il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Certosa: 15 agosto apertura davvero straordinaria. E l’accoglienza del 16 ?

Aldo Bianchini – Ennio Sica

PADULA – Il Ferragosto italiano quest’anno è stato all’insegna della cultura, infatti sono stati circa 350 le aperture straordinarie che hanno dato la possibilità di visitare normalmente i musei statali. Tra le aperture eccezionali anche quella della Certosa di San Lorenzo a Padula, accessibile e visitabile così come accade in un giorno qualunque. Nella straordinarietà di un’apertura il visitatore si aspetta di riuscire a vedere anche ambienti esclusivi normalmente non visitabili, infatti a Padula si è deciso non solo di non far vedere le cantine e la biblioteca, ma anche di limitare l’accesso ad alcuni ambienti principali con delle corde che ne impediscono la visita. Durante la nostra visita ci siamo soffermati ad ascoltare la voce dei visitatori e sono state molteplici le lamentele sull’impossibilità di accedere agli ambienti, di salire sulla scala a chiocciola e di accedere nel chiostro grande. Proprio soffermandoci su quest’ultimo, la presenza delle orribili ed antiestetiche transenne che impediscono l’accesso anche per una sola foto ricordo, quasi sicuramente è giustificata dal distaccamento di pezzi di cemento dai coppi di copertura alla passeggiata coperta, pezzi cosparsi sull’intero perimetro del chiostro. Una semplice manutenzione ordinaria senza dubbio eviterebbe il peggioramento della situazione evitando quindi lavori in somma urgenza. Una volta entrati nell’area del chiostro grande, appoggiandosi alla prima transenna presente nell’angolo, purtroppo lo sguardo cade su un’area adibita al lancio di mozziconi di sigaretta. Non volendoci soffermare su chi possa essere la causa dei lanci nel chiostro, l’invito va alla direttrice del monumento dott.ssa Emilia Alfinito affinchè venga debellato questo fenomeno. La visita, dopo aver visto anche le installazioni di opere d’arte contemporanea, si conclude con la vista a distanza dello Scalone Vanvitelliano, inaccessibile ma con i soliti gradini ben cosparsi di guano di piccioni, sembra quasi un’altra opera d’arte contemporanea fatta dalla natura, probabilmente motivo per cui i simpatici volatili vengono lasciati indisturbati a completare il loro lavoro che per via delle intemperie esterne potrebbe essere compromesso. I più attenti capiranno che si tratta di un’opera d’arte (contemporanea) diffusa, tant’è che prima di uscire dalla certosa ritroviamo la stessa opera, con lo stesso stile, anche sulla statua della Madonna con Bambino che porta la data del 1502. Insomma il giusto connubio tra arte antica e arte contemporanea, il tutto gratuitamente e senza l’intervento di alcun critico d’arte. Volendo affrontare in modo sarcastico la situazione di degrado che ormai perdura da tempo sotto gli occhi di tutti, la speranza è che vengano intraprese azioni di tutela del patrimonio artistico certosino. Insomma un’apertura straordinaria quella del 15 che però ha mostrato ai visitatori quella che è la normalità di un giorno qualunque.

Ed il 16 agosto? Nonostante la nostra semplicissima proposta operativa di far accedere i visitatori direttamente in Certosa attraverso un percorso segnalato che conducesse nel parco, purtroppo l’accoglienza è stata affidata al caso e chi aveva deciso di visitare il monumento è stato costretto a parcheggiare la propria autovettura in posti di fortuna sulla lontana provinciale e si è trovato successivamente immerso in una situazione di caos creata dalla presenza della tradizionale grandissima fiera che viene svolta ogni anno. E’ stato facilissimo individuare visitatori stremati ed allo sbaraglio in cerca di informazioni sull’accesso al monumento, molti si rivolgevano ai venditori presenti in fiera ed alcuni venditori di calzini si offrivano anche come accompagnatori per “un caffè”. Inoltre lungo le mura della Certosa in determinati punti si creava un imbuto con banchi e vestiti posti su entrambi i lati del viale, sembrava quasi fatto volutamente, dove i male intenzionati potevano facilmente sottrarre il classico “portafoglio”, chissà quanti ne piangono la scomparsa.

                 Il parcheggio che normalmente accoglie le autovetture, i caravan e gli autobus dei visitatori, vedeva la presenza di numerosi ambulanti, così come tutto il viale che ne permette l’accesso. Parcheggio inoltre che a breve potrebbe vedere un aumento tariffario per la sosta delle autovetture da tre a quattro euro in quanto sul sito web del Comune di Padula è stato pubblicato un bando, con scadenza alle ore 12 del 18 agosto, per la concessione a società esterne del servizio parcheggio, bagni e manutenzione del verde pubblico. Ma su questo faremo i nostri approfondimenti e come sempre ve ne parleremo. Insomma gli anni passano ma i problemi restano, un’altra dimostrazione del mancato rispetto del visitatore e della mancata tutela e valorizzazione del monumento. Se l’accoglienza è stata lasciata ai venditori di calzini probabilmente siamo ancora all’anno zero.

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