il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LE PIANTE UTILI CONTRO GONFIORE E PESANTEZZA DEGLI ARTI INFERIORI

Dott. Alberto Di Muria

PADULA – Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori rappresentano chiari segnali di insufficienza veno-linfatica a carico degli arti inferiori. Una donna su tre soffre di problemi venosi; la predisposizione genetica familiare, la gravidanza, l’uso dei contraccettivi orali, la stipsi, la sedentarietà, il caldo sono tutti fattori che concorrono alla genesi di questo quadro patologico.
In fitoterapia sono utilizzate piante medicinali che manifestano un’azione venotonica, cioè di aumento del tono venoso, e di normalizzazione della permeabilità della parete vascolare. L’aumento del tono della parete venosa è in grado di contrastare la dilatazione rafforzando le pareti delle vene, mentre la normalizzazione della permeabilità della parete vascolare determina un’azione antiedemigena, cioè contrasta la formazione di edemi.
Grazie a queste proprietà le piante medicinali contribuiscono a ridurre la sensazione di pesantezza e di stanchezze alle gambe. Vediamo allora quali sono le più importanti piante che hanno questa indicazione.
I semi di ippocastano assicurano una notevole proprietà vasoprotettiva, antiessudativa e antiedemigena. La sua somministrazione contribuisce a prevenire, inoltre, i crampi notturni. Generalmente è ben tollerato e solo in rari casi si possono manifestare prurito, nausea e disturbi gastrointestinali.
La centella asiatica si caratterizza per l’azione di riequilibrio a livello del tessuto connettivo e si è dimostrata in grado di migliorare il tono della parete venosa. E’ efficace anche contro la cellulite.
Il pungitopo ha attività vasocostrittrice e spiccata attività diuretica. E’ indicato come venotonico per contrastare le turbe venose indotte dal caldo e per migliorare la contrattilità dei vasi linfatici periferici.
Il meliloto è considerato uno specifico sintomatologico in caso di insufficienza venosa cronica e stasi linfatica in quanto contribuisce a migliorare il ritorno venoso e la circolazione linfatica. Possiede inoltre proprietà diuretiche.
La ricchezza in antociani, con costante attività vasoprotettrice e antiedemigena, dei frutti del mirtillo nero determina la spiccata attività angioprotettrice. I frutti non presentano, solitamente, tossicità o effetti secondari.
Infine, le foglie della vite rossa, raccolte a fine stagione quando appunto presentano il caratteristico color rubino, sono ricche di antociani e flavonoidi ad azione antiossidante e vaso protettiva. Favoriscono l’elasticità cutanea grazie ad un’azione stabilizzante su collagene ed elastina.

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