il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SALA C.: commercialisti al voto … vince Romanelli. E il Tribunale ?

 

 

Aldo Bianchini

SALA CONSILINA – E’ fatta !! L’Ordine dei Dottori Commercialisti di Sala Consilina ha indetto, ieri sera, le elezioni per prossimo quadriennio 2017-2020. Dunque l’Ordine è salvo e il presidente dott. Gaetano Romanelli ha vinto la battaglia condotta, con l’aiuto del Consiglio, in maniera convinta e agguerrita sul filo del diritto e delle precisazioni legali ad altissimo livello. Una battaglia che, è bene ricordare, è stata condotta anche in forma quasi solitaria tra lo scetticismo di tutti; nonostante questo l’Ordine ha messo in atto una strategia basata su considerazioni logiche ed ha raggiunto un obiettivo che sembra ancora un sogno. Anche il Ministero ha riconosciuto l’autonomia e l’indipendenza dell’Ordine di Sala Consilina che rimane, quindi, padrone della sua originaria identità e si pone all’attenzione del territorio valdianese come l’unico Ente Istituzionale ancora esistente. Ma la vittoria del dott. Gaetano Romanelli è ancora più eclatante se la si mette in rapporto al fatto che, oggi come oggi, appare come l’unico Ordine sganciato, almeno territorialmente, dal Tribunale di naturale riferimento che dovrebbe essere quello di Lagonegro in quanto a Sala Consilina non esiste più. In pratica il Ministero, con la recente diffida a continuare ad utilizzare i canali telematici ministeriali, non ha fatto altro che confermare l’esistenza e l’autonomia del predetto Ordine; cosa che sul piano teorico potrebbe sembrare una contraddizione in termini, quasi come un provvedimento completamente inverso rispetto a quello di accorpare un tribunale grande ad uno più piccolo (Sala dentro Lagonegro), sul piano pratico è invece la presa d’atto di una situazione terittoriale-olografica più realistica di quella confusionaria dell’accorpamento dei tribunali. In effetti l’Ordine dei Dottori Commercialisti rimane a Sala Consilina anche se il Tribunale è stato accorpato a quello di Lagonegro; e ora anche Potenza dovrà abbassare le sue mire di mettere le mani sull’ordine salese, anzi se qualche fascicolo già è stato dirottato a Potenza dovrà sollecitamente essere restituito. Così come i commercialisti di Lagonegro (circa 80 professionisti) dovranno solertemente confluire nell’ordine salese come era giusto che fosse: il più piccolo confluisce in quello più grande e raggiunge una quota assolutamente importante (circa 300 professionisti iscritti). Una logica che non è valsa per il Tribunale in quella che doveva, e poteva, essere applicata e non lo è stata, probabilmente, per insipienza di tutti gli attori che parteciparono alla battaglia per la non soppressione del tribunale che passerà alla storia come una battaglia mai convintamente portata avanti utilizzando tutti gli accorgimenti e tutte le risorse come, invece, è riuscito a fare l’Ordine dei Commercialisti. Su questo dovrebbero essere aperte riflessioni anche di natura legale-amministrativa e non soltanto politica; l’insuccesso ha, comunque, rivelato che il territorio valdianese è senza punti di valido riferimento e che si va avanti in ordine sparso. Soltanto nei casi in cui si riesce ad attivare tutti i canali giusti ed a percorrerli con sapiente e mirata conoscenza le battaglie possono essere vinte, fino al punto di mettere i Ministeri competenti nelle condizioni di apparente contraddizione. “Sono stanco e quasi certamente non mi candiderò più -dice Gaetano Romanelli-, è giusto lasciare il testimone nelle mani di quelli più giovani. Oggi l’Ordine è cresciuto e raggiungerà quota trecento iscritti con i nuovi arrivi da Lagonegro. L’importante era portare avanti e vincere questa che è stata una battaglia di sopravvivenza per l’Ordine che ho presieduto per tanti anni e di crescita del nostro territorio; ringrazio tutti quelli che hanno supportato e capito la nostra azione”. La bella vittoria dell’Ordine dei Dottori Commercialisti dovrebbe, adesso, indurre l’Amministrazione Comunale di Sala Consilina ad esaminare ogni possibilità per offrire al predetto ordine una sede decorosa (non che quella attuale non lo sia !!) e degna dell’unica istituzione rimasta sul territorio che porta in alto l’immagine dell’intera comunità salese e valdianese; il Comune, del resto ha ampie possibilità di scelta e appare quanto mai giusto ospitare una categoria professionale  che da sola è riuscita a resistere agli attacchi ed a riprendere nuova linfa vitale anche perché, sicuramente, l’Ordine salese sarà in grado di ospitare ed organizzare i corsi di qualificazione e formazione tanto attesi da tutto il territorio. Per questo ha i numeri ed anche le giuste professionalità.

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