il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Baldi Connection/26: il giorno del giudizio !!

Aldo Bianchini

SALERNO – “L’associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio” è caduta. Quante volte ho letto, nel corso di questi ultimi quarant’anni, un provvedimento del genere a conclusione di una lunga ed articolata indagine preliminare portata all’attenzione del GUP per la decisione delle forme e delle modalità dell’eventuale rinvio a giudizio. L’ho letto tante volte, troppe per un sistema giustizia che dovrebbe sempre andare alla ricerca della verità passando per la pubblica accusa tenuta a mantenere le sue indagini nell’ambito stretto dell’individuazione delle prove che potranno essere utilizzate a carico ma anche a discarico dell’inquisito. La distorsione principale, però, riguarda l’atteggiamento del “sistema mediatico” che opera alle strette dipendenze del “sistema giudiziario” in un’orgia senza fine nell’eclatare il “dagli all’untore” di manzoniana memoria. Mercoledì 7 dicembre 2016 il Gup Elisabetta Boccassini (figlia d’arte) ha rinviato a giudizio 65-66 persone per falso – abuso d’ufficio, truffa ai danni dello Stato; tutte coinvolte in una mega indagine con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio” soltanto perché al centro dell’inchiesta c’era e c’è l’ex consigliere regionale dr. Giovanni Baldi di Cava de’ Tirreni che venne tratto in arresto la mattina del 17 ottobre 2013 insieme ad altri otto indagati (tutti professionisti rispettabili). Non solo, gli indagati vennero infagottati in un’associazione per delinquere aggravata (più di dieci persone) in forza del 4° capoverso dell’art. 416 c.p. che prevede una pena oscillante tra i cinque e i quindici anni, anziché tra i tre e i sette anni con l’associazione semplice. Perché ? Perché come spesso accade per questo tipo di inchieste che si basano sulle confessioni per de-relato di una gola profonda (pentito) e/o di periti trombati dalla politica che si ergono a censori di amici e colleghi, tutto si amplia e si incarta su se stesso facendo finire in un vortice inestricabile moltissime persone perbene. Siamo alle solite, basta cioè che un individuo decide di rovesciare sul tavolo degli inquirenti tutte la fandonie che altri personaggi (politici trombati !!) gli hanno trasfuso nel corso di cene organizzate alla bisogna nel solco di un leit-motiv tutto all’italiana che il gioco è fatto. Se, infine, tutto questo viene cooptato nel tritacarne del “circo mediatico” si entra immediatamente in un tunnel molto buio e senza fine: notti insonni, equilibri psichici e familiari, affetti personali e carriere professionali spezzate senza possibilità di ritorno. Per capire e comprendere meglio questa brutta storia che si avvia ad un processo che appare come una piccola concessione alla pubblica accusa, piuttosto che basato su accuse davvero importanti, bisognerebbe andare a prendere dagli archivi tutti i titoli dei giornali che dal 17 ottobre 2013 in poi inondarono e travolsero la pubblica opinione scrivendo, addirittura, di fabbrica delle pensioni, di pratiche taroccate, di atteggiamenti camorristici e di “B&B – banda bassotti”. Quando questa storia iniziò presi subito un’altra strada, molto diversa da quella seguita da tutte le altre testate giornalistiche; e non lo feci per impartire l’ennesima lezione di giornalismo   come mi ha pubblicamente rimproverato il collega (sicuramente molto più bravo di me) Gigi Casciello la mattina del 19 novembre scorso su Corso Vittorio Emanuele; lo feci soltanto per cercare di indurre me stesso (nonostante i dubbi e le perplessità a riflettere attentamente sulla persona Baldi prima che sul politico Baldi; una persona che a Salerno e provincia conoscevano e conoscono tutti per la sua correttezza intellettuale e materiale. Ricordo benissimo l’articolo che scrissi il 18 ottobre 2013, all’indomani dei clamorosi arresti (Baldi + Salucci, Ragni, Caterini, Giordano, Quadrino, Mazzotta), quando misi in evidenza un concetto essenziale incentrato sulle “presunte prove” che dovrebbero, se non soccombere, tutt’al più essere equivalenti alla “presunzione di innocenza” da mantenere sempre ferma fino a sentenza passata in giudicato. La storiella del “voto di scambio” non mi ha mai coinvolto emotivamente e l’ho ritenuto sempre poco attendibile, anche perché ci sono moltissime chiavi di lettura e non sempre deve essere visto solo e soltanto come un reato. Ricordo anche che in quell’articolo, di cui innanzi, nel ribadire la mia convinzione che moltissime inchieste colpiscono la destra e poche la sinistra, testualmente scrissi: “”Per questo, anche questa volta, mi schiero fin d’ora con Giovanni e Germano Baldi in questa nuova lotta di legalità. Nel prossimo approfondimento vi parlerò di “un rinvio a giudizio” importante opportunamente secretato dall’allora capo della Procura, Franco Roberti, a tutela del rinviato a giudizio perché impegnato in una imminente ed importantissima campagna elettorale. Vorrei chiudere formulando una domanda ai miei lettori: “Secondo voi quell’uomo era di destra o di sinistra ?”. Se volete lasciate soltanto nei commenti la risposta che credete””. Alcuni lettori postarono diversi commenti positivi, uno soltanto molto negativo; un tale anonimo Roberto mi massacrò e sentenziò salomonicamente, rivolgendosi a me, che “La sua storica coerenza, per usare sue parole “non mi convince e non mi piace”…….. e “mi porta forte fastidio fisico”. Addirittura ero stato capace di suscitare un “forte fastidio fisico” nello sconosciuto Roberto che, molto verosimilmente, aveva letto quel mio articolo senza riflettere a lungo e con serenità. A distanza di oltre tre anni ed alla luce dei tanti fatti giudiziari e delle numerose assoluzioni “perché il fatto non sussiste” nel frattempo accaduti, mi piacerebbe molto avere di nuovo una sua riflessione. Sicuramente Roberto non ha mai seguito con metodicità i miei scritti e, quindi, non si è accorto che negli anni ho difeso con la stessa autonomia e indipendenza anche Santomauro, Aliberti, Villani, Alfieri (tutti nominativi citati dal lettore) e sempre con la convinzione che prima di parlare di associazioni per delinquere, di voto di scambio, di patti politico-mafiosi non bisogna mai perdere di vista il concetto primario che vuole il riconoscimento dello stato di innocenza fino a sentenza passata in giudicato. Ma le aberrazioni di questo specifico caso di “Baldi connection” appaiono anche nei report giornalistici di questi giorni; uno in particolare: “Tra gli intermediari figura anche un sacerdote, il monsignore vietrese Carlo Papa, rettore del Santuario di Cristo Re Liberatore a Cava de’ Tirreni, che avrebbe perorato la pratica della sorella Rosa, poi deceduta”. Ho letto e mi sono chiesto: “Ma nessuno, giornalisti compresi, si domanda chi era Rosa e quali malanni fisici portava con se prima della morte ?” Questo è uno dei tanti casi, tra quei pochi rimasti a galla, che avrebbero dovuto indurre anche il Gup a smantellare del tutto l’inchiesta e non aspettare che lo faccia il tribunale. Ma avremo tempo, prima del 31 marzo 2017 (data di inizio del processo), di parlarne ampiamente.

1 Commento

  1. Quando posso staccare la spina lo faccio volentieri e cerco veramente di tirarmi fuori dalla routine quotidiana, quindi,niente PC…..internet……….quotidiano (ma dove sono stato,Trintino Alto Adige, fortunatamente certi fogliacci locali non arrivano proprio, ( ci legga anche il Mattino di oggi che co n quello glorioso diretto da Scarfoglio e la Serao, ha in comune solo la carta……..per il resto , ai noi, è diventato uno tra i tanti “cronache dal cortile”, sulla carta il maggior organo di informazione del Sud……..nei fatti…….carta straccia).
    Solo adesso, ritornato a Cava , dove vivo ma non vi lavoro, lavoro a Napoli, leggo il Suo articolo e nel mio piccolo mi consento un commento:
    Premetto che sono di parte, cioè amico di uno di quelli tratti in arresto quella livida mattina del 17 ottobre del 2013 e ho vissuto ,indirettamente, sulla mia pelle, le tristi vicende di questo sfortunatissimo amico…..una storia allucinante……….Kafchiana.
    Oggi vIaggia ad ansiolitici e non è un debole………c’è chi per meno l’ha fatta finita con questo mondo di m****,.
