il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FERRAGOSTO: a Monte San Giacomo tutto prenotato !!

Aldo Bianchini
MONTE SAN GIACOMO (SA) – Le montagne e i vasti spazi pianeggianti alle spalle di Monte San Giacomo, quelli che confinano con le prime pendici del Monte Cervati (o Cervato come dir si voglia !!) sono tra le più belle e, senza dubbio, le più attrezzate dell’intera provincia di Salerno in termini di arredi urbani all’aperto (tavoli, fontane e barbecue) utilissimi ad ospitare la folla di turisti che plana su quei monti da tutto il territorio salernitano e non solo.
Oggi è Ferragosto e credo ci sarà il pienone estivo in considerazione anche delle ottime condizioni climatiche ampiamente annunciate dagli istituti specializzati; quindi l’invito è: andate tutti a Monte San Giacomo per passare una giornata in allegria e nel verde lussureggiante di pianori montani che suscitano l’invidia di tutti.
Attenti, però, potrebbe esserci qualche sorpresa per trovare un posto dove accamparvi prima e dopo le abbondanti libagioni.
Casualmente mi sono trovato ieri, lunedì 14 agosto, nel piccolo pianoro ai piedi del “Rifugio forestale di Monte San Giacomo – 1959” per consumare uno spuntino all’aperto, godere della frescura di quei luoghi ameni ed evitare di doverci andare oggi che sicuramente ci sarà il pieno totale.
Brutta la sorpresa, al mio arrivo in quello spiazzo con alcuni amici-ospiti che venivano da Como; volevo fare una bella figura, macchè !!, tutti i tavoli e gli spazi utili (tranne un piccolo tavolo scalcagnato) erano doverosamente recintati, alcuni anche con nastro bianco-rosso in uso dai Carabinieri, e provvisti di appositi cartelli indicanti “Riservato per il 15.8.2017 – famiglia …” e con l’indicazione del nome della famiglia che aveva occupato (per prenotazione !!) lo spazio pubblico almeno 24 ore prima del grande afflusso turistico. Per quieto vivere ho utilizzato fotografie generiche (le foto originali le conservo in archivio) per non far apparire il nominativo delle famiglie privilegiate per grazia ricevuta; l’ho fatto non per paura ma per un senso di umana commiserazione verso chi crede di poter fare quello che vuole dove vuole, senza mai porsi la domanda che qualche momento di civiltà e di educazione civica va pure vissuto.
Ci siamo seduti intorno al tavolo scalcagnato ed i miei ospiti hanno commentato che, forse, tutto quello che era sotto i nostri occhi non doveva essere considerato un abuso illegittimo da parte degli occupanti ma probabilmente una conseguenza di una “prenotazione con pagamento” effettuata direttamente presso il Comune di Monte San Giacomo. Ho subito escluso questa eventualità anche perché i cartelli non recavano alcun timbro dell’amministrazione comunale tale da avallarne la legalità; difatti di questo non ho mai sentito parlare né direttamente dal sindaco Accetta e né indirettamente dalla vice-sindaco D’Alto con i quali molto spesso mi rapporto in virtù di una consolidata amicizia. Non li ho chiamati per avere lumi, spero che capiscano che la notizia della scoperta di un simile abuso non poteva passare attraverso il loro filtro politico; altrimenti la gente non impara mai a vivere.
La cosa che mi ha dato e ci ha dato più fastidio, oltre alla recinzione dei tavoli, è stato il fatto che ognuno aveva recintato anche un grosso pezzo di spazio utile anche eventualmente per chi, dotato di tavoli e sedie, poteva trovare posto anche senza tavolo comunale; in un caso specifico (conservo le foto originali) una famiglia ha recintato addirittura un pezzo di terreno per una superficie di circa 200 metri quadri intorno al tavolo; quasi come se prima e dopo pranzo avesse dovuto giocare delle partite di calcio a cinque. Incredibile, ma vero.
E gli altri ? ho chiesto ad un signore che con la famiglia era intento a montare due tende da campeggio un po’ più in giù dello spazio proditoriamente okkupato; ha preferito non rispondere e fornirmi solo le indicazioni per come raggiungere l’inghiottitoio. Grazie comunque.
Non so questa mattina che cosa avverrà e se tutti gli altri turisti la prenderanno bene nel trovare occupato, almeno dal giorno prima, tutto lo spazio utile ad una scampagnata in piena spensieratezza e felicità.
Il servizio fotografico, di cui sono in possesso, è la testimonianza inoppugnabile di ciò che ho scritto e di ciò che ho commentato con i miei ospiti.

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