il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Giochi antichi: il Tombolo

Di Maria Vittoria Maltese
Incuriosita dai giochi di una volta e stufa di vedere tanti ragazzi, e non solo, presi dai moderni videogame ho cercato dei giochi che non sono più in voga.
Ho chiesto in giro e una persona di una certa età mi ha parlato di un gioco curioso in voga, almeno per le mie conoscenze, nella provincia di Napoli e in particolare nelle zone di Pompei.
Il nome di questo gioco sembra essere “Tombolo”. Però niente a che vedere con il gioco del lotto o con la tombola napoletana.
Questo gioco era in voga tra i ragazzi e gli adulti e… con esso c’era una posta per la vincita: “le lire” per gli adulti e “le figurine Panini” per i ragazzi.
Prima di spiegare il gioco è opportuno anche ricordare una fiera particolare che si teneva il giorno del Lunedì dell’Angelo in una contrada di Pompei, Civita Giuliana. In questa contrada, ove è presente una chiesa antica restaurata da poco, in occasione della festa c’era la fiera delle Palle, ovvero delle bocce.
Queste bocce erano di legno, più o meno incise, con cui si gioca al classico gioco delle bocce.
In quel giorno di festa tutti gli abitanti della zona, oltre a fare dei picnic in campagna, compravano queste bocce di diverse misure e fogge.
Ritornando al Tombolo do una descrizione del gioco che il mio intervistato mi ha fatto anche con un po’ di nostalgia.
Il gioco veniva svolto nelle aie delle case di campagna o nelle strade sterrate che all’epoca erano la maggior parte e, ovviamente, non c’era circolazione di auto.
In un punto dell’aia venivano scavato dei buchi nel terreno; per l’esattezza nove più un canaletto orizzontale davanti alle buche come nel prospetto:

Ogni giocatore poneva la propria posta nel buco centrale composta, come già detto, a quale moneta da 5 o 10 lire (spero che qualcuno le ricordi ancora) o delle figurine panini.
Poi a turno, dopo aver selezionato l’ordine con la conta, o in napoletano “Tuocco”, ogni giocatore si posizionava ad una distanza di circa 10 metri e lanciava la propria boccia.
Se la boccia andava fuori non c’era vincita, così come se la boccia si fermava nel canaletto.
Se la boccia si fermava in buco, ad esclusione di quello centrale, il giocatore riprendeva la propria posta.
Se la boccia si fermava nel buco centrale il giocatore gridava “TOMBOLO” e prendeva tutte le poste rimaste.
Come è evidente era un gioco semplice fatto da persone semplici e di origine contadina.

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