    Si è separato dalla moglie,,,e vede i suoi spendidi figli una volta a settimana. Vive da solo e se non ci fossimo stati noi amici a sostenerlo, durante questi tre lunghissimi anni, ad essere certi della sua totale estranentà a quanto gli veniva mosso come accusa da P.M ì.(il voto di scambio a Cava?)….il falso…….senza corruzione o altra utilità………nulla…………ma così doveva andare.
    Non finisco di meravigliarmi, per la piccineria umana……….Alfonso Senatore, che non è un troglodita ne uno sprovveduto ne intelletualmente ne culturamente,umanissimo, anche lui ha chiesto per questa risibile vicenda…….da punto di vista giudiziario, non per chi fu tratto in arresto, alle cinque del mattino,da sette -otto esponenti della Benemerita ,calibro nove in mano e con tanto di pettorina DIA…..un professionista incensurato, nemmeno una multa per divieto di sosta e pure trattato come il grande cammorrista………dire che vergogna è veramente poco.La Benemerita non centra, tanto di cappello, ma il P.M. che ha condotto questa inchiesta , partita dalle delazioni interessate, molto interessate, di un “autista “che doveva vendicarsi del suo povero pigmalione, embè ,considerato l’indiscusso valore del Magistrato in questione , da lui un maggiore sennso della proporzione….equilibrio….. e una minore superficialità , non dico si doveva pretendere ma almeno, viste le occassioni avute, per poter rileggere criticamente quanto fatto, ci si poteva anche aspettare una marcia indieto e non andare a sbatte………….sapendo di sbattere dal GUP,pur di non fare un passo in dietro……..sicumera…..arroganza……..non sevire alla Giustizia ….alla buona ,sia pur lenta Giustizia………ma da magistrato “con le spalle larghe” lasciarsi accallapiare da un serpente velenosissimo (e facciamo torto ai serpenti)….un sepente “mustiforme”………..brutta razza ofidica.Un distillato rancoroso di puttanate gratuite sotto dettatura……..nu quaraquà da trenta denari……..come Giuda Iscariota che diversamente da questo personaggiucolo, assurto agli onori della gloria per aver fatto togliere ,con le sue gratuite porcherie, uno sfizio al P.M. nei riguardi del mite G.Baldi…….fece ben altro quando prese coscienza del male ignobile commesso. Ma almeno Giuda era convito di essere stato tradito politicamente da chi mandò da innocente alla morte di croce………questo verme non sa ancora quello che ha fatto….anzi è convinto di aver fatto bene…….un inguaribile coglione.
    Mi scuso per la dissertazione, ma era dovuta….sentita……partecipata ( so io cosa ha passato e pagato umanamente il mio povero amico),dicevo , se Alfonso Senatore, per questa invereconda vicenda, chiede le dimissioni di un assessore (Polichetti) non stiamo alla frutta,,,,,stiamo ben olte quello che un normale cittadino si possa immaginare opera del varigato “bestiario umano”, siamo alle “comihe finali”…….per chi le ha lette …ma non per chi le ha subite sulla prpria pelle.Il povero Enzo Tortora non si meraviglierebbe…io si…….e mi indigno di brutto.La nostra meravigliosa Italia non merita certi umanoidi tracotanti della “città di mezzo”.
    L’autista …oggi non scrive su face book…?……..non rivendica la sua onestà “pulita”.?….si, certamente….come la pece? Un lurido ….lercio………ribadisco “verme” ( e anche con questo paragone chiedo scusa ai vermi ,quelli veri, che non sono capaci di azioni simili a quelle fatte “scientemente” dal lurido)……..dovrebbe vergognarsi,………scomparire…….chiedere pubblicamente scusa delle sue nefandezze….ma sarebbe troppo chieder questo a una persona senza dignità,,,,,,senza pincipi,,,ne arte ne parte…………..uno zio del padre di Amleto……un “Gianni il bello ….locale”…….peccato che sia un misero e miserabile “vincenzo il brutto e cattivo”.
