il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

PADULA: c’era una volta l’opposizione !!

Aldo Bianchini

PADULA – Spesso in questi ultimi mesi, in conseguenza anche della mia prolungata permanenza nel Vallo di Diano, ho scritto su Padula e, soprattutto, sulla Certosa di San Lorenzo; anzi sulla Certosa, insieme al collega Ennio Sica, sto conducendo una sorta di “inchiesta giornalistica” volta al miglioramento ed all’efficientamento delle strutture e della famosa, o famigerata, “cultura dell’accoglienza” che in tanti casi sembra essere sconosciuta.

            Questo interesse, quasi viscerale, verso i fatti di Padula ha prodotto due diverse correnti di pensiero; da una parte di sostegno all’iniziativa, dall’altra di contrasto netto e preciso. Nell’azione di contrasto ne sono state dette di tutti i colori e c’è stato qualcuno che ha addirittura adombrato una possibile alleanza tra l’opposizione all’amministrazione Imparato e questo giornale che  ho il piacere di dirigere. Preciso che io personalmente, a parte la conoscenza diretta che ho con l’ex assessore Tiziana Bove Ferrigno non conosco nessun altro membro della cosiddetta opposizione che a me, sinceramente, appare incapace, inerte e incompetente; tanto per mettere le cose in ordine e far capire che questa testata giornalistica non è schierata con nessuna parte politica padulese.

            Ho fatto miei i tre termini “incapacità – inerzia – incompetenza” con i quali la predetta opposizione (rappresentata dal gruppo consiliare di minoranza “Padula bene comune”) a mezzo di un volantino datato 27 agosto 2017 ha cercato di bollare l’attuale amministrazione Imparato puntando l’accento su temi particolari quali: accordo di valorizzazione Padula/Certosa, Museo Civico Multimediale, Centro Storico, Ambiente e Mandranello; tutti temi (fatta eccezione per l’accordo di valorizzazione) che vengono da lontano e toccano anche le precedenti amministrazioni delle quali facevano parte anche alcuni, se non tutti, consiglieri comunali oggi all’opposizione.

            Premetto che per parlare di Padula e della Certosa sono quasi costretto, molto spesso, a frequentare le varie manifestazioni che si svolgono sul suolo padulese, e non solo. Ebbene in tutte le manifestazioni cui ho assistito ho sempre incrociato una buona parte della maggioranza consiliare padulese e mai nessuna della cosiddetta opposizione. Con questo cosa voglio dire ? Intendo dire che la politica, a mio avviso, non si fa così; non si fa cioè con l’assenza costante e quasi ossessiva solo perché ad organizzare gli eventi sono gli altri; la buona politica insegna che la presenza dell’opposizione può e deve costituire il giusto sale nella minestra per renderla più visibile e più facilmente commentabile, anche in negativo. Non ho mai capito come si fa a parlar male di una manifestazione se non si è presenti. E devo dire che alle varie manifestazioni e/o incontri culturali, canori, religiosi, sportivi, il sindaco Paolo Imparato è stato quasi sempre presente e, insieme a lui, sono stati presenti anche i due giovani assessori Filomena Chiappardo e Settimio Rienzo i quali soprattutto nell’ambito della sfera culturale hanno organizzato (con l’aiuto esterno di esperti ed uomini di riconosciuta cultura) nel museo Civico Multimediale diversi importanti incontri dimostrando un’attenzione particolare verso la cultura intesa in senso lato ed a 360°, una cultura in grado di aprire una visione migliore anche su avvenimenti sportivi, ludici, canori, religiosi che senza una precisa base culturale possono essere scambiati anche per eventi e momenti distaccati tra loro ed organizzati soltanto per mere speculazioni economiche e politiche.

            Non so come l’opposizione padulese abbia fatto a scrivere sul volantino (oltretutto affisso anche sui muri con grossi manifesti) del 27 agosto scorso che: “Un gioiello di attrattore culturale incastonato nel nostro Centro Storico, aperto e gestito continuativamente per tre anni, con numerose e rilevanti attività culturali, oggi è CHIUSO. Sembrerebbe essere fruibile solo in rare occasioni convegnistiche, per pochi. A nuova sezione brigantaggio non è stata neanche inaugurata”. Non so come si fa a dire che il Museo è chiuso e che viene utilizzato qualche volta per pochi intimi. Io personalmente, che non passo certamente per un benefattore della maggioranza comunale in carica, sono stato presente quattro volte nel giro di poche settimane ed ho assistito a pezzi di cultura variegata e sempre molto interessante che ha spaziato anche sul brigantaggio. Non ho mai avuto il piacere di incrociare un rappresentante dell’opposizione, e questo è molto significativo sul fatto che l’opposizione non si può fare solo con le chiacchiere e con i volantini.

            Mi fa sorridere, se non proprio ridere, il capitolo che tramite il volantino viene riservato a “Mandranello” la cui storia è conosciuta da tutti e sicuramente non è solo e soltanto responsabilità della giunta Imparato se il degrado di quella splendida zona è ormai inarrestabile. Nella vicenda ci sono responsabilità ministeriali e governative che se messe a nudo farebbero davvero accapponare la pelle. Sicuramente il Comune ha perduto la possibilità di produrre reddito e occupazione, ma per mettere in piedi gli strumenti necessari dovevamo trovarci in presenza di un Comune solido dal punto di vista finanziario e in grado di cavalcare una tigre allo sbando che, come il taglio abusivo delle piante, neppure la Forestale è in grado di controllare.

            La questione, poi, dell’accordo di valorizzazione che non decolla non è addebitabile alla parte politica del discorso ma, a mio avviso, soltanto alla parte amministrativa ed istituzionale del complesso argomento (cioè la Certosa, la sua   direttrice e il Polo Museale) che non riesce a reggere il passo di un’azione propositiva della politica locale e regionale.

Non so, infine, se nella varie manifestazioni la giunta Imparato si dà ai “selfie”, ma anche se lo facesse non ci vedrei niente di strano in un mondo che si muove a velocità supersonica grazie proprio all’avanzata tecnologia personale di ognuno di noi.

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