggetto di interventi di restauro e miglioramento conservativo che richiedono un grande sforzo di aggiornamento e di riflessione progettuale ai nostri professionisti”.

Così come è stato per la prima giornata di studio e approfondimento, anche nel corso della seconda in programma mercoledì l’attenzione sarà concentrata sulla fabbrica di Padula dalla quale, dopo la fondazione, sorsero diverse grangie. Ma, per ovvie motivazioni storico-culturali, durante la conferenza non mancheranno riferimenti specifici alle altre realtà certosine della Campania.

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