il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Cities of Opportunity: pubblicato il report 2016

 

Di Filippo Ispirato

E’ stata di recente pubblicata l’edizione 2016 dello studio “Cities of Opportunity” di Pwc (società di consulenza americana), uno studio che mette a confronto le 30 città più importanti al mondo in campo economico, finanziario e politico sociale.

Per la seconda volta la classifica vede la citta’ di Londra posizionarsi al vertice, Singapore al secondo posto, seguita da Toronto, mentre Parigi e Amsterdam completano la top five piazzandosi rispettivamente al quarto e quinto posto.

Nell’insieme, le citta’ europee registrano degli ottimi risultati con quattro città presenti tra le prime dieci.

Milano, unica città italiana ad essere presente nello studio della Pwc, si piazza al 18* posto della classifica globale, grazie ad un ottimo posizionamento degli indicatori concernenti sostenibilità, ambiente naturale, salute e sicurezza, trasporti e infrastrutture. 

La settima edizione dello studio, condotto da PwC ogni due anni, offre un benchmark sullo stato di salute socio-economico di 30 tra le città più importanti al mondo tramite la valutazione di 10 indicatori, tra cui trasporti e infrastrutture, facilita’ nello sviluppo del business, demografia e vivibilita’, sviluppo delle tecnologie e costo della vita.

Lo studio dimostra che le città riescono ad avere successo non solo quando registrano ottime performance economiche, ma quando presentano elementi di eccellenza su aspetti sociali, come l’elevata qualita’ della vita, il benessere delle fasce piu’ anziane, l’offerta residenziale, la capacità di essere preparati a disastri naturali. Per ciascuno di questi fattori le citta’ al vertice nell’analisi hanno mostrato una particolare attenzione.

Milano consolida la posizione in classifica registrata nell’edizione 2014 dello studio Cities of Opportunitiy confermando il 18* posto a livello globale. La citta’, seppur fatichi a posizionarsi complessivamente nelle prime posizioni della classifica si distingue su alcuni importanti indicatori, come quelli della sostenibilita’ e qualita’ dell’ambiente naturale, salute e sicurezza, trasporti e infrastrutture.  La citta’ entra nella top 10 per sostenibilita’ e qualita’ dell’ambiente naturale (al 9* posto) – guadagnandotre posizioni rispetto all’edizione del 2014 – grazie ad un’ottima capacita’ nella gestione dei rischi legati alla scarsità dell’acqua (5*), alla gestione del ciclo dei rifiuti (11*) e alla preparazione in caso di catastrofi naturali (10*), che bilanciano le criticità riscontrate dalla scarsa qualità dell’aria (16*), un elemento che rimane tuttavia importante ella definizione della qualità della vita. Analogamente, buone performance sono collegate ai temi di salute e sicurezza (14* posto), dove risulta nella top 10 per 2 
sotto-indicatori: prestazioni del sistema sanitario (3*) e ambiente politico (8*). La citta’ fa registrare, inoltre, un discreto posizionamento su trasporti e infrastrutture (16* posto), grazie alla copertura del servizio offerto dal trasporto pubblico (9*), alla convenienza del trasporto pubblico (10*) e ad una discreta facilita’ negli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro (14*). Tale risultato viene valorizzato al netto dei recenti interventi di potenziamento del sistema metropolitano urbano, attualmente in corso.

“La qualità della vita all’interno delle nostre città è troppo spesso considerata come un fattore aggiuntivo, quasi secondario se non addirittura un “lusso”, ma – al contrario - è un requisito fondamentale, di base e necessario, per la capacità di questi centri di trattenere risorse e talenti. Le “città di successo” sono quelle che investono e programmano azioni mirate non solo su trasporti e infrastrutture, salute e sicurezza, sostenibilità e l’ambiente naturale, ma investono nel capitale umano e nell’innovazione, nella tecnologia e nella reattivita’ al cambiamento”, commenta Silvia Morera, Partner di PwC. “I risultati costanti di città come Londra, Parigi, Singapore e New York nella top ten di Cities of Opportunity dimostrano come il successo di questi centri urbani sia radicato più profondo di quanto si potrebbe ottenere con un mero parametro economico. Nelle città una buona qualità della vita gioca un ruolo fondamentale come potenziale per catalizzare i talenti necessari che si spostano a livello globale. La continuità della competitività urbana di queste città si poggia sulla collaborazione costante tra imprese, i politici e i cittadini che le costruiscono”, conclude Morera.

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