    La signore Giudice,dott.ssa Boccassini ha dimostrato che la Buona Giustizia esiste, non ha a vuto il timore reverenziale di trovarsi difronte il Magistrato di punta dell’antimafia di Salerno, gli ha semplicemente scritto che in questa storia di avanspettacolo ….la mafia……..la camorra…….il voto di scambio…centrano come il cavolo a merenda e che la commissione Invalidi civili di cava de tirreni, che che ne vaticinava “l’autista trombato, a ragion veduta,non sono “amici di merenda, ma onesti professionisti travolti da un nefando destino in un indimenticabile mattino di ottobre.Ma nonostante la sua onestà intelletuale e professionale è giusto dire, perchè è giusto, è stata la seconda,prima e senza mezzi termini………….”l’associazione per delinquere….anche quella semplice da art.416………è un altra cosa”……il dottor Paolo Valiante che non ebbe dubbi sulla assoluta infondatezza delle accuse mosse dal sedicente ” io sono una persona per bene”….e si è visto….assai per bene……….come il mostro di Firenze.
    Ma non è finita,fortunatamente ci sarà il dibbatimento….ci sara’ da ridere per chi ingiustamente ha pianto, dovranno spiegare le loro allegre e poco professionali valutazioni per modo di dire medico-legali (pco mediche e per niente legali……queste si false) : i Prof. Saporito e Zotti che si sono alternati in uno stupidiario di parte).Si salverà Il Presidente Ravera che senza sapere nulla e senza cautele dovute per prassi e dettate dal buon senso, per coleghi fino al giorno prima iscritti all’Ordine con onore (all’epoca vilipeso e infangato con schizzi enormi) che se ne uscì a sorpresa………”chi ha sbagliato paghi”, gettando nella disperazione più nera persone umili e oneste. Paghi che cosa? fossi in loro no gli pagherei nemmeno un caffè per quanto è stato “servo siocco”.Un grande Presidente….la storia dell’Ordine dei Medici di Salerno…..ma in questa vicenda non è stato all’altezza della sua fama.Peccato.
    Direttore ci sarebbe veramente tanto e tanto ancora da scrivere…anche sulla povera Suor Rosa e il suo fantomatico accompagnamento, ma il tempo è tiranno e ci tocca andare al lavoro ed è gia’ tardi, anzi tardissimo ma ne è valsa la pena per ricordare dove possa giungere la “miseria umana”………per ricordare i “miserabili”, e mi creda sono buono, ho troppo rispetto per il Suo giornale “libero” per utilizzare epiteti diversi che avvoltoi come “l’autista del giovedì”,Saporito,Zotti e compagni si sono sicuramente guadagnati sul campo, da veri meschini e abili menzognieri.Per loro provare vergogna è veramente trattarli da signori….cosa che non sono e non lo saranno mai.Non parliamo per carità divina del madico che “non sapeva cosa firmava” e continua afare il medico? osi e dato anima e corpo all’ippica .
    Un poco di giustizia è stata fatta anzi a dirla tutta molta………la parte più importante che ha restituito alle fogne il “grande accusatore” ma il mio pensiero va anche alle sfortunate utenti affette da sclerosi multipla tacciate di essere false invalde, riconosciute tali dalla Cassazione e rinviate lo stesso a giudizio (questa giustizia con la “g” minuscola non finirà mai di supirmi…..in senso negativo….sembra negare per principio preso la “logica”).Direttore…….il male gratuito fatto è stato tanto, ha detto bene………. carriere spazzate via ( legga l’ex onorevole Giovanni Baldi),Ma fortunatamente, almenoin questo, ……la Giustizia è lenta ….ma arriva .Sperimo che arrivi anche per quei Farisei mentecatti….spudoratamente cattivi sapendo di essere cattivi….senza attenuanti generiche………miserabili………poveri miserabili.
    Preciso, non ho nulla contro il dottor Montemurro che ha fatto sia pur molto superficialmente il sui dovere fidandosi di “uommene e’niente”, gente il cui valore si assesta molto ma molto sotto lo zero assoluto, …..ma al suo posto visto che la DIA poteva non essere scomodata, considerato che l”art.416 è stato categoricamente escluso…..dal Riesame ,che salomonicamente non volle esprimersi per la pantomima delle competenze territoriali….pur non esprimendosi comunque avevano già escluso, oltre il territorio la competenza DIA, altrimenti il territorio….il tribunale di Salerno…….Nocera Inferiore non entravano a gioco….per certi reati…..solo per certi reati la DIA è competente…in questo caso NO.Il GIP di Nocera Inferiore dottr Paolo Valiante,oggi definitivamente dalla Boccassini……..nn avrei evocato il Processo a Salerno…….avrei evitato una figura di……………..A rileggerLa con la solita attenzione e piacere.A presto signor Direttore:

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