il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

MARINI: tra follia e giustizia

La redazione

LODI – “Ho sognato tronchi d’alberi morticome uomini disoccupati per terra. E vestiti tutti di neroe di fumo. C’era il mio paese, l’infanzia.Contadini a salire, con asini vecchi, la pietra di monti.Le case profumate di campi, d’uomo e di pietra, rimaste a quei monti di pietra”.

Questi versi, inseriti nella raccolta E noi folli e giusti, nel 1975 avevano concorso alla vittoria del Premio Viareggio per la sezione poesia, opera prima. L’autore è Giovanni Marini, il paese citato Sacco, dove era nato il 1° gennaio 1942. Marini era balzato agli onori della cronaca, non solo nazionale, il 7 luglio 1972 con l’accusa di avere ucciso Carlo Falvella, militante del Fronte universitario d’azione nazionale nel corso di una rissa tra anarchici e simpatizzanti di destra in via Velia a Salerno. In questi giorni esce, edito da Kimerik, Giovanni Marini, il poeta degli anni di piombo. Il libro reca la firma di Silvio Masullo, in collaborazione con Lucia Cariello, e si compone di 233 pagine, dedicate al personaggio e in particolare alla poetica, inquadrata nel contesto storico degli anni di piombo e della strategia della tensione. La copertina, molto suggestiva, è opera del pittore Franco Balduzzi che ha sostenuto il progetto editoriale unitamente a Michele Albanese, Direttore generale della Bcc Monte Pruno di Roscigno e Laurino. La presentazione ufficiale avrà luogo a Sacco il prossimo 6 Settembre. Nel volume, comprensivo della storia e della cronologia dei principali fatti e avvenimenti del periodo, viene ristampata la raccolta E noi folli e giusti, in aggiunta ad altri componimenti del poeta, alcuni dei quali inediti. Un’operazione di carattere letterario e non militante, che mostra con discrezione  i temi e le vicende che avevano spaccato in due l’Italia. Perché, come viene spiegato nella prefazione, “da questa storia Shakespeare ne avrebbe tratto spunto per un suo componimento. Perché era e resta una tragedia, nella quale sono stati coinvolti ragazzi di buona famiglia e studi, non solo anarchici e fascisti secondo l’esemplificazione dei mass media e della società, della stampa militante e non, e ancor di più del contesto storico feroce nel quale è maturata. Queste affermazioni non intendono tuttavia falsare o ammorbidire la storia ovvero ogni contrapposizione ideologica legata ad idee e convinzioni forti. Prende semplicemente atto che, per l’ennesima volta, in questi ingranaggi rimangono stritolate le persone, mentre la storia rinnova la sua tragedia e ripete in continuazione il suo ciclo crudele”. L’anarchico, che sarà condannato in via definitiva a 9 anni di carcere per omicidio preterintenzionale e concorso in rissa, diventerà un simbolo dei diritti dei carcerati con le sue battaglie negli istituti di pena: capeggerà rivolte, farà denunce e scioperi della fame, sarà redattore del periodico “Carcere Informazione”, che gli provocheranno come conseguenza ulteriori capi di imputazione, periodi di isolamento, continui trasferimenti, pestaggi. Del suo collegio di difesa farà parte il Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini (che non aveva accettato l’invito alla prudenza proveniente dal suo partito, il PCI), Giuliano Spazzali, Gaetano Pecorella, Marcello Torre. La famiglia Falvella sarà rappresentata tra gli altri da Alfredo De Marsico, ministro della giustizia di Mussolini e componente del Gran Consiglio del Fascismo (fu tra coloro che il 25 luglio 1943, con il voto favorevole alla mozione Grandi, determinarono l’arresto del Duce). Le opere di Marini beneficeranno di critica e recensioni al massimo livello, a partire da Alberto Moravia, Giorgio Caproni, Camilla Cederna, Ferruccio Brugnaro, Antonio Castaldi, Marina Ceratto. Dopo la detenzione (sconterà 7 anni effettivi) si allontanerà di fatto dal mondo, chiudendosi in sé stesso e abbandonando l’impegno politico e sociale, dimenticato da tutti. Continuerà a scrivere in maniera ossessiva: libri, opuscoli, racconti, romanzi, poesie, mantenendo contatti con intellettuali e riviste letterarie. In pochi si accorgeranno della sua morte il 23 dicembre 2001. Il libro, disponibile anche in ebook, è in vendita al prezzo di € 16. Per informazioni sui punti di vendita della casa editrice (www.kimerik.it).

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