il Quotidiano di Salerno

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Gruppo Bancario Cooperativo: la Banca Monte Pruno aderisce al Gruppo Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano

 Da Antonio Mastrandrea

SANT’ARSENIO – Era una notizia di cui si attendeva solamente l’ufficialità quella arrivata dall’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione della Banca Monte Pruno.

Dalla sede amministrativa della Banca presieduta dalla dott.ssa Anna Miscia e diretta dal Direttore Generale Michele Albanese, l’istituto di credito cooperativo ha deliberato l’adesione al Gruppo Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano.

La Banca Monte Pruno è una delle prime BCC del sud Italia, nonché la prima BCC Campana che formalizza il suo via libera al progetto di Cassa Centrale Banca.

Cominciano, pertanto, a diventare concrete le disposizioni contenute nella riforma del credito cooperativo, che impone alle BCC italiane di aderire ad un gruppo bancario cooperativo.

La Banca Monte Pruno, in questi anni di intensa azione a tutela del ruolo delle BCC sui territori, ha sempre dichiarato grande vicinanza di intenti nei confronti di Cassa Centrale Banca, dando sempre supporto alle attività che hanno portato alla candidatura della stessa al ruolo di capogruppo a livello nazionale.

In tale contesto Banca d’Italia, con una nota di inizio gennaio, aveva invitato gli intermediari a fornire comunicazione ufficiale circa la candidatura a capogruppo. Pochi giorni fa, in linea con questo assunto, Cassa Centrale Banca, dopo circa due anni di deciso lavoro non solo per la costruzione del progetto, ma anche per la creazione delle condizioni tali da renderlo, fin da subito, strutturato, unito e dotarlo di quei principi contenuti nella normativa di riferimento, ha fatto pervenire alla Banca d’Italia ed alle BCC la sua ufficiale candidatura al vertice del gruppo bancario nazionale.

Il progetto di Cassa Centrale Banca sintetizza una visione che mette al centro di tutto le BCC, garantisce equilibrio tra i poteri di indirizzo e controllo e l’autonomia delle singole banche, tutela l’identità storica e culturale delle BCC, nonché il loro ruolo tipico di banche del territorio, promuove la redditività, l’efficienza e la crescita di tutte le componenti del Gruppo.

“E’ un momento – hanno dichiarato il Presidente Anna Miscia ed il Direttore Generale Michele Albanese – importantissimo per le Banche di Credito Cooperativo. Il nostro impegno sulla questione relativa alla riforma del nostro modello è stato molto forte e costante nel tempo. Oggi possiamo affermare, con grande soddisfazione, di aderire ad un progetto che segnerà il nostro futuro e quello del territorio che serviamo e concretizziamo un percorso di lavoro avviato ben due anni fa. È indispensabile, per l’appunto, non far mancare la presenza a chi, da anni, è vicino alle nostre realtà, dandoci fiducia e credendo nella nostra azione di banca di credito cooperativo. Per noi Cassa Centrale Banca, fin dall’inizio, è stata la soluzione. Non abbiamo, infatti, avuto mai dubbi su questa scelta, nonostante rispettiamo anche gli altri orientamenti che vanno in direzione opposta. La nostra collaborazione con Cassa Centrale Banca deriva da consolidati rapporti di vicinanza e supporto. Entriamo a far parte di un Gruppo che sarà sicuramente solido e che darà grande attenzione alle Banche che ne faranno parte. Noi siamo convinti che questa scelta garantirà democrazia al movimento, darà luogo ad efficienze, metterà le banche di credito cooperativo nella condizione di poter proseguire, seppur con dinamiche comunque diverse, la loro azione a supporto dell’economia territoriale. Non è di poco conto ricordare come Cassa Centrale Banca già fornisce servizi e consulenza specialistica a più di 200 BCC e che dal 2002 non ha mai effettuato aumenti di capitale, autofinanziando sviluppi strategici ed investimenti tecnologici. Siamo all’inizio di un percorso di grande cambiamento, ma che comincia con i giusti e più interessanti presupposti”.

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