il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO CHE COS’E’ L’OROLOGIO BIOLOGICO?

 

Del dr. Alberto Di Muria

PADULA – Anche se il nostro stile di vita ci permette di prolungare la giornata fino a orari un tempo impensabili, sincronizzare i nostri bioritmi con la naturale alternanza di luce e buio è indispensabile per mantenere l’organismo in salute. A regolare il ticchettio del nostro orologio biologico interno è un gruppo di cellule cerebrali situato nell’ipotalamo: esso riceve informazioni sulla luce esterna attraverso cellule fotosensibili presenti nella retina, e adatta i ritmi biologici del nostro corpo a quelli imposti dal susseguirsi di giorno e notte. Queste informazioni hanno ricadute a cascata sugli altri organi, come cuore e fegato.

Se ripercorriamo, fase per fase, i momenti salienti di una giornata tipo, possiamo vedere quale attività è meglio destinare a ciascuna fascia oraria, per rispettare i ritmi circadiani scanditi da questo orologio.

Ore 6:00-8:59. Il corpo gradualmente si rimette in moto. La produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno, cessa, e aumentano i livelli di cortisolo, che induce nell’organismo uno stato di allerta. Ovviamente non conviene fare un’attività fisica intensa.

Ore 9.00-11.59. Il cortisolo raggiunge il suo picco e lo stato di concentrazione e attivazione dell’organismo è massimo. La temperatura corporea, che ha iniziato ad aumentare al risveglio, continua a salire fino a mezzogiorno, insieme alle prestazioni delle principali funzioni cognitive. È il momento migliore per svolgere le incombenze più impegnative della giornata.

Ore 12.00-14:59. L’attività digestiva avviatasi dopo il pranzo determina un generale senso di sonnolenza. Gli alti livelli di glucosio nel sangue intervengono su particolari neuroni dell’ipotalamo, comunicando alle cellule di sospendere la produzione di orexina, una proteina indispensabile per mantenere lo stato di veglia.

Ore 15.00-17:59. Superato l’impasse pomeridiano, è il momento di pensare all’attività fisica.

Ore 18.00-20:59. Meglio optare per una cena leggera: mano a mano che si avvicina l’ora del riposo, fegato e intestino fanno più fatica a digerire grassi e zuccheri.

Ore 21.00-23:59. La ghiandola pineale del cervello comincia a secernere melatonina, un ormone che facilita l’addormentamento.

Ore 00:00-05:59. I livelli di melatonina sono massimi e il corpo è nella più profonda fase di riposo: in questo arco di tempo, il cervello si libera delle tossine accumulate durante il giorno e si prepara al carico di lavoro della giornata successiva. I ricordi si consolidano, e gli organi interni si rilassano.

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