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direttore: Aldo Bianchini

BMTA: Il Fondatore e Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico,Ugo Picarelli, ha ricevuto il “Premio Silvana Luppino”nella splendida cornice delle “Tavole Palatine” di Metaponto

 

la redazione

 

METAPONTO – Il Fondatore e Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Ugo Picarelli, ha ricevuto il “Premio Silvana Luppino”, giunto alla terza edizione e dedicato ad Arte, Cinema, Fotografia, Letteratura, Medicina, Musica, Scienza, Sport, dalla Associazione “SoDaLe.Cassano” alla presenza dei Sindaci Comuni archeologici della Basilicata e della Calabria, Bernalda (Metaponto), Cassano allo Ionio (Sibari), Cariati, Crotone, Francavilla Marittima, Praia a Mare, Trebisacce.

Location della Manifestazione è stata l’area archeologica delle “Tavole Palatine” di Metaponto, che attraverso la premiazione di personalità artistico-culturali nazionali e in particolar modo territoriali, vuole valorizzare l’eccellenza dei territori che hanno una storia, che rappresentano al contempo la grandezza delle nostre radici storiche e la innegabile valenza di un continuo lavoro di conoscenza della propria identità.

A tali valori corrisponde il lavoro di comunicazione sociale e responsabile promozione culturale, che ha sempre caratterizzato gli anni di impegno professionale e umano della direttrice del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Silvana Luppino, alla memoria della quale il Premio è intitolato.

Significativa la motivazione del Premio “Una delle menti più brillanti e preziose per lo sviluppo dell’industria turistica nazionale. Le onoreficenze e i premi ricevuti sono la prova dell’originalità delle sue idee e del suo impegno” che è stato consegnato dal Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Giuliano Volpe.

Storia di un sito: Sybaris, Thurii, Copia

Le continue piene del Crati già dal 1650, come riferisce il Marafiori, portavano insistentemente alla luce i resti dell’antica città magnogreca di Sybaris. Nel 1932 hanno inizio le prime campagne di scavo a cura di Zanotti Bianco attorno ai resti di colonne affioranti sul sito oggi noto come Parco del Cavallo. Per cento anni le ricerche condotte sul posto hanno delimitato un’area archeologica di circa 400 ettari di cui una superficie di 6 ettari è attribuita a Sybaris e alle successive Thurii e Copia; infatti a quest’ultima sono per lo più riferibili i resti visibili oggi.

Sybaris: VIII secolo a.C. un’ondata colonica greca, a causa delle difficoltà della Grecia di garantire il sostentamento di una popolazione sempre più crescente, porta Achei del Peloponneso settentrionale a fondare le città magnogreche di Sibari, Caulonia e Crotone. La colonia di Sybaris venne fondata a sèguito di una spedizione guidata dall’ecista Is di Elice, intorno al

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