il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Matera-Pellegrino: alla conquista del Vallo/Cilento

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Per non offendere nessuno ho inserito nel titolo i cognomi dei due politici in rotta seguendo l’ordine alfabetico; essendo ottimo conoscente di entrambi non vorrei essere coinvolto nell’improvvisa, ma attesa, battaglia politica tra i due esponenti del Vallo di Diano – Cilento. Parlo di Corrado Matera (teggianese), assessore regionale al turismo, e di Tommaso Pellegrino (sassanese), sindaco di Sassano e presidente del Parco Nazionale. Beffati tutti quelli, ed erano tanti, che vedevano l’accoppiata Matera-Pellegrino come uno dei momenti vincenti soprattutto per il Vallo di Diano che dopo decenni di torpore ha visto due suoi figli chiamati ad alte responsabilità politiche ed amministrative. Per la cronaca, e soltanto per la cronaca, ricordo ai lettori di questo giornale online ciò che il 27 dicembre 2016 nel contesto dell’articolo denominato “Consorzio: alla conquista del Vallo” avevo scritto sull’inevitabile dualismo: “”… Ma il Vallo di Diano esprime due giovani promesse, potrebbe dire qualcuno; sicuramente si, ma bisogna tener presente le differenti posizioni politiche dei due soggetti in campo. Difatti Tommaso Pellegrino, presidente del Parco, appare più come una promanazione voluta dalla casta, mentre Corrado Matera come un’espressione diretta del territorio, cioè dell’elettore comune. Tommaso, sorretto dalla casta, diverse volte si è trovato in contrapposizione con i sindaci e, comunque, non ha ancora il consenso popolare; Corrado, sponsorizzato dalla gente comune (almeno per quanto riguarda l’imprevisto esito referendario e l’impensabile risultato del Consorzio) se non ha trovato il conforto dei sindaci li ha comunque zittiti.  Ora i due saranno presto chiamati al confronto, forse diretto ovvero per interposte persone, sul piano squisitamente elettorale; soltanto dopo avremo la conferma di chi sarà capace di primeggiare per assumere il ruolo guida di tutto il territorio valdianese …””. Ma sempre qualcuno potrebbe ora dire che il sottoscritto si mette a fare pure l’indovino; a questi rispondo semplicemente che di fronte a delle realtà bisogna ragionare ed applicare il senso della logica. Insomma per parlare o scrivere di politica ci vuole la conoscenza dei fatti e dei personaggi, nonché delle realtà locali. Ricordo benissimo, ad esempio, cosa accadde quando, diversi anni fa, il Vallo aveva un delegato e tre assessori provinciali (Arenare – Paladino – Giuliano e Giordano), anche in quell’occasione in tanti gridarono alle ripercussioni positive su tutto il comprensorio; macchè, anche i due assessori dello stesso partito se le suonarono di santa ragione e il territorio fu abbandonato. Oggi la polemica tra Matera e Pellegrino non nasce a caso e per caso, in atto c’è uno scontro politico senza precedenti e con un disvalore aggiunto; in pratica lo scontro è stato palesemente provocato da Tommaso Pellegrino (non so se ad arte o casualmente) con quel comunicato stampa del Parco datato 1° aprile 2017 (un pesce d’aprile ??) che è necessario pubblicare nel suo stralcio più importante: “”Abbiamo già espresso nella Delibera n. 13 del 27 ottobre 2016 del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco sui Collegamenti Ferroviari, le priorità riguardanti la mobilità e i collegamenti nell’Area Parco; inoltre abbiamo rappresentato al Presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, on. Luca Cascone, e al Consigliere delegato del Presidente, Franco Alfieri,  l’importanza sia del ripristino del Metrò del Mare, che già in passato ha riscosso uno straordinario successo dimostrando di essere una delle modalità preferite dai turisti per muoversi rapidamente lungo le coste del nostro splendido mare, sia dell’attivazione dell’Alta Velocità ferroviaria nel Parco con l’individuazione di due fermate strategiche, come la stazione di Agropoli e la stazione di Sapri … Confido nella sensibilità del Presidente De Luca che certamente si adopererà per dare concretezza alle nostre richieste per una adeguata politica di sostegno al turismo e alla mobilità sostenibile nella nostra area protetta””. In pratica Tommaso Pellegrino in poche righe ha fatto fuori l’U.d.C. che pure è una componente decisiva per il governo regionale non tanto, a mio opinabile avviso, per andare contro Matera ma essenzialmente per rispondere ad una disciplina di partito; e adesso il territorio rischia di pagarne le conseguenze che, stando alla durissima risposta di Matera, non tarderanno ad arrivare: “”Stia tranquillo il Presidente del Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Alburni, Tommaso Pellegrino, sia per il Metrò del Mare, sia per l’alta velocitàNon pensi ad azioni già ben delineate e seguite con cura e serietà da altri; si concentri maggiormente su azioni concrete volte a rafforzare il ruolo del Parco, semmai riducendo la produzione di delibere di mero indirizzo e producendo atti deliberativi di impegno su problematiche territorialiPellegrino sa bene che il progetto di mobilità turistica ‘Cilento Blu’, che per la prima volta ha collegato l’area interna del Parco con il resto d’Italia anche attraverso l’alta velocità su gomma, è partito ed è stato seguito nel 2016 dall’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo della Regione Campania, che mi onoro di rappresentare. Con il Presidente De Luca stiamo cercando di rilanciare la Campania dal punto di vista turistico in Italia e nel mondo, attraverso una forte integrazione tra i grandi attrattori e le aree interne. In questa prospettiva si è realizzato“”. Il governatore kaimano non può assolutamente pensare di poter fagocitare un partito come l’ U.d.C. facendo leva (come fa sempre lui !!) sui suoi proconsoli (Cascone, Alfieri e Pellegrino); in questo modo raccoglierà una cocente delusione. Nel comunicato di Corrado Matera (che come al solito non è stato inviato a questo giornale !!) si parla anche del collegamento ad alta velocità tra Milano e Sapri; su questo giustamente Matera ci va con i piedi di piombo ben sapendo e ricordando che qualche anno il “Palinuro express” finì tra le grinfie della magistratura. E lo scontro Matera-Pellegrino ?, di certo non mancheranno altri colpi a sorpresa.

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