CERTOSA: la vicenda della diversamente abile strumentalizzata da tutti … anche da Rienzo e dalla Chiappardo !!

Aldo Bianchini

 

PADULA – Ho seguito attentamente la vicenda della “diversamente abile” (non si chiamano più disabili da  molto tempo) che è costretta a camminare carponi per salire sulla carrozzella. La prima stranezza della vicenda è il fatto che l’autore delle foto e/o del video è costretto a nascondersi (anche lui carponi) per riprendere la scena; sarebbe stato meglio avvicinarsi al gruppetto per capire meglio se stava scendendo o salendo dalla carrozzella e se era già stata in Certosa o se ne usciva, e come aveva deambulato nello stesso monumento nazionale. Da questo ne traggo la convinzione che il tutto possa essere una grossa patacca che il “Mov 5 Stelle” ha già ben sfruttato a livelli propagandistici, e considerato che si è assunto la responsabilità della scomoda denuncia in prima persona il consigliere regionale del movimento on. Michele Cammarano il caso sicuramente approderà in Parlamento come del resto ha annunciato lo stesso Cammarano. Per essere più preciso non vorrei che qualcuno avesse strumentalizzato la vicenda per consentire all’ignaro Cammarano di esplodere a livello nazionale con un caso che farà ancora scalpore; non mi permetto di dire che il tutto è stato preparato ad arte, ma se si guarda bene la foto sembra di capire che quel signore dietro la carrozzella stia con lo sguardo puntato verso l’operatore televisivo come per accogliere eventuali segnalazioni su un’operazione studiata a tavolino. Difatti riesce difficile capire perché ben tre persone assistono inermi al fatto che un loro probabile congiunto strisci per terra; non sarebbe stato più facile aiutarlo sia a scendere eventualmente le scale che a farlo risalire sulla carrozzella sollevandolo di peso ? Del resto la struttura stessa dello scalone di accesso è fatto in maniera tale da non essere insuperabile per tre persone che sorreggono un diversamente abile per non farlo strisciare vergognosamente per terra. Troppe vanno spiegate dai protagonisti di quel montaggio fotografico/televisivo; su questo dovrebbe esserci anche un sereno chiarimento da parte del consigliere regionale prima che la vicenda venga fuori nei suoi dettagli originali e veritieri. E’  appena il caso, beninteso, soltanto di precisare che ogni “diversamente abile” ha diritto di entrare e di uscire da ogni parte del mondo senza incontrare barriere architettoniche, ma dobbiamo anche immaginare e capire che qualche impedimento di spostamento potrebbero anche incontrarlo in un Paese che non è pronto a far fronte ad un gravissimo problema come quello delle barriere che anche quando vengono rimosse vengono rimosse male. Non è il caso della Certosa, ovviamente, e soprattutto non è il caso della scalone di accesso che ha tutte le caratteristiche per poter consentire l’accesso agevolato a chiunque; qui non stiamo parlando della Torre Eiffel o della “Passerella di Christo “ che, pur essendo rimasta in funzione per soli quindici giorni, qualche problemino in fatto di barriere architettoniche pure lo ha sollevato. Ma fin qui la storia, fatte le dovute osservazioni (che comunque non ho avuto il piacere di leggere sulla stampa), potrebbe anche starci, ma solo fino ad un certo punto, non oltre; perché oltre c’è il dibattito che si è animato sul territorio grazie al neo-rieletto  sindaco di Padula Paolo Imparato, alla neo assessora alla cultura Filomena Chiappardo (giornalista) ed al neo delegato al turismo Settimio Rienzo su Ondanews che, giustamente, più delle altre testate giornalistiche ha ospitato i loro interventi, dando all’intero accaduto la valenza che, comunque, meritava. Le tre dichiarazioni (sindaco, assessore e delegato) mi hanno invero sorpreso non perché non dovessero essere fatte ma perchè almeno dovevano essere concordate nella loro essenza principale che è quella di difendere l’immagine del Comune che gli elettori hanno affidato a questi tre poco più di un mese fa.

Dichiarazione del sindaco Paolo Imparato che ha proposto addirittura l’accorpamento a Paestum: “Occorre una gestione più particolare e autonoma del nostro monumento naturalmente sono dispiaciuto per quanto avvenuto, sia per la turista che per Padula. E anche perché il Comune non ha responsabilità, e anzi ci stiamo attivando con forza per promuovere il nostro monumento. Ma la riforma ci ha penalizzato, La Soprintendenza regionale non ha autonomia per la gestione ordinaria della Certosa, e questo diventa un problema. Soprattutto una vicenda che si ripete per ogni piccolo problema. Come amministrazione siamo a disposizione per sostenere il lavoro della Soprintendenza e aiutare nei modi opportuni. E infine la proposta: Perché non accorparci a Paestum con un direttore unico?”.

Dal canto suo l’assessore Filomena Chiappardo ha esordito nel suo nuovo ruolo dicendo: Siamo profondamente dispiaciuti e rammaricati per il grave episodio accaduto in Certosa, che ha visto coinvolta una disabile. Anche se la competenza non è comunale, poichè ci troviamo di fronte ad un bene gestito dal Polo Museale di Napoli, non possiamo restare indifferenti di fronte a queste scene. Come Amministrazione siamo disponibili al dialogo e al confronto con la Direttrice Alfinito, episodi simili non dovranno accadere mai più. La manutenzione, purtroppo, continua ad essere un problema, un bene è di tutti quando può essere davvero fruito da tutti, quando è aperto ed accoglie tutti. I fondi che non arrivano o che vengono tagliati portano a situazioni insostenibili, come quella relativa ad un ascensore che non funziona da tempo. Speriamo che il Ministero provveda in tal senso, affinchè siano garantiti i servizi essenziali ai turisti, e che la Certosa, con l’aiuto di tutti, sia al centro di una politica di sviluppo e di rilancio non solo del monumento, ma dell’intero territorio”.

E per finire ecco l’intervento, a gamba tesa, del titolare della delega al turismo Settimio Rienzo che afferma: Il nostro Sud è in difficoltà e lo sappiamo tutti. Tante, troppe cose non funzionano. La denuncia, allora, diventa un mezzo importante per dare voce al disagio, per cercare di toccare le coscienze. Quando, però, la denuncia diventa strumento per diffamare un territorio ed una comunità va bloccata, smentita e restituita al mittente. La Certosa di Padula consente alle persone con disabilità due accessi, uno con l’ascensore a pochi metri dall’entrata principale e uno laterale, un pò più distante, da raggiungere anche in auto. Infine, vi è anche la possibilità di utilizzare un montascale donato alla Certosa da un’associazione locale. Abbiamo accolto il gruppo de “La Vacanza del Sorriso” per bambini oncologici e questo è il servizio che la Certosa ha offerto con la speranza che queste immagini abbiano la stessa diffusione delle altre. Caro consigliere regionale Movimento 5Stelle Michele Cammarano vienici a trovare, sappiamo di dover lavorare tanto, ma lo vogliamo fare con ottimismo e fiducia verso il futuro”. Non sono, sinceramente, un profondo conoscitore della lingua italiana ma, a naso, riesco a cogliere alcune contraddizioni in termini tra i tre interventi, tutti legittimi ed anche necessari. Ma di questo cercherò di parlarne nel prossimo articolo che non mancherò di dedicare al fattaccio; perché comunque lo si legga è un fattaccio.

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