il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

TERRA dei FUOCHI: i droni di De Luca

Aldo Bianchini
SALERNO – Quella dei droni comincia a diventare come una fissa per il governatore Vincenzo De Luca; l’ultima l’ha sparata annunciando che durante la prossima imminente estate utilizzerà i droni per il controllo del territorio della cosiddetta “terra dei fuochi”.
La notizia che era nell’aria da giorni l’ho letta, questa volta su “Quasimezzogiorno.it” un noto giornale online diretto dal giornalista Lorenzo Peluso; la notizia pubblicata il 31 maggio scorso riporta, tra l’altro, anche la seguente dichiarazione del governatore: “Per l’estate partiremo con la messa in funzione dei droni per contrastare il fenomeno dei roghi tossici nella terra dei fuochi. È quanto ha assicurato il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del registro dei tumori dell’Asl Napoli 2 nord, a Giugliano (Napoli). “È una cosa che abbiamo impostato sei-sette mesi fa, la gara la faranno le forze dell’ordine.”.
All’inizio ho scritto di una specie di fissa del governatore per i droni ed è giusto che mi spieghi meglio in quanto molti lettori probabilmente non sanno che per colpa di un drone la notte di fine anno 2016, San Silvestro, in Piazza Amendola a Salerno si è sfiorata la tragedia. La storia di quel drone, probabilmente voluto dallo stesso De Luca o da chi gli è più vicino nell’organizzazione degli avvenimenti anche dal punto di vista mediatico, è abbastanza complessa ed è necessario riproporla pubblicando di nuovo quanto ho già scritto il 10 marzo 2017 (quando cioè ho avuto la soffiata !!) con un articolo dal titolo “Capodanno 2017: la notte del drone !!”.
“”SALERNO – La notte di “capodanno” segna un momento molto importante nella vita sociale e aggregativa della Città di Salerno; da molti anni per la festa, voluta dall’ex sindaco Vincenzo De Luca, arrivano a Salerno alcune migliaia di persone organizzate in tutti i modi e con tutti i mezzi di locomozione. Moltissimi, negli anni, gli artisti di fama nazionale ed internazionale che si sono esibiti sul palco di Piazza Amendola, fulcro centrale della festa che pervade ed invade anche tutto il resto della città. Numerose anche le trasmissioni televisive che irradiano sulle loro frequenze l’intera manifestazione o le parti più salienti di essa. Questa volta, ovvero il 31 dicembre 2016, sul palco si è esibito niente meno che Antonello Venditti con la presentazione di Claudia Gerini, una delle attrici più famose del nostro star-system; oltretutto sul palco sono saliti anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Salerno, Enzo Napoli.
Quale migliore occasione, quindi, per sperimentare le nuove e fantascientifiche tecnologie che consentono anche le riprese aeree. Presto fatto ed ecco un “drone” bello e pronto alla bisogna. Ad una certa ora della lunga serata, mentre lo spettacolo-concerto di Venditti incominciava a toccare l’apice il drone inizia a svolazzare sulla piazza, sulla folla e sul palco. All’insaputa di tutti, ovviamente nessuno in quelle ore si è reso conto di nulla. Sta di fatto, però, che il drone forse male telecomandato ha incominciato ad andare alla deriva, il tecnico che lo manovrava ha perso il controllo, e il piccolo aeromobile (del peso di poche centinaia di grammi) si è schiantato sul tetto del Teatro Verdi ovvero nelle immediate vicinanze del teatro e, quindi, in un luogo assolutamente sicuro per l’incolumità delle persone. Un oggetto, anche di poco peso, che cade da una certa altezza può provocare dei danni. Qualche ora dopo il mezzo è stato recuperato e tutto è finito nel silenzio e nel riserbo più assoluto; anche per evitare inutili e strumentali polemiche visto e considerato che nessuno se ne è accorto e che, soprattutto, l’accaduto non ha provocato alcun danno a persone o cose (come si dice in gergo). La notizia, però, è venuta fuori in questi ultimi giorni dalla stretta maglia del riserbo investigativo; sembra, difatti, che l’accaduto sia arrivato all’attenzione della magistratura che avrebbe già avviato un’inchiesta per capire i fatti e per individuare probabilmente i responsabili di quella che poteva essere, e fortunatamente non è stato, un momento molto pericoloso per le migliaia di persone assiepate in Piazza Amendola ed all’oscuro di quanto si stava consumando letteralmente sulle loro teste””.
Nella notte di Salerno per l’incarico alla ditta del drone non ci fu, molto verosimilmente, nessun gara con evidenza pubblica; la cosa però rischiò di provocare una tragedia in considerazione del peso (circa 500 gr.) e dell’altezza da cui il drone di capodanno precipitò fortunatamente sul tetto del Teatro Verdi.
E’ vero che per la terra dei fuochi la gara per l’assegnazione dell’incarico ci sarà e sarà affidata alle forze dell’ordine ma speriamo che le macchinette che verranno utilizzate non rischino di cadere sulla testa della gente.

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