il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

INAUGURAZIONE DEL CASTELLO DI TORRACA

 

di Giovanni Falci 

TORRACA – Si è svolta ieri (31 luglio 2016), in una grande cornice di pubblico, la cerimonia di inaugurazione del Castello di Torraca.

Il monumento finalmente sarà fruibile dal pubblico dopo oltre 15 anni di chiusura per lavori di restauro.

La struttura privata, appartenuta fin dalla fine dell’800 alla famiglia Brandi, venne acquistata dal Comune nel 2001 alla morte dell’ultimo proprietario, Epaminonda, privo di eredi.

In passato era stata dei Baroni Palamolla ed aveva anche ospitato il Re Ferdinando II di Borbone di passaggio nel 1852.

Proprio il ricordo di questo evento, la visita regale, ha ispirato la coreografia della manifestazione di ieri organizzata dalla Pro Loco presieduta da Mara Mandola.

C’è stato un vero e proprio corteo con partecipanti del paese in vestito d’epoca preceduti dal gruppo di sbandieratori di Cava dei Tirreni che hanno accompagnato il Re e la Regina (Aldo Falci e la consorte Domenica Cosentino), sulla carrozza, all’ingresso del “Palazzo” (così viene chiamato il castello dai torrachesi). Sulla soglia del Castello ad accogliere il corteo reale c’erano ad aspettare il Barone con la Baronessa (Felice Cardino e la consorte Celeste).

All’arrivo del corteo il Presidente della Pro Loco e il Sindaco Domenico Bianco hanno proclamato l’apertura della struttura con due discorsi densi di commozione.

A seguire, poi sono intervenuti l’On. Simone Valiante e il rappresentante del Parco del Cilento Dott. Cono D’Elia. Erano presenti, inoltre, numerosi sindaci di comuni limitrofi e rappresentanti della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo.

Ma, al di là di questo aspetto istituzionale che in un certo senso si rassomiglia ad ogni evento pubblico, la cosa suggestiva è stata la grandissima partecipazione del paese all’evento; praticamente c’erano tutti. Tutti emozionati e felici di “appropriarsi” finalmente del monumento.

In effetti da ieri il Castello è diventato veramente dei torrachesi. Prima era dei “padroni”.

Io ricordo che da bambino sentivo i miei amici di Torraca che chiamavano proprio “padrone” il proprietario del “palazzo”. Da ieri i padroni sono loro, i torrachesi, proprio perché la proprietà della struttura in capo al Comune ha fatto diventare proprietari il popolo che elegge i propri rappresentanti.

A me è piaciuta questa pagina di storia, la fine della dominazione da parte di prepotenti aristocratici che sfruttavano i torrachesi servi dei Baroni; vessazioni di ogni genere, dai pagamenti di tasse sproporzionate al reddito di un popolo contadino, alla consegna di parte dei raccolti della terra. Questa è la storia del popolo; quella dei Baroni è la storia raccontata dal potere.

Da ieri, i servi di allora hanno occupato il castello e hanno vinto affrancandosi, anche nel luogo, dai padroni.

Il 31 luglio per i torrachesi sarà quello che è il 14 luglio per i francesi.

Giovanni Falci

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