il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Sagra del Convento -Bracigliano 18-22 Agosto

da Stefano Albano

Bracigliano è un antico paese alle falde dei monti Piesco, Foresta e Ariella.

All’inizio del 1600 il paese era abitato da gente povera. La famiglia più importante era quella dei Miroballo (Alessandro e Francesca Piccolomini d’ Aragona) marchesi di Bracigliano.

Ben presto la storia del paese sarebbe cambiata con l’arrivo dei frati che iniziarono a praticare la questua. Per elemosinare qualcosa da mangiare vi erano due frati che, da Forino giungevano nel paeseattraversando il valico di Salto, non certamente come oggi, quando furono fermati da una pioggia improvvisa per loro ma fortunata per i braciglianesi. I frati si rifugiarono in un casolare di fortuna dove siaddormentarono. Al mattino furono svegliati da due contadini i qualinonostante la loro povertà non gli fecero mancare beni di prima necessità e chiesero ai fraticelli impauriti dalla notte, di restare aBracigliano e di fondare un convento. Gli abitanti avrebbero provveduto alle loro necessità. I frati di ritorno a casa, raccontarono della brava gente e di quanto il carisma francescano poteva far del bene a quelle persone semplici ma buone d’ animo. Il Marchese Alessandro Miroballo e la moglie Francesca, magnanime e diprofonde radici religiose, chiesero alle autorità ecclesiastiche di fondare un convento che avrebbe migliorato il paese.

La stipula del contratto è datata 10 Ottobre 1618 e i lavori iniziarono il 31 Ottobre dello stesso anno. Essi proseguirono senza intralci e i fondi furono donati gran parte dal Marchese e la manodopera dai cittadini nonostante la loro povertà. Padre Diego Campanile da Sava di Baronissi diresse i lavori e nel corso di qualche anno (1621), furono realizzate la Chiesa, le prime celle e il refettorio dove dimoravano già otto frati.

Nel 1668 il Convento fu scelto come sede di chiericato, quindi si avvertì il bisogno di costruire nuove stanze e si realizzarono lavori che purtroppo durarono fino al 1727, anno in cui furono costruite altre sei celle al primo piano. Nel 1818 venne trasferito a Bracigliano Padre Bernardino Calabrese da Lioni il quale cambiò le sorti delConvento. La chiesa con soffitto cadente e la sagrestia sprovvista di suppellettili non era consona a un convento francescano e quindi occorreva manutenzione. Il frate rimase a Bracigliano per ben undici anni anche dopo la sua nomina a Ministro provinciale. I lavori furono innumerevoli: fu smontata la soffitta della Chiesa, fu costruita la volta e le cappelle così come appaiono oggi e furono ricavate delle nicchie fra le cappelle laterali in cui si conservano ancora oggi le statue piùantiche del paese (S. Elisabetta del 1600 e S. Mattia Apostolo fine 1500). Fu costruita la scala che porta al secondo piano econtemporaneamente la sala dei Capitoli.

Tra il 1951 e il 1953 con il guardiano Padre Teofilo da Lettere, cittadino onorario, furono completati i lati mancanti delle cellerealizzante quasi simili a quelle antiche. I lavori stavano giungendo al termine quando giunse la visita del M.R.P. Provinciale Modesto Russo, che diede notizia al padre guardiano di voler collocare nelle stanze fatte costruire il Ginnasio superiore.

Tra il 1974 il 1976 la Chiesa ebbe altri lavori di sistemazione, fu chiusa la finestra centrale e smontata la vetrata con S. Francesco che sovrasta la Terra e al suo posto sistemate le canne dell’organo,smontato l’antico altare maggiore con il suo pregevole paliotto a intarsio ancora conservato in Convento. Fu anche smontata l’antica balaustra ricavandone la mensa per celebrare la Messa e il pulpitoricavandone la nicchia di S. Chiara.

Nel 1974 il Convento divenne Casa di Preghiera, nel 2008 è diventato Casa di Accoglienza.

I frati sono stati al servizio della Parrocchia di S. Giovanni Battista e SS. Annunziata per molti anni. Ancora oggi partecipanoassiduamente alla vita parrocchiale, svolgono diverse forme di apostolato, predicazione, assistenza spirituale agli ammalati e ai bisognosi della Casa di riposo “Villa Carmela”. Il Padre guardiano èguida e maestro di vita evangelica dell’ordine francescano secolare, che è numerosissimo e antichissimo.

Alla soglia del quarto centenario di vita a Bracigliano si augura al Convento ancora lunga vita da parte di tutti i fedeli che lo considerano un’ icona di fede e spiritualità, porto sicuro dove rifugiarsi nei momenti difficili per trovare conforto e ospitalità!

Viva i francescani a Bracigliano e che l’Immacolata patrona dell’ ordine, li protegga SEMPRE

 
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