il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO QUALI INTEGRATORI SONO UTILI AI NEONATI

Dr Alberto Di Muria Padula 

Secondo le ultime raccomandazioni dell’American Academy of Pediatric tutti i neonati nati a termine allattati al seno dovrebbero ricevere 400 UI/die (Unità Internazionali) di vitamina D per via orale dai primi giorni di vita, così come tutti i neonati nutriti con formule artificiali che non ricevono latte fortificato.

L’integrazione con vitamina D serve per prevenire l’insorgenza di rachitismo. Per i nati pretermine, invece, il dosaggio della vitamina D raccomandato è più elevato: di solito si consigliano 800-1000 UI/die per ottimizzare l’assorbimento di calcio e fosforo. Questo dosaggio andrebbe mantenuto per un periodo corrispondente al raggiungimento della data prevista per la nascita a termine.

Molte formulazioni prevedono l’associazione della vitamina D con la vitamina K. Secondo le indicazioni della Società Italiana di Neonatologia, per il bambino nato a termine si dovrebbe prevedere una integrazione con vitamina K dal 7° giorno o dalla seconda settimana di vita, a seconda dei protocolli, per prevenire una crisi emorragica dovuta a deficit di vitamina K. Nei bambini allattati al seno, dopo questa dose, si raccomanda l’uso di 25 μg/die di vitamina K per via orale per 14 settimane. Questa vitamina attraversa la placenta con grande difficoltà: questa è la ragione per cui alla nascita i livelli di vitamina K sono molto bassi. Inoltre è scarsa anche nel latte materno e quindi la sua integrazione è raccomandata solo nel bambino allattato al seno, perché nei latti artificiali è già, normalmente, presente.

Un discorso a parte merita l’integrazione con fluoro. Secondo le linee guida elaborate dalla Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI), il fluoro è importante per la prevenzione della carie , ma è emerso che è preferibile la via topica: per questo motivo nelle linee guida si consiglia di utilizzare dentifrici fluorurati.

L’assunzione sistemica di fluoro deve essere riservata soltanto a casi mirati, su prescrizione pediatrica, per evitare la fluorosi, che è la manifestazione di un’intossicazione cronica da fluoro conseguente ad una sua eccessiva assunzione  durante i primi anni di vita.

Infine, talvolta vengono prescritti al momento della dimissione del neonato dal reparto maternità, integratori a base di luteina e zeaxantina. In teoria questi due carotenoidi svolgono un ruolo protettivo per l’epitelio retinico del neonato, ma nella letteratura scientifica non vi sono trial clinici che testimonino la loro efficacia in questo senso , e non ci sono, al momento, dati quantitativi sul loro effettivo fabbisogno.

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